2020/05/29

LA RIPRESA DEL RUGBY - Oggi a Cascina Nuova il VII TORINO al lavoro.



VII RUGBY, SI TORNA AL LAVORO.
E’ stato un periodo lungo e difficile: vite sospese (quando non tragicamente perse), ansia, preoccupazione e incertezza per il futuro. Che ora – finalmente – comincia, seppur con molta cautela, ad assumere contorni più definiti. Sabato prossimo (oggi per chi legge ndr)  la palla ovale ritorna ad “assaggiare” il manto verde di via Cascina Nuova: 






(da sin. Giovanni Ferlin e Salvo Lo Greco)

“E sottolineo quel “finalmente” – afferma sospirando il Ds Salvo Lo Greco – che per noi significa intraprendere quel lento ma, speriamo, irreversibile ritorno a una normalità di cui tutti sentiamo un tremendo bisogno. In queste ultime settimane abbiamo lavorato insieme al presidente Cremonini al Dg Giovanni Ferlin ai dirigenti e ai tecnici al fine di predisporre un protocollo per la ripresa conforme ai vari decreti e alle indicazioni della Fir” Bene, in che misura si ripartirà allora? “Innanzitutto la tutela della salute; questo è il punto di partenza. Abbiamo fatto una attenta valutazione sulla ricettività dell’impianto senza tralasciare il benché minimo particolare. In base a quanto emerso abbiamo elaborato un calendario preciso per gli allenamenti, un piano gestione degli spazi all’aperto e della palestra. In tutto in un documento su cui non mi dilungo nei dettagli ma che potete leggere integralmente sul nostro sito. Nel frattempo, Chris De Meyer e Nathan Troy stanno valutando la possibilità di organizzare dalla metà di giugno e per tutto il mese di luglio i camp estivi, in modo tale da venire incontro alle esigenze delle famiglie. Insomma; è stato un lavoro importante e impegnativo ma il VII doveva ripartire” Quindi, volendo chiudere con uno slogan beneaugurante possiamo dire C’mon Toro? “Assolutamente…C’mon Toro!”

RUGBY LIVORNO - Giorgio Gragnani e la palla ovale, una storia di famiglia!

