2026/08/20

RUGBYTOTALE & SOCIALE - MONDOGENOA/ Il "Grifone" attende il Napoli!


“IL GENOA in classifica parte alla pari con l’Inter Campione d’Italia”, così di recente  si è simpaticamente espresso l’allenatore del Grifone Daniele De Rossi che si appresta ad affrontare un altro Campionato in Serie A ENILIVE. 

Venti Societa’ impegnate in un torneo sempre piu’ professionistico aperto a tutti i risultati, anche se ben si conoscono i club maggiormente accreditati per la lotta allo scudetto numero CENTOVENTISEI, e con i campioni interisti in carica la concorrenza non mancherò di certo.

In questo gruppo spicca tra l’altro ovviamente anche il Napoli che proprio nella tarda serata di sabato prossimo (h.20,45) al Luigi Ferraris cercherà di espugnare lo stadio di Marassi che con i suoi trentamila spettatori spingera’ a sua volta i rossoblu’ del Grifone all’esordio stagionale. DDR sa cosa puo’ andare incontro il “suo” Genoa, ed avrà senza dubbio studiato le possibili contromisure per vedersela con una compagine di livello internazione. E’ chiaro che campioni del pallone come McTominay, Hojlund, De Bruyne, Politano, Di Lorenzo, Anguissa, della rivelazione Favasuli per dirne qualcuno forse incutono rispetto a qualsiasi avversario, ma il team rossoblu’ sul proprio campo potra’ cercare il risultato a sorpresa nonostante i favori del pronostico parlino a favore dei biancoazzurri campani.

(Franz Ethan Meichtry, classe 2005, centrocampista svizzero arriva dalThun ed ha esperienze nelle nazionali elvetiche U20 e U21) 

Il Genoa fondamentalmente è ancora in un momento molto particolare e la prova offerta sabato scorso nel test di Coppa Italia Frecciarossa con l’Ascoli, ha messo a nudo ancora alcune incertezze. Soprattutto in attacco, nonostante aver messo a segno ben quattro reti, si è riscontrata tanta fatica nell’arrivare al tiro in porta! Assurdo ma vero, del resto il gol del momentaneo pareggio con i marchigiani porta la firma del norvegese Ostigard, che è puro difensore anche se abituato a tentare la via della rete, Baldanzi non è un vero attaccante, ma lo stesso ha segnato un gol da cineteca portando in vantaggio i rossoblu. Insomma le due reti messe a segno per completare il pingue bottino portano la firma di Colombo, che se avesse buttato al vento quella ghiotta occasione sarebbero stati grandi dolori. L’ultima rete genoana è opera di Frendrup che con uno splendido assist ha permesso al giovane austriaco Havel, piazzato bene, a completare il poker della serata. Tutto è bene quello che finisce bene, ma è apparso ovvio che il Genoa ha sofferto a dismisura nell’ azionare teorie in attacco con un avversario di categoria inferiore, tra l’altro proveniente dalla Serie C. Con il calcio-mercato ancora aperto è un terno al lotto poter fare pronostici a questi livelli e comunque con il Napoli non potrà succedere in questo modo, ma in ogni caso con lo stesso Ascoli invece si è potuto intuire che con la squadra pur in difficoltà è uscito il carattere, la volonta’ e la grinta giusta dei vari Norton Cuffy, Baldanzi, Mitaj, anche se incerto nel gol subito nel primo tempo, Frendrup, Ellertsson, Marcandalli, Vasquez, Otoa,  e da valutare con piu’ minutaggi i vari Wiafe, Puczka, Havel al momento pero’ infortunato anche se non gravemente, lo svizzero Sow etc. etc.

Continuano intanto gli allenamenti al “Signorini” di Multedo con il rientrante Ethan Meichtry. Il “CUORE” del Grifone è sempre forte e DDR sa come creare l’ambiente giusto per affrontare avversari di valore com appunto la squadra allenata da Massimiliano Allegri. (rr)


SERIE A ENILIVE  I GIORNATA


Udinese – Como (sab. 18,30), Inter – Monza (sab. 18,30), Parma – Cagliari (Sab. 20,45), GENOA – NAPOLI (sab. 20,45), Venezia – Lecce (dom. 18,30), Frosinone – Juventus (dom.18,30), Torino – Milan (dom. 20,45), Atalanta – Sassuolo (dom. 20,45), Bologna – Lazio (lun. 18,30), Roma – Fiorentina (lun.20,45).

