2018/10/31

Niente da fare per il Rugby Varese di Pella e Galante che nella terza giornata del campionato di serie B girone 1 esce sconfitto dal campo “Bione” di Lecco per 29-15. I biancorossi non riescono a stare dietro ai padroni di casa nel punteggio in una partita condizionata dal maltempo che ha inciso nel gioco di entrambe le squadre. Nel primo tempo Varese non entra in partita e subisce tre mete da un Lecco molto più incisivo ed organizzato.
Sono due le trasformazioni messe a segno dal Lecco mentre Varese risponde con un solo calcio piazzato calciato dal solito Broggi. Il primo tempo si chiude quindi sul 19-3. Nella ripresa Varese alza la testa ed inizia a mettere più pressione sui ventidue metri avversari. La reazione dei biancorossi non basta però a raddrizzare il punteggio con una seconda frazione di gara che vede le due squadre segnare due mete a testa. A segno capitan Borello e Bianchi per il Varese più una trasformazione di Broggi. Rimane un po’ di amaro in casa biancorossa per non aver gestito al meglio il proprio gioco ed esser stato poco lucido nei momenti importanti della gara, cosa invece fatta dal Rugby Lecco che fa valere la sua maggior esperienza in questa categoria. Appuntamento quindi a domenica prossima quando Varese ospiterà una delle teste di serie del girone, il Piacenza Rugby. Rugby Lecco-Rugby Varese 29-15 (19-3) Varese: Comolli, Broggi, Malnati, Fulginiti, Pandozy, Banfi, Borello (c), Martinoli, Sessarego, De Cecilia L., Spiteri, Maletti, Dal Sasso, Gulisano A disposizione: Bosoni, Lahwaidi, Djoukouehi, Castiglioni, Catalfamo, Bianchi, Pampagnin.

CUS Pavia                     10
SAVONA Rugby           20         


Marcatori: 5’ m Tavani (5-0), 35’ m Franceri (5-5). II T: 6’ m Blasigh (10-5), 9’ c.p. Serra F (10-8), 17’ m Franceri, tr. Serra F (10-15), 32’ m Sheu (10-20).

Cus Pavia: Attye, Casali, Ferrari, Trecate, Marconi, Tavani, Murer, Giglio, Gobbo, Repossi, Napoli, Negri, Garbarini, Zambianchi, Corbascio, Blasigh. A disposizione: Tavaroli, Franchi, Speranza, Inama, Della Giustina, Chiudinelli, Gioia. Allenatore Nicola Cozzi.

Rugby Savona: Franceri, Bernat (GuidaC), Paoletti, Ademi (Scorzoni), Serra F, Rossi, Ermellino R (Serra A), Lazarciuc (Trentin), Rando, Guida R, Pivari, Urbani, Maruca (Baccino), Sheu, Fiabane (Brignolo). A disposizione: Ermellino L. Allenatore Andrea Costantino.

Arbitro:.Jacopo Fioravanti di Roma.

Cartellini: 33’ giallo Repossi (Pv); II T 5’ giallo Lazarciuc (Sv); 10’ 2° Giallo Repossi, espulsione definitiva.

Calciatori: 0/2 Tavani (Pavia); Ademi 0/3, Serra F 2/4 (Rugby Savona).

Punti in classifica: Cus Pavia 0 - Rugby Savona 4

Terza vittoria consecutiva per il Rugby Savona che in trasferta riesce a passare sul difficile campo di Pavia, superando il Cus per 20 a 10.

L’incontro è stato quanto mai equilibrato; nella prima frazione si è visto un Savona reagire allo svantaggio portando il baricentro del gioco nel campo lombardo. Nella ripresa dal 10’ con l’uomo in più i biancorossi hanno segnato due mete pregevoli ma hanno lasciato al Cus Pavia la conduzione del gioco. Determinante quindi l’espulsione definitiva di Repossi a seguito di due gialli; in questa situazione, come peraltro a Torino, il Savona avrebbe dovuto vincere a mani basse ma inspiegabilmente ha peccato di generosità non infierendo, lasciando addirittura l’iniziativa ai pavesi.