Buon sangue non mente. Il terza linea ala Giorgio Gragnani, classe ’97, è già dottore in economia e commercio ed ha già avuto l’onore di indossare i gradi di capitano della prima squadra del Livorno Rugby. Il flanker labronico, al contrario di suo nonno (suo omonimo) e di suo padre Luca, entrambi attivi qualche lustro fa come seconde linee (manco a dirlo con la gloriosa maglia biancoverde), non ha avuto l’onore (almeno per ora…) di festeggiare ‘la meta promozione’. Nonno Giorgio è stato protagonista nella mischia della formazione livornese negli anni ’50 e nei primi anni ’60: al suo attivo il salto dalla C alla B del ’54 e dalla B alla A (la massima serie dell’epoca) del ’58. Babbo Luca, nel pacchetto biancoverde negli anni ’80 e nei primi anni ’90, ha celebrato in campo, nel ‘drammatico’ spareggio di Noceto del maggio ‘89, la promozione dalla serie A2 all’A1 (la massima serie). E proprio a Noceto, alle porte di Parma, nella stagione 2014/15, Giorgio - appena maggiorenne - ha esordito, nella stagione 2014/15 nella prima squadra del Livorno Rugby. “Battagliare in mischia - illustra il 23enne avanti - è per noi una vera e propria tradizione di famiglia.
Anche mio cugino, il seconda linea Giacomo Gragnani è un atleta del pacchetto del Livorno Rugby. Ho iniziato l’attività nel 2008, con la rappresentativa biancoverde under 11. Non sono mancati grandi soddisfazioni, sia nelle categorie propaganda, sia tra gli under 16 e gli under 18. Ricordo con grande piacere il successo nel Trofeo dell’Appennino, proprio con gli under 18”. In prima squadra, per il valido ‘figlio e nipote d’arte’, dopo l’esordio della stagione 14/15, è arrivato un lungo stop. “Mi sono sottoposto ad intervento chirurgico per l’asportazione della milza ed ho saltato tutta la stagione agonistica 15/16”. Poi l’atleta è rientrato nei ranghi e, con un esaltante crescendo rossiniano, è diventato uno dei punti di forza della formazione labronica, ai vertici del campionato di B. “E’ un motivo di grande orgoglio per me l’esser stato scelto, all’inizio dell’annata 2018/19, ad appena 21 anni, capitano della squadra”. Il rugby è però sport praticato per puro divertimento, almeno dalle nostre parti e ‘può essere sacrificato’ di fronte a traguardi scolastici e professionali di tutto rispetto.. “Dopo la laurea mi sono trasferito a Bologna, per proseguire gli studi. Nella prima parte della stagione 2019/20, pur costretto a cedere i gradi di capitano, sono riuscito a conciliare gli impegni fuori regione con l’attività agonistica. Alla distanza, però, mi è stato impossibile proseguire con la giusta intensità e la dovuta presenza al campo”. Per lui, in tutto, in questa annata interrotta circa a metà per la pandemia del Covid-19, solo 5 presenze (ed una sola presenza nel quindici titolare). L’obiettivo promozione per ‘emulare’ nonno e babbo è dunque rinviata alla prossima stagione? “No, nella nuova stagione non farò parte della squadra. Ho già parlato con dirigenti e tecnici per comunicar loro la mia decisione. Nella nuova stagione agonistica, oltre agli impegni universitari, sarò per sei mesi, per il progetto erasmus, in Francia”. Scarpette definitivamente appese al chiodo? “No, questo non posso saperlo. Chissà: la voglia di allenarmi e di sacrificarmi per i colori biancoverdi non l’ho certo persa”. La stessa voglia che ha ereditato da nonno Giorgio e da babbo Luca…    (FabioGiorgi)

EMERGENZA RUGBY - Lions Amaranto "placcato" dal Covid 19.



L’emergenza della pandemia del Covid-19 ha determinato, come noto, la sospensione e l’annullamento di tutti i campionati di rugby. Sono saltati anche due derby livornesi del tutto particolari e molto attesi da tutti gli appassionati. Due eventi che sarebbero andati ben oltre l’importanza dei punti in palio. I due derby cittadini in questione si sarebbero dovuti giocare nei primi giorni di primavera. Domenica 22 marzo, sul prato dell’‘Emo Priami’ di Stagno, nel quadro della 14° giornata del campionato di serie B, girone 2 - il raggruppamento del centro Italia - era - originariamente - in agenda la sfida tra i Lions Amaranto ed il Livorno Rugby; tredici giorni più tardi, sabato 4 aprile, sul sintetico posto all’interno dell’istituto penitenziario de ‘Le Sughere’, si sarebbero dovute sfidare, nell’ambito della 7° ed ultima giornata del campionato Old toscano, poule 2, la squadra  delle ‘Pecore Nere’ e la rappresentativa di categoria dei Lions Amaranto, i ‘Rino..Cerotti’. Nella mischia dei Lions (al ‘Priami’) ci sarebbe stato spazio per il seconda linea Leonardo Ciandri, classe ’96. Nella mischia dei Rino..Cerotti (nella partita con le ‘Pecore Nere’, realtà attiva proprio grazie all’opera della società dei Lions) ci sarebbe stato spazio - manco a dirlo, in seconda linea… - per Paolo Ciandri, classe ’70, ‘storico’ consigliere amaranto e padre di Leonardo. 