- FOTO DI TANOPRESS GENOA CFC  - 

2026/08/19

RUGBY SERIE A ELITE - MERCATO/ Leon Momicchioli è un nuovo giocatore della Rangers Rugby Vicenza

 

Ala, classe 2005, già azzurro con la Nazionale Seven: Leon Momicchioli è un nuovo biancorosso pronto a mettere a disposizione tutta la sua velocità ed il suo estro.

Andrea Leon, nato a Torino il 19 luglio 2005, 173cm per 73kg, ha mosso i primi passi ovali nel Cus Torino. Ha proseguito la sua formazione giovanile nel Verona Rugby Academy per poi giocare una stagione in Francia tra le fila degli Espoirs del Perpignan. Tornato in Italia, ha esordito tra i senior in Serie A1 con i colori natali del Cus Torino dove ha giocato per due stagioni, raggiungendo l’anno scorso la finale playoff promozione e mettendo in mostra importanti doti nel gioco aperto che gli sono valse la convocazione con la Nazionale Seven per i tornei Rugby Europe di Amburgo e Spalato.

Ala, ma impiegabile anche come mediano di mischia, l’arrivo di Leon è un jolly prezioso per la squadra biancorossa sia dal punto di vista tattico che tecnico.

Benvenuto Leon!
Forza Rugby Vicenza

RUGBY F.I.R. - COMUNICAZIONE/ Il Verona Rugby si è ritirato dal Campionato di Serie A2.


  Campionato Italiano di Serie A Maschile 26/27.

 

La Federazione Italiana Rugby ha preso atto della decisione della Società Verona Rugby di non proseguire l’attività Seniores per la Stagione Sportiva 2026/27, ritirando di conseguenza, in data 18 agosto, la prima squadra dal Campionato Italiano di Serie A Maschile.

La Federazione, in applicazione dei regolamenti vigenti, comunicherà quanto prima la composizione definitiva del Girone 2 del Campionato Italiano di Serie A.

In considerazione delle scelte compiute da numerosi club tra giugno ed agosto, e della conseguente situazione che si e’ venuta a creare, comprendendo le difficoltà delle società e con l’obiettivo di evitare il ripetersi di tali complessità, il Consiglio Federale ha conferito all’Area Tecnica mandato per avviare a breve un percorso progettuale che, nel rispetto delle carte federali, garantisca maggiore equilibrio e sostenibilità dell’attività domestica per le prossime stagioni.

RUGBY SERIE A1/ Fiorini Pesaro: iniziata la stagione 2026/2027

I kiwi giallorossi si sono ritrovati al Teknowool Rugby Park per preparare la nuova stagione.

Ritorno in palestra per la Fiorini Pesaro Rugby che al Teknowool Rugby Park ha dato il via alla preparazione per la nuova stagione. I kiwi giallorossi quest’anno saranno impegnati nel campionato di Serie A1, passando dal girone nord/est al girone unico nazionale, mentre la formazione cadetta sarà ancora impegnata nel campionato regionale di Serie C.

«Iniziamo una nuova stagione con l’obiettivo di figurare bene in un campionato più impegnativo rispetto a quelli degli ultimi anni - sottolinea il presidente della Fiorini Pesaro Rugby, Simone Mattioli – Questo significa affrontare seriamente tutti gli impegni per arrivare alla prima partita di campionato, il 18 ottobre, nelle migliori condizioni, già pronti e carichi per fare punti. I ragazzi ne sono consapevoli. Per affrontare al meglio la nuova stagione abbiamo apportato anche delle modifiche alla rosa, per rafforzare i settori più scoperti. Speriamo di essere riusciti a creare un gruppo funzionale alle necessità che la stagione ci presenterà».

Come sarà la rosa della Fiorini Pesaro Rugby 2026/2027? «Una rosa più numerosa, la stagione è più lunga, ci sono 4 partite in più, gli avversari sono più impegnativi. Sarà una stagione più dura e abbiamo bisogno di una rosa con maggiore profondità e qualità. Come di consueto il nucleo sarà composto da giocatori “pesaresi”, per noi è una condizione fondamentale che una parte importante della rosa sia cresciuta nella nostra società. È indispensabile per stimolare i giovani che si avvicinano al rugby, e per dimostrare attenzione ai giovani interessanti che crescono in club vicini e che completano la loro formazione a Pesaro.