Una “pigrizia” che non inficia l’assoluta bontà delle marcature; arriva quindi una vittoria che lascia sul campo il bonus offensivo di un punto che sarebbe arrivato siglando un’ulteriore meta.
Il bottino avrebbe potuto essere più pingue se i calciatori biancorossi non avessero lasciato fuori tabellino ben 11 punti; va citata l’ultima trasformazione mancata da Serra dove il pallone ha infilato in sequenza palo destro, palo sinistro e la traversa per poi uscire, performance unica da parecchi anni ad oggi.

Il Cus Pavia ha giocato in modo ordinato e continuo, secondo la qualità fatta vedere negli anni passati; con un uomo in meno hanno dato il massimo, riuscendo in un primo tempo a contenere gli avversari. Pregevoli le mete segnate ma alla lunga l’ansia di attaccare ha offuscato la freddezza di esecuzione, permettendo al Savona di controllare l’incontro.

Inizia bene il Savona che su calcio di avvio attacca con decisione e già al 2’ usufruisce di un calcio; Ademi prova ma esce di poco. Dalla marcatura potenziale alla meta avversaria in tre minuti: il Cus riparte e guadagna campo ligure con tre azioni di penetrazione, poi apre veloce sui tre-quarti che riescono a creare la superiorità numerica con la velocità di esecuzione lasciando Tavani solo in meta. La delusione biancorossa è tanta e la reazione decisa; per tutto il resto del tempo si giocherà stabilmente nel campo lombardo, cercando con caparbietà la marcatura. Al 7’ ed al 10’ due calci piazzati di Ademi non entrano sempre per poco; il Savona preme con costanza ed al 35’ arriva la meta di Franceri che conclude un attacco partito da touches vinta ai 15, seguita da due carrettini di mischia che guadagnano terreno e raggruppano gli avversari, per poi aprire veloci sui tre-quarti. Prova Filippo Serra la trasformazione ma non ottiene il risultato. Sul 5 a 5 termina la prima frazione di gioco.

Nella ripresa si inizia a giocare a centro campo fino all’espulsione temporanea del savonese Lasarciuc; il Pavia con un uomo in più prende le redini ed in un minuto si porta nei dieci metri difensivi liguri, guadagna e vince una mischia e nella ripartenza segna una meta di forza con gli avanti con Blasigh. La reazione è veemente ed il Savona preme con decisione; per fermare l’offensiva Repossi placca alto e con questo secondo fallo temporaneo ottiene l’espulsione definitiva. Sulla punizione conseguente Serra realizza i suoi prii tre punti, portando il parziale sul 10 a 8. Stranamente in questo frangente le parti si invertono: il Savona attacca con minor decisione e monta invece in cattedra il Cus Pavia che con orgoglio prova ad incrementare il vantaggio. Al 17’ il Pavia vince una mischia difensiva sui propri 22 metri e libera con un calcio in profondità; raccoglie Serra che contrattacca in velocità riuscendo a dare un passaggio smarcante a Franceri che, manco a dirlo, innesta la quarta e vola in meta superando un paio di avversari. Serra stesso trasforma, si passa in vantaggio per 10 a 15. Il gioco è comunque gestito dal Pavia che cerca la marcatura, arginato e contrattaccato di biancorossi che usano azioni discontinue ma rapide ed insidiose. Al 32’ una di queste azioni porta ad una touches ai 15 metri avversari; lancio vinto e trasformazione in carretto che guadagna metri preziosi. Il Pavia riesce ad arrestare l’avanzamento ma sulla percussione che segue è lento ad organizzarsi e Sheu schiaccia in meta per punti pesanti. Della trasformazione mancata con triplo palo abbiamo già detto. L’incontro finisce quindi una manciata di minuti dopo, sempre con il Pavia in attacco, a conferma del loro forte spirito di squadra.