FOTO: PAOLO (A SIN.) E LEONARDO (A DES.) CIANDRI IN AZIONE
“L’appuntamento con le ‘Pecore Nere’ - dice Paolo - sarebbe stato un momento davvero speciale per tutto il movimento della palla ovale toscana. Un momento significativo, come quello, per me indimenticabile, che ho vissuto sabato 27 settembre 2014, una data del tutto particolare nella storia dei Lions Livorno. In quel giorno di inizio autunno, insieme a Leonardo e insieme ad altri 20 giocatori amaranto (giovani e meno giovani) ho avuto l’onore di dare il via al progetto di una palla ovale da far rotolare all’interno del carcere labronico. In quella occasione, sul terreno di gioco dell’istituto penitenziario, svolgemmo un allenamento piuttosto sostenuto, con tanto di partitella in famiglia. Circa cento detenuti osservarono l’allenamento, mostrando entusiasmo e grande partecipazione. Sensazioni uniche. E’ stato un onore aver dato il via ad una iniziativa tanto lodevole, che poi si è sviluppata in modo brillante”. Sarebbe state ‘sensazioni uniche’ anche quelle del derby di B da giocare al ‘Priami’. “Era una partita attesa da tutti quanti con grande impazienza. A voler cercare il bicchiere mezzo pieno, per sua fortuna Leonardo ha giocato all’andata, lo scorso 3 novembre, al ‘Carlo Montano’, il primo derby tutto livornese della cadetteria…”. Leonardo, più in generale, è sempre stato impiegato nel quindici titolare amaranto, quando convocato: al suo attivo, in questa stagione conclusa (circa) a metà, sei partite. Nelle altre cinque gare giocate dai Lions, ‘Ciandri junior’ non è andato a referto (per due gare era out per infortunio e nelle altre tre indisponibile perché all’estero per impegni personali). ‘Leo’ ha cominciato a praticare rugby  solo nel 2009 (secondo anno di under 14, ovviamente nei Lions). Grazie anche alle sue notevoli doti fisiche, ha ben presto scalato le gerarchie: sempre minorenne, nella stagione 2013/14, ha esordito in prima squadra. E’ poi diventato - sotto la conduzione tecnica dei vari Daniele Conflitto, Marco Milianti e Giampaolo Brancoli - un importante punto di riferimento della mischia dei ‘Leoni’. Ha esordito in B in questa stagione 2019/20. Paolo Ciandri, viceversa, in B, non ha mai debuttato. Ciandri ‘senior’ ha cominciato a giocare a rugby solo nel 2000, quando il figlio Leonardo aveva già 4 anni. Paolo, a livello di prima squadra, ha militato ‘solo’ in serie C, con le maglie degli Etruschi Livorno e del Carli Salviano (la seconda squadra Lions). Poi è entrato a far parte della rappresentativa Old (i Rino..Cerotti appunto). Paolo Ciandri è dal 2005 pure consigliere della società amaranto. Uno dei tanti ‘personaggi’ che, dietro le quinte, operano per la crescita del club: nel giro di pochi lustri i Lions hanno compiuto passi da gigante. Un costante processo di crescita che il ‘duro placcaggio’ portato dal Covid-19 non può certo interrompere… (FabioGiorgi)



RUGBY MERCATO - Marco Frati dal Noceto approda al Parma


Il Rugby Noceto saluta e ringrazia Marco Frati


Noceto -  “Con grande rammarico salutiamo Marco Frati che ringraziamo per questi ultimi anni con noi sia da giocatore che da allenatore che ci hanno tolto tante soddisfazioni. Un nocetano “del sasso” al quale auguriamo di poter portare l’esperienza acquisita all’ombra del Don Chisciotte in questa nuova avventura alla guida della Rugby Parma.”






Sono queste le parole del Presidente Andrea Scozzesi nell’annunciare che il rapporto tra la società gialloblu e l’head coach Marco Frati si interrompe.
Sono certo che il contesto societario e la rosa dei giocatori che ha avuto a disposizione negli ultimi anni – continua Scozzesi – abbiano dato quel valore aggiunto alle sue capacità di allenatore e che questo percorso l’abbia aiutato a formarsi come tecnico di primo ordine.”
Marco dalla prossima stagione sarà alla guida della squadra seniores della Rugby Parma, in serie B, un lieto ritorno alla società di via Lago Verde con cui Frati ha anche vinto una Coppa Italia dove troverà come director of rugby Roland De Marigny.
Agli amici della Rugby Parma e al Ciccio vada il nostro più grande in bocca al lupo per la prossima stagione, nella speranza di poter ritornare presto a calcare i manti erbosi di tutta Italia” conclude Scozzesi.
Il Rugby Noceto salutato Frati è ora sul mercato per cercare un nuovo head coach per continuare il progetto di crescita societaria sia dal punto di vista dei risultati sportivi ma anche di ampliamento del contesto sportivo di base e locale.