Abbiamo grosse aspettative anche dall'Under 18, ricca di soggetti interessanti, e dalla nostra cadetta in Serie C, che completerà il percorso formativo di molti ragazzi non ancora pronti per un campionato di Serie A. Per questo ci siamo posti l'obiettivo di giocare la stagione in Serie C schierando in ogni partita metà rosa Under 23».

A guidare i kiwi giallorossi sarà anche quest’anno il tecnico Marcelo “Tato” Martino (foto) : «Iniziamo con uno spirito positivo. Non abbiamo raggiunto l’obiettivo A1 sul campo, come avremo voluto, ma prendiamo questa novità come un premio per le ultime due stagioni. Siamo sicuri e consapevoli di essere all’altezza dell’A1, mi aspetto entusiasmo e voglia di lavorare».

Che lavoro farete in queste prime settimane? «Iniziamo a lavorare con tutti i seniores insieme. Ci vogliamo preparare molto bene per cercare di migliorare la qualità fisica e la parte tecnica. Ci aspetta un campionato duro e intenso. Non abbiamo paura delle trasferte lunghe, sappiamo che alcune saranno particolarmente impegnative, ma ci siamo abituati. Mi aspetto un girone duro, con squadre strutturate per fare il salto di categoria».

Che squadra vedremo in campo? «Una rosa giovane, più larga, abbiamo inserito giocatori nuovi, abbiamo cercato ragazzi giovani con voglia di crescere, di mettersi in mostra e in gioco. Come negli ultimi anni entreranno in rosa anche i ragazzi dell'ultimo anno dell’Under 18, che avranno l’opportunità di allenarsi con la Serie A e testare con mano i campionati seniores».

Il campionato dei kiwi giallorossi partirà il 18 ottobre sul campo dell’Unione Rugby Capitolina. Il primo match casalingo è in programma la domenica successiva quando al Teknowool Rugby Park arriverà il VII Rugby Torino. La regular season della Fiorini Pesaro Rugby si chiuderà il 16 maggio a casa del Rugby Parma, mentre l’ultimo match casalingo sarà il 9 maggio con l’Amatori Rugby Alghero.

RUGBY UNIONE ANCONITANA/Lo staff tecnico del club marchigiano.


𝐄𝐜𝐜𝐨 𝐚 𝐯𝐨𝐢 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐟𝐟 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔/𝟐𝟎𝟐𝟕

Una nuova stagione sta per iniziare, e con lei anche un nuovo staff: volti nuovi e importanti riconferme, pronti a mettersi in gioco per una nuova annata insieme.

Dal Minirugby al Settore Giovanile, passando per la Seniores e il nostro Rugby Femminile, ecco le persone che accompagneranno i nostri atleti e le nostre atlete nella stagione 2026/27.

Competenze, esperienza, passione e soprattutto una visione comune: far crescere il rugby anconetano, dentro e fuori dal campo.

Scorri le foto e scopri tutto il nostro staff tecnico

Benvenuti e buon lavoro!



STAFF TECNICO SENIOR: Matteo Angeletti - Capo allenatore e mischia, Lorenzo Cappuccini - trequarti, Sauro Stacchiotti Team Manager.
STAFF TECNICO UNDER 18: Cristian Lombardi Capo  allenatore, Antonio Scanu e Matteo Angeletti Propedeutico mischia chiusa e  touches.
STAFF TECNICO UNDER 16: Luigi RicciCapo allenatore, Giovanni Martini, Matteo Angeletti Propedeutica mischia chiusa  e touches.
STAFF TECNICO MINIRUGBY: Franco Cimino.
STAFF TECNICO UNDER 14: Giovanni Martini Capo allenatore, Lorenzo Nutricati.
STAFF TECNICO UNDER 12: Giovanni Chiavarini e Dario Gambelli. 
STAFF TECNICO UNDER 10: Enzo Biondi e Giovanni Chiavarini.
STAFF TECNICO UNDER 6: Alessandro Nutricati e Aisosa Aifuwa Precious.
STAFF TECNICO UNDER 6 E PRIME METE: Giovanni Martini, Lorenzo Nutricati, Aisosa Precious e Keissy Montero.
STAFF TECNICO SENIOR: Francesco Pascucci Referente settore. 
STAFF TECNICO SENIOR - FEMMINILE: Federico Zura Puntaroni.
STAFF TECNICO U/14/16/18 FEMMINILE: Federico Zura Puntaroni, Sara Marincioni e Davide Cesaroni. 
