I Risultati della giornata:

Moncalieri – Cus Ad Maiora To        12/38
Union Riviera IM – Cus Genova        rinviata
Cus Pavia – Rugby Savona                10/20

CLASSIFICA: Savona 14, (*) Cus Genova 10, CUS Pavia e (*) Union Imperia 5, Moncalieri 0, Cus Ad Maiora To -6.
(*) un incontro in meno

Settore Giovanile:

Under 18 territoriale     FTGI Rugby Ligues B – Amatori Genova        Rimandata
Under 16 territoriale     FTGI Rugby Ligues B – Chieri  ( 3° andata)    14/26
Under 14 territoriale     Union Riviera IM – Rugby Savona                    63/17





IL PRESIDENTE FIR ALFREDO GAVAZZI IN VISITA AL BIELLA RUGBY

Come annunciato, nella serata di ieri, il presidente della Federazione Italiana Rugby Alfredo Gavazzi, accompagnato da Paolo Vaccari, consigliere federale e responsabile impianti e strutture, ha fatto visita al nostro club. Accompagnati dal presidente Brc Vittorio Musso e da alcuni dirigenti, hanno ispezionato approfonditamente tutti gli impianti.
Il resoconto della serata nelle parole di Vittorio Musso: “È stata una serata molto piacevole. Al termine del giro perlustrativo, il presidente della Federazione Italiana Rugby Alfredo Gavazzi ha speso parole di elogio e grande soddisfazione per quanto ha avuto modo di visionare, pur dimostrando dispiacimento per il lento avanzamento dei lavori relativi alle tribune che si augura comunque, venga ultimato nel minor tempo possibile. Ci ha detto, dopo quanto visto, che l’impianto del Biella Rugby è tra i primi dieci in Italia, motivo che candida Biella ad un’osservazione speciale da parte di Fir per eventuali sviluppi delle future attività federali. È seguita la classica cena ‘da rugbisti’. Un momento molto divertente e piacevole, il presidente è stato sicuramente ‘uno dei nostri’”.


(nella foto di Stefano Destro, l'atleta Pietro Rodina)


L’U18 PIETRO RODINA AL CENTRO DI FORMAZIONE PERMANENTE
L’Under 18 gialloverde Pietro Rodina, da quest’anno atleta del Centro di Formazione Permanente Fir di Milano, è stato scelto per giocare domani a Treviso l’incontro tra CDFP Treviso vs CDFP Milano. (Paola Giacchetti)




Alla Fulgida Etruschi Livorno non basta un buon primo tempo per dare continuità alla vittoria ottenuta sette giorni prima a Pontedera. I verde-amaranto di coach Daniele Campani, sul campo amico ‘Tamberi’ hanno pagato a caro prezzo una seconda parte di gara incolore e al cospetto del Gambassi – una delle squadre più attrezzate del torneo – hanno rimediato una sconfitta piuttosto severa. La sfida, valida per la terza giornata della C2 regionale, girone 1 (il raggruppamento della Toscana occidentale) si è chiusa con l’affermazione dei termali 19-44 (3 e mete a 8, 0 punti a 5 in graduatoria).

(le due secondelinee Federico ed Andrea gemelli Bonuccelli)