RUGBY MERCATO - A Parma ritorna Marco Frati.



Marco Frati dal Noceto alla Rugby Parma come head coach del primo XV.

Marco Frati arriva alla Rugby Parma per allenare la squadra seniores, o per meglio dire torna alla Rugby Parma dopo 13 anni, ma questa volta lo fa in veste di allenatore, non come giocatore.

Classe ’85, mediano di mischia come il fratello Filippo, “Pippo”, Marco ha iniziato a giocare a rugby a 6 anni al Noceto, club in cui ha fatto tutta la trafila dal minirugby alle giovanili, fino all’esordio in Coppa Italia 2004/05 nelle file del Gran Rugby. L’anno dopo passa per due stagioni all’Overmach Rugby Parma con cui vince la Coppa Italia e si qualifica per l’Heineken Cup.
Seguono tre stagioni nel Noceto con cui ottiene prima la promozione in serie A1 e poi in Top 10 e, dopo un anno nei Crociati, passa ai Cavalieri Prato per due anni con altrettante qualificazioni alle finali dello scudetto. Dopo tre stagioni a Rovigo (una vittoria dello scudetto e due qualificazioni alle finali scudetto e una in Coppa Italia) e una al Viadana, con cui si aggiudica di nuovo la Coppa Italia, nel 2017/18 ritorna a Noceto prima come giocatore, poi come giocatore allenatore, infine in quest’ultima stagione solo in veste di allenatore. Nel mezzo, mentre gioca nell’Overmach Rugby Parma, arrivano anche la partecipazione nel 2006 alla Rugby World Cup under 21 in Francia e, l’anno successivo, alla coppa del mondo Seven universitaria a Cordoba. Un vissuto da giocatore nell’alto livello davvero importante quindi, con 135 presenze in Top 10, 25 in Challenge Cup e 4 in Heineken Cup.









Gialloblù per gialloblù, Marco Frati (foto) lascia Noceto e “rientra” alla Rugby Parma dove si è già messo al lavoro per organizzare la squadra in vista della ripresa dell’attività sportiva in campo, sperando che il campionato di serie B possa ripartire regolarmente a ottobre.

“Sono rimasto subito colpito dalla serietà della società e da un progetto ambizioso che vuole far tornare la Rugby Parma e i suoi tifosi ai livelli che meritano. – Ha dichiarato - Stiamo lavorando per costruire una squadra di livello e sono sicuro che ci toglieremo tante soddisfazioni quest’anno. Ci tengo a ringraziare i miei ragazzi del Rugby Noceto con i quali ho vissuto momenti indimenticabili e faccio loro un grande in bocca al lupo per il futuro”.

Soddisfatto il nuovo Director of Rugby, Roland De Marigny (foto)“Sono molto contento che Marco abbia accettato questo incarico alla Rugby Parma.








 Lo conosco bene, perché quando allenavo il Colorno lui allenava il Noceto, quindi occupavamo panchine opposte in quella che si è sempre dimostrata la partita più difficile del Campionato. Ho sempre incontrato un’avversario tecnicamente e mentalmente preparato e questo è sicuramente merito suo. Per questo motivo lo abbiamo portato qui alla Rugby Parma. Noi siamo ambiziosi e con l’aiuto di Marco vorremmo creare una cultura di lavoro forte che faccia crescere tutto il nostro movimento. Suo fratello Filippo è un caro amico col quale ho giocato alla Rugby Parma, lui mediano di mischia e io apertura. Anche Pippo ha due figli che giocano nella Rugby Parma. Ora che anche Marco è qui, vogliamo preparare per tutti i nostri atleti un percorso che li porti ad avere come obiettivo finale l’ingresso nella Prima Squadra gialloblù”.