2026/08/18

RUGBY MANTOVA/ Il Parco del Mincio è pronto ad accogliere il Sinclair Rugby Skill Lab.

                                                MANTOVA RUGBY

Mantova diventa sede del Sinclair Rugby Skill Lab 

Una nuova opportunità dedicata alla crescita e alla formazione individuale dei giovani rugbisti arriva al Parco del Mincio.

A partire da settembre, il campo del Mantova Rugby diventerà una delle sedi di Sinclair Rugby Skills & Performance, progetto ideato e guidato dal coach scozzese Greg Sinclair e dedicato allo sviluppo delle skills, della tecnica e dell’intelligenza decisionale del giocatore.

L’attività sarà aperta non soltanto agli atleti biancorossi, ma a ragazzi e ragazze provenienti da qualsiasi società, offrendo così al territorio un’ulteriore possibilità di formazione complementare al lavoro svolto quotidianamente nei rispettivi club. 𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐆𝐫𝐞𝐠 𝐒𝐢𝐧𝐜𝐥𝐚𝐢𝐫

Sinclair Rugby Skills & Performance nasce dalla volontà di mettere l’esperienza maturata da Greg nel rugby al servizio delle nuove generazioni, creando un percorso specificamente dedicato al miglioramento individuale.

«Il progetto nasce dalla mia volontà di dedicare più tempo alla formazione dei giovani. Volevo offrire ai ragazzi la possibilità di svolgere un lavoro aggiuntivo sulle skills e sulla tecnica, aiutandoli a investire qualcosa in più sul proprio percorso. Servono voglia, ambizione e disponibilità a lavorare su se stessi».

Il metodo proposto segue un processo articolato in tre fasi: imparare, applicare e performare.

«Ogni giocatore si trova in un punto diverso del proprio percorso. Il nostro compito è capire dove si trova e aiutarlo a progredire. Lavoriamo sulle skills, sulla tecnica e sull’intelligenza decisionale: non soltanto sul cosa e sul come, ma anche sul perché di una determinata scelta. L’obiettivo è aiutare il ragazzo a migliorare e, indirettamente, offrire un valore anche al suo club».

 𝐋𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐧𝐞𝐫𝐬𝐡𝐢𝐩 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐌𝐚𝐧𝐭𝐨𝐯𝐚 𝐑𝐮𝐠𝐛𝐲

La collaborazione è nata dal confronto tra Sinclair, il direttore sportivo Filippo Santoro e il direttore tecnico Enrico Corso, trovando nella condivisione della stessa attenzione verso la crescita dei giovani il punto di incontro tra i due progetti.

«Avevo parlato con diversi club, poi ho incontrato Filippo e lo staff del Mantova Rugby e ho conosciuto la loro idea e la loro visione per far crescere il rugby a Mantova. Ho trovato grande disponibilità e soprattutto ho percepito che il mio progetto e quello della società fossero allineati».

La presenza dello Skill Lab al Parco del Mincio rappresenterà inoltre un’occasione di confronto anche per lo staff biancorosso.

«Qualsiasi allenatore del Mantova Rugby che desideri osservare le sessioni o confrontarsi con me sarà il benvenuto. Credo ci siano le condizioni per crescere insieme».

 𝐔𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨

Gli appuntamenti si terranno ogni martedì a partire dal 1° settembre. Il programma stagionale prevede 35 sessioni suddivise in tre blocchi: 15 da settembre a dicembre, 10 da gennaio a marzo e 10 da aprile a giugno.

Le categorie Under 12 e Under 14 maschili e femminili lavoreranno dalle 15 alle 16, mentre il gruppo Under 16 e Under 19 dalle 16.30 alle 17.30, con una programmazione pensata per integrarsi con gli allenamenti serali svolti dai ragazzi nelle rispettive società.

E𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢.

Alla base del progetto c’è il percorso costruito da Sinclair in oltre sedici anni nel rugby italiano, attraverso esperienze di alto livello e un’attività sempre più orientata alla formazione.

Nel corso degli anni Greg ha lavorato con numerosi giovani successivamente entrati nei percorsi delle selezioni nazionali giovanili e del rugby a sette, arricchendo inoltre il proprio bagaglio attraverso esperienze e confronti internazionali, anche in Nuova Zelanda e Giappone.

Da questo percorso nasce la filosofia che accompagna Sinclair Rugby Skills & Performance: «Diventa il campione di te stesso».