 La Fulgida, in classifica, resta in quarta posizione, ma vede allontanarsi il ‘prezioso’ podio. Al termine della prima fase del campionato – lungo dieci turni – le prime tre accederanno alla poule promozione, le altre tre alla poule consolazione. A questo punto, la trasferta di Pistoia di domenica prossima riveste, per i labronici, un’importanza fondamentale. Questa la situazione in graduatoria: Lucca 14 p.; Gambassi 11; Pistoia 10; Fulgida Etruschi Livorno 4; Rufus San Vincenzo e Bellaria Pontedera 3. Primo tempo all’insegna dell’equilibrio. Al 15’ sono i locali a sbloccare il punteggio con la meta dell’apertura Recchi, che poi trasforma: 7-0. Gli ospiti accorciano le distanze con una meta non trasformata: 7-5. Al 31’ allungo verde-amaranto con la meta del centro Franzoni trasformata da Recchi: 14-5. In chiusura di frazione, Gambassi, con due mete non trasformate, rovescia il punteggio e si presenta all’intervallo in vantaggio di una lunghezza (14-15). Nella ripresa, i fiorentini approfittano del vistoso calo degli antagonisti per scavare un profondo solco e mettere in cassaforte successo e bonus-attacco: 14-39 al 70’. La Fulgida, al 76’, ha un sussulto d’orgoglio e con Colombi sigla la terza meta, ancora condita dalla trasformazione di Recchi: 19-39. All’ultimo secondo, ottava meta del Gambassi, per il definitivo 19-44. I livornesi, nella ripresa, hanno perso, per espulsione (due gialli consecutivi) il mediano De Robertis. Per i ragazzi di Campani, una gara amara, ma la rincorsa per il podio non si esaurisce certo in questa ventosa domenica di fine ottobre.. Lo schieramento verde-amaranto: Amadori; Brilli, Incrocci M. (1’ st Macchi), Franzoni, Gaye; Recchi, De Robertis; Colombi, Chiarugi, Demiri; Bartoli (1’ st Bonuccelli F.), Bonuccelli A.; Bonaretti (1’ st Ghiozzi), Peruzzi, Tognini.



Volvera – Tre Rose 34 – 00
Volvera Rugby : Aghemo, Collu, Michienzi, Racca (Giampaolo), Ferraud (Collura), Bottigliengo, Delfino, Barberio, Legnaioli (Porporato),Francisetti, Calza M. (De Giuli), Di Palma, Calza F., Elera-Gutierrez(Malandrini), Mascia (Vicari). A disposizione: Frattianni.
Il Volvera fa tre su tre.
Alla prima in casa del campionato i gialloneri ospitano il Tre Rose,
formazione di Monferrato composta da richiedenti asilo e rifugiati.
Le piogge dei giorni scorsi lasciano un campo bagnato ma la pioggia non
compare se non a tratti durante la partita, che è stata saldamente in
mano dei gialloneri per tutti gli 80 minuti. Qualche errore in
finalizzazione insieme a ripetute interruzioni di gioco spezzano il
ritmo del Volvera che chiude il primo tempo in vantaggio per 10-0, con
mete di Bottigliengo e Aghemo. Il secondo tempo vede una girandola di
cambi per il Volvera che riesce ad alzare finalmente il ritmo di gioco e
trova ancora la meta con Francisetti, Collu, ancora Collu e chiude la
partita con la meta del giovane De Giuli, che trova la sua prima meta
con la Seniores all’esordio stagionale.
 La partita si conclude 34-0, con i
gialloneri che non concedono neanche un punto sul campo di casa.
Da anni ripetiamo i valori del Rugby a cui si ispira la nostra società:
rispetto, coesione, altruismo. Per il Volvera Rugby giocare con il Tre
Rose è un’opportunità di unire questi valori all’integrazione,
quell’integrazione vera e umana che dal campo di gioco al terzo tempo
unisce ragazzi di ogni età e provenienza. Per questo ringraziamo i
ragazzi del Tre Rose Rugby, giocatori e staff che rendono possibile
questa bella realtà del rugby piemontese.
Prossima Partita domenica 04.11.2018 a Cuneo contro il Pedona Cuneo.