Il saluto del Presidente del Rugby Noceto, Andrea Scozzesi: “Con grande rammarico salutiamo Marco Frati che ringraziamo per questi ultimi anni con noi sia da giocatore che da allenatore che ci hanno tolto tante soddisfazioni. Un nocetano ‘del sasso’ al quale auguriamo di poter portare l’esperienza acquisita all’ombra del Don Chisciotte in questa nuova avventura alla guida della Rugby Parma.”

E il bentornato di Bernardo Borri, Presidente della Rugby Parma: “Innanzitutto ringrazio Liviu Pascu per l'ottimo lavoro svolto in queste ultime stagioni e col quale siamo fiduciosi di continuare a collaborare anche nelle prossime. A Marco dico che il ruolo che lo aspetta è sicuramente impegnativo, ma son sicuro che sarà ricco di soddisfazioni. Avrà innanzitutto il compito di ottenere sul campo i migliori risultati possibili, giocando bel rugby e suscitando entusiasmo ed interesse. Nel nostro progetto vogliamo infatti che la squadra seniores diventi il punto di riferimento sportivo per tutto il nostro movimento. I nostri bambini devono immedesimarsi nei giocatori più grandi ed ambire ad indossare anch'essi la maglia della prima squadra. Sarà importante essere un esempio non solo sul campo da gioco, ma anche dal punto di vista dei comportamenti e della cultura sportiva. Una persona con la sua esperienza e serietà saprà interpretare al meglio questo compito. Insieme a De Marigny e a tutta la dirigenza collaboreremo con lui per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo prefissati “.

Mercoledì 3 giugno alle ore 19,00 in diretta Facebook sulla pagina della Rugby Parma si terrà la conferenza stampa di presentazione della nuova collaborazione. (Marina Tragni)

RUGBY FEMMINILE - A Lumezzane nascono le LILIUM !


I CENTURIONI RUGBY COMPLETANO LA LORO OFFERTA SPORTIVA
DALLA STAGIONE 2020/2021 AL VIA IL SETTORE FEMMINILE: NASCONO LE LILIUM.
Amedeo Ghidini ne sarà il responsabile e guiderà la formazione U18
A Nevio Pasotti la guida della squadra Seniores
Lumezzane (BS) -  Si partirà con la messa in campo del settore Juniores (U14, U16 e U18) e di una formazione Seniores, nell’accezione dell’ X-Rugby a 7 adottata dalla Federazione Italiana Rugby.
I Centurioni Rugby si affacciano con grande entusiasmo, per la prima volta nella loro lunga storia sportiva, al rugby femminile e, a partire dalla stagione sportiva 2020/2021, nasceranno Le Lilium - nome latino del giglio, fiore che è storico simbolo del territorio valtrumplino -.