«La formazione non riguarda soltanto il giocatore. Significa lavorare anche su rispetto, disciplina, professionalità, ambizione, amicizia e rapporti umani. Senza la volontà dell’atleta è difficile costruire qualcosa: noi siamo lì per lui. Voglio che un ragazzo finisca una sessione con ancora più voglia di continuare, migliorare e andare avanti».

 𝐔𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚 𝐚𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨

Lo Skill Lab rappresenterà il primo passo della collaborazione tra Mantova Rugby e Sinclair Rugby Skills & Performance, con la possibilità di sviluppare in futuro nuove attività e ulteriori occasioni di confronto.

Una nuova opportunità che porta al Parco del Mincio una figura di esperienza e un progetto specialistico, mettendo ancora una volta la crescita dei giovani al centro del percorso.

La gestione delle adesioni e delle attività sarà direttamente a cura di Sinclair Rugby Skills & Performance.

Attraverso questa partnership, il Mantova Rugby mette il Parco del Mincio e le proprie strutture a disposizione di un progetto dedicato alla formazione individuale, offrendo ai propri atleti e ai giovani rugbisti del territorio una nuova possibilità di crescita.

Lo Skill Lab rimarrà un’attività gestita autonomamente da Sinclair Rugby Skills & Performance, con il Mantova Rugby nel ruolo di club partner e sede mantovana del progetto.

Un primo passo che potrà aprire la strada a nuove collaborazioni, mantenendo al centro formazione, competenze e sviluppo dei giovani.


Il Parco del Mincio è pronto ad accogliere il Sinclair Rugby Skill Lab.


(Riccardo Celentano)

 

RUGBY SERIE A ELITE - INTERVISTA/ ROVIGO: Intervista allo Psicologo dello Sport Davide Ghilardi.

Nella mente dei Bersaglieri. 

La preparazione della FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta non è fatta soltanto in campo e in palestra, dalla tecnica e dalla tattica. C’è una componente meno visibile, ma altrettanto importante, che riguarda la capacità di gestire la pressione, reagire a un errore, mantenere la concentrazione e mettere le proprie qualità al servizio della squadra. È qui che entra in gioco la preparazione mentale, un allenamento che accompagna gli atleti rossoblù nel percorso verso la migliore espressione del proprio potenziale.

Ne abbiamo parlato con lo Psicologo dello Sport, Davide Ghilardi, cha aiuta gli atleti della Rugby Rovigo Delta a costruire giorno per giorno la versione migliore di se stessi.

Qual è il ruolo dello Psicologo dello Sport all’interno dello staff della FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta?

“Lo Psicologo dello Sport si occupa di Psicologia della Performance, quindi di prestazione, sviluppo e miglioramento delle risorse mentali dell’atleta. Non interviene solo quando emergono difficoltà o momenti di crisi: il suo ruolo è soprattutto contribuire, insieme allo staff, a costruire durante la stagione un ambiente in cui allenare quelle competenze che permettono all’atleta di esprimere al meglio il proprio potenziale.”

Eppure, quando si parla di allenamento, si pensa ancora soprattutto alla preparazione fisica, tecnica e tattica. Quanto spazio dare alla mente?

“In generale, nel mio lavoro, durante i momenti di formazione che spesso svolgo, quando chiedo ad atleti e allenatori, quanto tempo dedicano ogni settimana alla preparazione tecnica, tattica e fisica, parliamo di diverse ore per ciascuna area. Quando faccio la stessa domanda sulla preparazione mentale, in genere le risposte non sono così chiare.

Questo significa che in generale nello sport moderno esiste ancora un enorme margine di lavoro sulla dimensione mentale, sia individualmente sia come squadra.”

Quali capacità mentali possono essere allenate concretamente?

“La concentrazione, la gestione della pressione, la capacità di recuperare dopo un errore, la comunicazione, la leadership e la fiducia. Tutte competenze che richiedono tempo, continuità e metodo.

Il lavoro può avvenire attraverso colloqui individuali, esercitazioni pratiche, confronti con lo staff e attività di gruppo. Preparazione mentale non significa soltanto parlare di ciò che accade, ma soprattutto creare vere occasioni di allenamento attraverso le quali sviluppare nuove competenze.”

Il suo compito, quindi, non è semplicemente “motivare” gli atleti?

“No. La motivazione è importante, ma da sola non basta. Un atleta può essere estremamente motivato e non avere gli strumenti per gestire la pressione, gli errori o i momenti di difficoltà.