(foto di Gaia Macchioni)




Lo Spartacus in mischia contro il Battipaglia
Lo Spartacus Rugby Social Club onora al meglio l’esordio casalingo e batte all’ultimo respiro in rimonta un Battipaglia coriaceo e ben organizzato. 
La compagine di coach Paolisso centra la seconda vittoria su altrettante gare di campionato nel girone Campania-Molise di Serie C2 di rugby superando 14-10 gli ospiti al termine di una vera e propria battaglia giocata per quasi tutto il tempo sotto una pioggia battente, rendendo terreno di gioco ed ovale molto insidiosi. I padroni di casa sono scesi in campo al campo dell’Ex Ciapi di San Nicola la strada con qualche assenza di troppo (capitan Trotta, Viggiano e Rezza tra i tanti). L’avvio è timido e contratto per i giocatori locali che hanno adottato la nuova maglia presentata sabato al Salone Borbonico e firmata Rage. Il Battipaglia dopo una buona pressione iniziale va in meta con Della Rocca, dopo un’azione di forza dei neri battipagliesi. Non va la trasformazione di Maglio (0-5). Lo Spartacus si riprende, ma sbaglia tanto in fase di attacco, complice anche la pioggia battente, ma la voglia di strafare tradisce i ragazzi in maglia color carminio. 
Al 20’ su una leggerezza difensiva arriva ancora una meta di forza del Battipaglia con Moccaldi, ma senza conversione per il 10-0 ospite. Fino alla fine del primo tempo succede poco altro sotto il diluvio.
Le squadre schierate a centrocampo ad inizio gara
Nella ripresa il Battipaglia ha subito l’opportunità di allungare con un piazzato di Maglio che non centra i pali alti. Lo Spartacus, invece, comincia a conquistare campo e pian piano lima gli errori commessi. Al 60’ Langone lascia in 14 i battipagliesi di coach Vecchio. Al 72’ i padroni di casa si scuotono e trovano la meta con Musone sotto i pali, il che consente la facile trasformazione di Ascione (in campo nonostante i crampi). Il tutto viziato da una serie di brutte giocate ospiti. Si va sul 7-10. Nel recupero poi, dopo una punizione per i locali arriva anche la meta con trasmissione all’esterno per Sardo che si trasforma in eroe di giornata.




MANCA LA ‘CATTIVERIA’, IL CUSPO SOFFRE. BLACK HERONS E ‘UNDER’, I RISULTATI DEL FINE SETTIMANA.
 Prima squadra. La pioggia degli ultimi giorni concede una tregua a ridosso dell’inizio del match ed il Cuspo Rugby Park di Giarole si presenta in ottime condizioni. Sin dalle prime battute si nota la superiorità in mischia chiusa del Rc Spezia, giovane ma ben coesa. Già al terzo minuto il Cuspo subisce la prima meta, partendo da una touche a ridosso dei suoi 5 metri. Gli universitari reagiscono ed occupano la metà campo ed entrano nei 22 avversari, ma gli spezzini difendono con grinta e vanificano i tentativi cussini.

(Dario Piccinin è uno dei due tecnici della squadra piemontese)

Al diciottesimo minuto lo Spezia, sempre con la mischia, crea le basi e concretizza la seconda segnatura. I liguri segnano ancora al ventitreesimo con una veloce azione alla mano che i gialloblu non riescono a contrastare con placcaggi efficaci. A questo punto gli universitari tentano una reazione d’orgoglio ed entrano stabilmente nella metà campo avversaria ma gli errori alla mano e la difesa spezzina vanificano le loro azioni d’attacco negli ultimi 5 metri. Gli spezzini arrivano al bonus segnando la quarta meta già al primo minuto del secondo tempo, che si ripropone come una fotocopia del primo, con lo Spezia fa valere la superiorità in mischia e touche. Il Cus non demorde e propone azioni d’attacco che però non riesce a concretizzare in meta. Lo Spezia segna ancora al 14°, meta trasformata, se pur in inferiorità numerica, ed ancora al 35°. Allo scadere i giocatori cussini avanzano nei 22 avversari con una bella azione alla mano, la veloce ala Afekhide, rifugiato del Niger che si allena con impegno e sacrificio tra le file del Cuspo, viene fermato fallosamente sulla linea di meta. L’arbitro concede la meta tecnica. Meta che conta poco ai fini del punteggio rugbistico ma umanamente vale molto. La partita, sempre improntata alla correttezza da entrambe le parti finisce con la meritata vittoria del RC Spezia per 32 a 7.