A dirigere il settore – oltre che a sedere sulla panchina della formazione U18 – sarà Amedeo Ghidini (in foto), lumezzanese di nascita, alla sua quinta stagione alla guida di una squadra rosa, sempre nelle fila del CUS Brescia Rugby del quale è tutt’ora tecnico della formazione U16. 
La sua esperienza da sportivo è intensa e attiva in più discipline. Sciatore agonista sin dall’infanzia e appassionato di regate veliche, si è approcciato al rugby durante il liceo militando nelle fila del Rugby Lumezzane, nei ruoli di ala, estremo e, più limitatamente, centro. Successivamente si è trasferito nell’RFC Marcopolo e, a seguito della fusione della stessa con il CUS Brescia Rugby, è approdato nel club nel quale ha dato il via alla sua attività di allenatore.
«Il lavoro iniziato nel 2016 per lo sviluppo del nostro club ha raggiunto un ulteriore importante intermedio – commenta Luca Raza, General Manager de I Centurioni Rugby -. Con grande soddisfazione, infatti, presentiamo quest’oggi una delle novità per la prossima stagione rappresentata dall’avvio ufficiale di un settore femminile tutto nostro. In particolare, la stagione 2020/2021 vedrà l’avvio di progetti che risponderanno alla promozione delle pari opportunità e, nei prossimi giorni, illustreremo quali saranno le altre direzioni nelle quali intendiamo sviluppare questa traiettoria. Siamo emozionati di poter annunciare questo importante completamento del nostro club. Avere a disposizione degli spazi idonei per lo svolgimento del nostro lavoro ci sta infatti consentendo di colmare il gap con il nostro passato. Inoltre, dopo anni di intensa attività nelle scuole, siamo orgogliosi di poter accogliere le studentesse che dimostreranno interesse per la disciplina del rugby. Fino ad oggi, infatti, abbiamo, quando possibile, dirottato queste ragazze verso altri club della provincia. In altri casi, purtroppo, per questioni spesso logistiche, queste importanti risorse sono andate disperse. Siamo molto orgogliosi che questo tempo sia ormai alle spalle. Anche in linea con le traiettorie di sviluppo della Federazione Italiana Rugby, partiremo con un periodo di propedeutica per approdare, nel minor tempo possibile, al rugby union femminile. Per intraprendere questo percorso la scelta è ricaduta su Amedeo Ghidini. La sua esperienza specifica, la sua serietà e la sua capacità organizzativa fanno di lui la persona giusta da inserire nel nostro staff per avviare questo nuovo settore». 

«Mi approccio a questa esperienza sia da allenatore che da responsabile di un settore tutto da costruire con grande entusiasmo – ha affermato Ghidini -. I miei primi contatti con questo club sono risultati fondamentali per la mia decisione definitiva. Mi è stato subito chiesto quali fossero le mie esigenze per far decollare questo progetto: in quel momento ho compreso che per I Centurioni si trattava di un piano concreto e rilevante. 
Sono, inoltre, stimolato dal confronto che si instaurerà con il direttore tecnico Alex Geddo in foto) – già vincitore di uno scudetto con il Rugby Monza femminile – e con Alessandro Pinna – già allenatore della squadra femminile del CUS Milano Rugby -: la loro esperienza specifica rappresenta un’ulteriore garanzia del supporto e della qualità che intendiamo imprimere al movimento che andremo a strutturare».
Ghidini ha approcciato il rugby visto dalla panchina nel campionato 2015/2016, l’ultima sua stagione da giocatore al CUS Brescia Rugby, affiancando Ugo Pierato, allora Head Coach della formazione cadetta della squadra cittadina. L’anno successivo, lo stesso Pierato si mise al timone della formazione femminile e Ghidini volle seguirlo. «Sono oltremodo convito che in un club, l’inserimento di un movimento di donne e ragazze rappresenti una leva straordinaria. L’entusiasmo e la dedizione che le stesse infondono nella disciplina - frutto di una scelta non certo banale né scontata nel nostro Paese, ma al contrario figlia di grande decisione e convinzione - trasmettono alla società una sensazione che potrei definire di passione primordiale, pionieristica, del quale l’intero movimento beneficia quotidianamente. Un coinvolgimento che la sezione maschile, a causa di un’abitudine più consolidata, potrebbe non sempre dimostrare o vivere».

Un rugby, quello che Ghidini intende trasferire alle sue atlete, che s’impernia sul concetto dell’innalzamento costante delle competenze tecniche. «Il regolamento che vige nel rugby a 7 femminile in Italia ruota particolarmente attorno al concetto di tutela della sicurezza dell’individuo ed è una ratio verso la quale nessuno può sollevare obiezioni – descrive Ghidini -. Contestualmente, l’obiettivo che I Centurioni hanno pensato per Le Lilium è di crescere atlete nella prospettiva del rugby union in un medio termine. Questa scadenza non certo lontana nel tempo ci impone di trasferire loro quotidianamente il bagaglio di skills più completo possibile. La mia filosofia tecnica, in armonia completa con quella dello staff rossoblù a cui andrò ad aggiungermi dal prossimo luglio, guarda ad un rugby rapido nei tempi e arioso negli spazi, che vanno indagati con la competenza di un buon uso del piede». Questa prospettiva inquadrata da I Centurioni rimette la formula “a 7” nella sua originaria natura, ovvero di attività propedeutica all’approdo “al 15”. Pertanto un importante punto di partenza, non di arrivo.
«Il mio lavoro intende preparare le giocatrici alla presa di responsabilità e a rapide decisioni – spiega Ghidini -. Inoltre intendo strutturare le atlete anche per fasi di gioco e abilità non previste dall’X-rugby: ritengo che debbano entrarne al più presto in contatto proprio per non rischiare di trovarsi davanti ad un salto troppo alto e pericoloso quando ci troveremo al via con l’avventura di rugby union».

