Scambio di gagliardetti tra il primo cittadino e il responsabile della sezione rugby del CUS, nel consueto spirito rugbistico del Terzo tempo
La formazione del Centro Universitario Sportivo,
tornata in Serie A dopo oltre 60 anni, scenderà in campo domenica 1
novembre contro il Rugby Lions Alto Lazio - ore 14.30 Cittadella Universitaria
(Da sx. Nino Puleo con il sindaco di Catania Enrico Trantino)
CATANIA - Il Comune di Catania ha aperto le porte di Palazzo degli Elefanti allo sport e ai valori più alti. Il primo cittadino Enrico Trantino ha accolto nella Sala Giunta una corposa rappresentativa della squadra del CUS Catania Rugby, tornata in Serie A - oggi il secondo livello nazionale del rugby italiano -, dopo oltre sessant’anni dall’ultima partecipazione al campionato disputato nella stagione sportiva 1963-64.
La presentazione
ufficiale in municipio della squadra di
rugby formata da 49 elementi, quasi prevalentemente studenti-atleti iscritti
all’Università di Catania, che incarnano la mission della Duaal Career
proseguendo negli studi accademici e militando in un campionato nazionale ad
altissimi livelli, racconta il valore istituzionale del traguardo sportivo e i
principi etici tipici della palla ovale.
(Staff dirigenziale CUS Catania rugby da sx Alberto Toscano, Giulio Di Mauro, Sebastiano Garofalo, Nino Puleo, Tino Lazzara, Carlo Mammana)
Sport, studio,
competizione, aggregazione, condivisione, le parole chiave enunciate durante
l’incontro, che fanno del rugby, un modo di vivere. Una disciplina che forgia
il carattere dei più giovani ed esprime l’idea che la squadra non si limita ad
allenare atleti, ma cresce cittadini responsabili.
L’incontro ha sancito il forte legame tra la città di Catania e il movimento rugbistico catanese che vanta una storica tradizione in questo sport. Con il ritorno in Serie A, il CUS Catania ha centrato l’obiettivo di riportare in alto il nome del rugby catanese. Il sindaco non ha ospitato solo degli atleti, ma dei rappresentanti dei valori educativi e comunitari capaci di dare lustro al territorio.
Il sindaco Enrico Trantino, ex rugbista,
tuttora presidente onorario del San Gregorio Rugby, che dopo svariate stagioni
in Serie A proprio quest’anno è tornato in Serie B, ha sottolineato l’orgoglio
della comunità per una realtà sportiva che va ben oltre il solo aspetto
agonistico: “Il ritorno del rugby catanese in Serie A rappresenta molto più
di un traguardo sportivo: è una metafora di ciò che dovrebbe accadere nella
nostra città. Nel rugby, come nella vita amministrativa, nessuno raggiunge la
meta da solo. Servono impegno, spirito di squadra e la partecipazione di tutti.
L’Amministrazione comunale non può risolvere ogni problema senza il contributo
dei cittadini, delle associazioni e del mondo dello sport. Abbiamo una città
bellissima, che i turisti apprezzano e ammirano: dobbiamo imparare a guardarla
con i loro stessi occhi, rispettandola e custodendola ogni giorno. Mi
piacerebbe che le società sportive ci aiutassero anche a sensibilizzare i
cittadini, scendendo in campo nei quartieri dove il degrado è più evidente. Al
CUS Catania, ai giocatori, alla società e ai dirigenti rivolgo i migliori
auguri per il campionato e per nuovi, importanti successi”.
“Essere qui oggi alla presenza del sindaco - ha affermato Nino Puleo, responsabile della sezione Rugby del CUS Catania - ci riempie di orgoglio e di grande responsabilità. Riportare il CUS Catania Rugby in Serie A era un obiettivo su cui abbiamo lavorato da molto tempo. È un gruppo splendido che sta lavorando in modo serio. Lo staff affronta questo nuovo percorso con grande professionalità. Ci siamo presi un impegno con Catania, per questo scenderemo in campo non solo per vincere le partite, ma per rappresentare degnamente il CUS e chi ama questo sport. Avere avuto l’opportunità di presentare la squadra al sindaco, è stato il modo per voler condividere con la nostra città, l’obiettivo che abbiamo raggiunto e dimostrare di voler continuare a far crescere il movimento giovanile sul territorio. Mi auguro che i nostri giocatori, impegnati con dedizione anche nel cammino universitario possano ispirare i più giovani e fare del CUS Catania e del nostro Ateneo, i luoghi in cui crescere e misurarsi”.
Nel consueto spirito del terzo tempo rugbistico, il sindaco Trantino affiancato da Paolo Di Caro, direttore della Direzione Cultura del Comune di Catania e anche dirigente ad interim del Servizio Attuazione Progetti con Fondi Strutturali e di Investimento Europeo-Transizione Green e Politiche dello Sport, ha donato alla squadra il gagliardetto ufficiale del Comune. Gesto che il responsabile della sezione Rugby del CUS Catania Nino Puleo, insieme a Carlo Leonardi, icona del rugby cusino e ancor’oggi punto di riferimento della squadra, nel ringraziare l’Amministrazione comunale per la vicinanza dimostrata, ha ricambiato consegnando al sindaco il gagliardetto della squadra come simbolo di unione e condivisione d’intenti.
Al Palazzo degli Elefanti
sono stati presenti i giocatori e lo staff tecnico della squadra di Serie A,
che hanno confermato la determinazione del gruppo a dare il massimo fin dal prossimo match di campionato, domenica 1
novembre alle 14.30 alla
Cittadella Universitaria contro il Rugby Lions Alto Lazio, ed anche una rappresentativa di atleti della squadra
Cadetta impegnata nel campionato di serie C, e alcuni giocatori della formazione U18.
(Simona D'Urso)






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