Il vero obiettivo è costruire competenze. Ogni atleta reagisce diversamente: qualcuno interpreta la pressione come una sfida, qualcun altro come una minaccia; qualcuno dimentica immediatamente un errore, mentre qualcun altro continua a pensarci per tutta la partita.

Il mio compito è aiutare l’atleta a conoscere il proprio funzionamento mentale e a sviluppare strumenti pratici che possa utilizzare in allenamento e in gara.”

Quando si passa dal singolo alla squadra, che cosa cambia?

“L’atleta non vive mai isolato. Il contesto influenza continuamente il suo modo di pensare, comportarsi e crescere. E questo diventa ancora più evidente in una squadra.

Spesso si pensa che una squadra forte sia semplicemente un insieme di giocatori forti. Non è così. Le grandi squadre costruiscono prima di tutto una cultura condivisa.

Parliamo spesso di rispetto, responsabilità, sacrificio, fiducia e umiltà, ma un valore esiste davvero soltanto quando diventa un comportamento osservabile. Il rispetto si vede nella reazione a una correzione; la responsabilità emerge quando un giocatore si assume le conseguenze delle proprie azioni senza cercare alibi; la fiducia si costruisce anche sostenendo un compagno dopo un errore.”

Nel rugby questo concetto assume un significato particolare?

“Assolutamente. È uno sport nel quale nessun giocatore può vincere da solo. Ogni azione richiede collaborazione, comunicazione e disponibilità reciproca.

Per questo una parte importante del lavoro consiste nel contribuire alla costruzione della cultura della squadra, aiutando atleti e staff a definire quali valori vogliono rappresentare e, soprattutto, come tradurli nei comportamenti quotidiani.”

Uno dei momenti più difficili per un atleta è prendere una decisione sotto pressione. Si può allenare anche questo?

“Nei momenti decisivi bisogna scegliere in pochi secondi: passare o conservare il pallone, rischiare o attendere, correre o calciare. L’atleta ha bisogno di mantenere lucidità e scegliere la soluzione più funzionale senza essere bloccato dalla paura di sbagliare o da altre emozioni disfunzionali per lui in quel momento. Questo specifico aspetto della prestazione si può allenare attraverso visualizzazioni, esercizi attentivi, lavori sulla gestione delle emozioni e soprattutto simulazioni di gioco ad altà intensità dove l’atleta fa esperienza di momenti simili a quelle specifiche situazioni dove gli verrà chiesto di prendere decisioni significative”.

Poi c’è l’infortunio. Quanto pesa la componente mentale nel ritorno in campo?

“Moltissimo. Un atleta infortunato non deve recuperare soltanto un muscolo o un’articolazione. Deve ritrovare fiducia nel proprio corpo e recuperare serenità quando arriva il momento di tornare in campo. Qui entra in gioco la resilienza, ma anche il concetto di ‘antifragilità’: la possibilità di sviluppare nuove risorse proprio attraverso l’esperienza delle difficoltà.”

Anche una sconfitta può diventare parte dell’allenamento mentale?

“Viviamo in una cultura che tende a giudicare tutto attraverso il risultato: hai vinto, quindi hai lavorato bene; hai perso, quindi hai sbagliato qualcosa. Ma lo sport è molto più complesso.

Una grande prestazione, composta anche da un’ottima preparazione mentale, aumenta la probabilità di vincere, ma non garantisce la vittoria. Per questo è importante analizzare non soltanto il risultato finale, ma comportamenti, decisioni e aspetti migliorabili. Così anche una sconfitta può diventare un’occasione di apprendimento, di miglioramento e di successiva vittoria”.

È più difficile gestire una sconfitta o il successo?

“Anche il successo può rappresentare un rischio. Dopo una stagione straordinaria possono emergere appagamento, perdita della ‘fame’ agonistica e cambiamenti nelle dinamiche interne.
è sicuramente un tema complesso, ma il lavoro sta nel non lasciare che né la sconfitta né il successo definiscano chi siamo. Dopo una sconfitta lavoriamo sull’analisi di ciò che è sotto il nostro controllo e che possiamo migliorare; dopo una vittorio sull’autoefficacia senza perdere la spinta al successo. In entrambi i casi, l’obiettivo è tornare rapidamente al processo.”

(Roberta Paulon)

RUGBYTOTALE & SOCIALE - EVENTO/ Amatori Napoli vicino ai giovani kenioti !

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