«A nome di tutto lo staff tecnico de I Centurioni accolgo con grande piacere Amedeo nella nostra squadra – commenta Alessandro Geddo, direttore tecnico del club -. La serietà e la dedizione che lo caratterizzano rappresentano una base di grande importanza per l’avvio di un nuovo settore. Un grande piacere, inoltre, risiede nel completamento della nostra offerta sportiva: un’occasione che mi consente di riavvolgere il nastro sulle mie esperienze passate, consapevole che si aprirà per la nostra società una pagina di grandi soddisfazioni umane e sportive. La filosofia rossoblù, da questa stagione, intende con ancora maggiore decisione porre le persone al centro e Amedeo rispecchia appieno le caratteristiche del Centurione che intendiamo andare a ricercare in tutti i ruoli: tecnici ed educatori, ma anche atleti. Concludo, infine, con un ulteriore motivo di soddisfazione. Nevio Pasotti, tra i pilastri della storia della società e con alle spalle lunghi anni spesi sulle panchine del club, dirigerà la formazione Seniores femminile. Un ulteriore, importante tassello per la costruzione del futuro del nostro club».  (FiorenzaBonetti)

LA RIPRESA DEL RUGBY - A Casalbagliano(AL) riapre il Centro Sportivo del CUS P.O.







OGGI, VENERDI’ 29 MAGGIO,  RIAPRE IL CENTRO SPORTIVO CUSPO






Riprende l’attività al Centro Sportivo CUSPO di Casalbagliano. Il Centro Sportivo Universitario non ha mai lasciato “soli” i propri atleti, anche in quarantena. Gli istruttori hanno sempre mantenuto contatti virtuali con i ragazzi e quando possibile, aiutato a mantenere la forma fisica con esercizi a distanza. Non era comunque abbastanza: lo sport è condivisione, incontro e scontro, attività all’aria aperta. Per questi motivi il CUSPO si è lungamente adoperato per poter riaprire il prima possibile e non dover terminare gli allenamenti a febbraio.






È ripresa l’attività delle sezioni di scherma (ospitata straordinariamente per queste settimane estive) e rugby (Rugby Academy, Black Herons, Senior maschile e femminile) in un campo completamente a norma sui rigidi protocolli anti covid 19 (in ottemperanza alle disposizioni federali), e rinnovato nel manto erboso. A tal proposito l’Associazione ringrazia staff, volontari e famiglie che hanno contribuito alla realizzazione di feste ed eventi conviviali il cui ricavato è servito per l’acquisto di un trattorino tagliaerba.
L’attività sportiva è comunque basata sulla preparazione atletica e su attività ludico motorie, con particolare attenzione al distanziamento e all’igiene della struttura.
Per tutto il mese di giugno il Centro Sportivo sarà aperto e frequentabile negli orari e tempi prestabiliti.
“Riapriamo per dare un servizio alle famiglie e ai tesserati e per continuare nell’impegno verso la comunità e il territorio”, commenta il Segretario Generale Alessio Giacomini (foto sopra), “Era giusto proseguire la stagione per portare a termine gli impegni presi a settembre”.

RUGBY AMICHEVOLE DI SERIE A ELITE/ PRESEASON: LA FEMI-CZ RUGBY ROVIGO DELTA SUPERA PARABIAGO 49-26

Prima uscita positiva per la FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta che ha affrontato il Rugby Parabiago al Red & Blue Stadium – Centro Sportivo “...