A Recco il CUS Torino
ha “trovato” un solo punto di bonus infatti, perdendo (20/18) lo stesso team si
è visto sfuggire di mano una vittoria che sembrava conclamata.
(Lucas D'Angelo head coach del CUS Torino ha portato il suo team nelle prime posizioni della graduatoria del campionato, in un girone molto competitivo)
Pur passando per
ben tre volte in vantaggio, prima con Bussalino, poi su piazzato del rosarito
Facundo Columba, ed infine quasi alla mezzora del secondo tempo con Perrone,
che poco prima aveva mancato un’altra meta, i quattro punti della vittoria di
tappa sono andati alla compagine di casa. LUCAS D’ANGELO, allenatore del CUS
Torino precisa..... “ No ritengo che la partita in pugno non l’avevamo, del
resto noi abbiamo commesso troppi errori per poter alla fine vincere questa
partita. Troppi calci di punizione regalati all’avversario, troppi calci
sbagliati in touche e nei punti d’ìncontro. Il Recco fondamentalmente ha avuto
a favore almeno il doppio di calci di punizione a favore, e questo ci ha
penalizzato nella continuità del gioco. Purtroppo quando si commettono dei veli
o degli avanti come abbiamo fatto diventa difficile gestire qualsiasi partita.
(il bresciano Elia Mantelli ha ingaggiato un duello molto interessante con l'altro mediano di mischia rivierasco Stefano Romano.)
Il Recco quando ha avuto l’opportunità di giocare lo ha fatto bene, e comunque
resto dell’avviso che quando due squadre come quelle viste ieri al Carlo
Androne che si equilibrano, la squadra che vince non poteva che essere quella
che commetteva meno errori, ed infatti questo è successo. “
Il CUS Torino è una
buona rivelazione in questo Campionato di Serie A, e l’attuale quarto posto lo
dimostra ampiamente.
“ In questo torneo le
partite che abbiamo vinto – afferma D’ANGELO – abbiamo guadagnato quattro/cinque
punti e quelle che abbiamo perso, tranne quella di Piacenza con l’imbattuta
capolista, abbiamo ottenuto sempre il bonus difensivo od offensivo, e senza
dubbio possiamo ritenerci soddisfatti.
Questo in base al nostro rendimento ed
alla politica socetaria che punta a far giocare ragazzi giovani, di formarli, e tutti ragazzi che vengono al
CUS anche per studiare per formarsi un futuro. N on tesseriamo atleti di ventisei anni e piu’, preferiamo
inserire in squadra ragazzi dai venti ai ventitre anni, ed ora siamo arrivati
al quarto anno di lavoro con questo gruppo di atleti, quindi intesa ed amalgama
nel gruppo si è resa molto concreta. “
(R.R.)

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