(Gianni Borrelli D.S. del CUS PO)

“La partita è stata condotta in modo maldestro con assoluta mancanza di carattere”, commenta il DS Gianni Borrelli che non discutono sui meriti delllo Spezia. “Abbiamo molto lavoro da fare sull’aspetto aggressivo e caratteriale. I coach Piccinin e Casarin, “E’ stato fatto un passo indietro dalla partita contro il Tortona. Il dominio degli avversari è durato praticamente per tutta la partitra. Non abbiamo avuto carattere e quella cattiveria agonistica che non dovrebbe mai mancare”. Black Herons. Prosegue il cammino dei BH nell'impegnativo girone ligure del campionato Under 16. Sabato 27 ottobre la sfida era contro l’Amatori Genova sul campo casalingo di Strevi. Il match si è concluso a favore degli ospiti per  66 a 17. Partono subito forte i liguri che segnano due mete in prima fase nei primi 5 minuti di gioco. Gli Aironi Neri impiegano un quarto d'ora ad entrare in partita e a segnare i loro primi 5 punti. Da qui in poi anche se il match non è mai in equilibrio e gli Amatori conducono sempre con ampio vantaggio, gli Herons non subiscono più in prima fase e obbligano i liguri a costruire maggiormente per riuscire ad andare in meta. "I 17 punti segnati contro una squadra ben strutturata come l'Amatori Genova sono un segnale importante. Quando abbiamo e manteniamo il possesso siamo in grado di mettere in difficoltà il sistema difensivo avversario. Troppi errori invece in fase difensiva per noi, molto da lavorare su riposizionamento e avanzamento", è il commento a fine partita dei coach Lorenzo Nosenzo e Enrico Pizzorni. Under 14.

Al Cuspo Rugby Park di Giarole la partita contro l’APD Alessandria Rugby è stata incerta fino alla fine, con tante emozioni in campo. “Buona l'attitudine al combattimento e la voglia di non darsi per vinti, siamo certi che con questo impegno e col proseguo della stagione si potranno ottenere ottimi risultati grazie a questo splendido gruppo”, questa la dichiarazione dei coach Bruno Nosenzo Bruno e Alessandro Morello. Per dovere di cronaca al primo minuto il Cuspo segna con Francescon, dopo un azione solitaria trasformata da Leone Subito rispondono i ragazzi dell’AR con due mete in rapida successione di cui solo una trasformata. Appena prima dell'intervallo gli alessandrini hanno segnato nuovamente. Si andava al riposo con il punteggio di 7 a 17 per gli ospiti. Nella ripresa Cuspo si fa di nuovo avanti segnando tre volte con Moro, Galluzzo e Gorghesi trasformazioni di Leone e Faraci. E nuovamente il momento dell’Alessandria Rugby che schiaccia per ben due volte con una trasformazione tornando in vantaggio a due minuti dal termine. Ma Cuspo non accetta di essere sconfitto in casa propria e a tempo ormai scaduto torna in area di meta avversaria con Faraci trasformando con Galluzzo: 33-29. Under 12. Per loro raggruppamento a Volpiano, insieme dall'Asd Parrocchia Santa Rita. Non basta la grinta messa in campo contro i padroni di casa e in parte contro Asti: dopo due infortuni lievi i ragazzzi si sono un po’ demoralizzati, non riuscendo a concretizzare come sperato. È solo l’inizio di stagione, ma bisogna ancpora lavorare sulla squadra.

FOSSANO RUGBY/ 2015-2016: IL GERMOGLIO E LA NASCITA

Proviamo a dirlo con estrema sincerità: del rugby, in fondo, non ce ne frega niente. Di solito un club prende forma quando un gruppo di ...