Terminato il campionato di serie A di Rugby del
Civitavecchia ascoltiamo le prospettive del roster biancorosso con il Direttore
Sportivo Stefano D'Angelo.
Direttore sei passato dall'essere un giocatore ad allenare, e poi
quest'anno ad essere direttore sportivo. Come ti senti in questi nuovi panni?
Come lo hai incontrato e sei soddisfatto di come hai portato avanti gli
obiettivi della stagione?
Ritengo quindi
quest'anno importante perché rappresenta il primo passo verso qualcosa di molto
ambizioso.
Che Civitavecchia dobbiamo aspettarci per la nuova stagione, una squadra
giovane ma dopo un anno nel campionato di serie A di Rugby, che cosa bolle in
pentola?
D'Angelo – Sulla prossima
stagione stiamo lavorando già in maniera importante. Dalla prossima settimana
inizieremo i colloqui con Staff e Giocatori per fissare obiettivi comuni.
Il gruppo di
quest'anno sarà l'ossatura portante di quello della prossima stagione, siamo
molto soddisfatti del clima tra i giocatori meno dei risultati frutto di una
stagione altalenante.
I ragazzi ne sono
consapevoli e sono i primi a voler dimostrare che il livello di cui sono capaci
è nettamente superiore.
Arriveranno importanti
rinforzi e c'è la volontà da parte della dirigenza di strutturare una squadra
dal vertice di classifica.
Anche qui il progetto
è pluriennale e non dobbiamo mai dimenticare ne dare per scontato che il CRC ormai
resta agilmente in serie A da molti anni. Ci siamo abituati ma non ci
accontentiamo.
Oltre che per il settore seniores è stato un anno importante per i giovani
biancorossi, quali saranno i principali obiettivi per il settore giovanile?
D'Angelo – Il settore
giovanile è il fulcro del progetto di cui parliamo, abbiamo il dovere di
tutelare i nostri ragazzi e farli crescere in un ambiente sportivo sano e
sereno .
L'intervento sul
settore è stato sicuramente il più drastico e ha creato non poche difficoltà e
complicazioni ma siamo estremamente soddisfatti e motivati nel proseguire nella
strada intrapresa.
Benissimo tutte le Under che hanno dimostrato una crescita esponenziale nella qualità del gioco. Un ringraziamento va ai nostri tecnici che con passione e dedizione rendono possibile tutto questo. La direzione Tecnica di Marian Neagos è un altro passo fatto verso un ambiente e un'offerta di qualità. Abbiamo anche portato in maniera strutturata il Rugby in tutte le scuole e speriamo che questo dia il suo frutto a livello numerico già da Settembre.
Mandiamo un messaggio ai bimbi e ai ragazzi che giocano a Rugby o che
vorrebbero provarlo… cosa rende questo sport così speciale?
D'Angelo – I l Rugby te
lo porti dentro tutta la vita, i principi che vengono trasmessi sono validi ed
utili dentro e fuori dal campo, rispetto, solidarietà, sostegno, inclusione,
uguaglianza è quello che proviamo a trasmettere ma bisogna essere disciplinati
e rispettosi, tutto questo lo pretendiamo anche dai genitori dei nostri atleti
altrimenti ci sono molti altri sport da praticare meno impegnativi da questo
punto di vista.
C'è solo da provare


Stefano
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