Sabato scorso presso il Centro Sportivo Rugbiolandia di Cusago, organizzata da Old Babbyons Rugby Club si è svolta la decima edizione del torneo di rugby old denominato:
OKTOBERFEST
ovvero il grande ritorno di KAISER FRANZ
Quindici squadre
partecipanti su tre campi di gioco
Cinghial Old Como, T.O.R. Trento, Old Lecco Rugby, Old Red Dogs Milano, Olders Seregno, Passatelli Ravenna, Rinoceronti Torino, Rgby Rho Old, Rino - Cerotti Livorno, Tigri Bari Old, Old Blacks Cesano, Mercenari Rivoli, Old Rugby Ostia, Old Babbyons.
Per San Giorgio e per
Genova, determinati nella volontà di Vittoria ma risicati nel numero, hanno
prestato servizio i seguenti Cavalieri: Gropplero I – capitàno -Avigliano,
Canale, Casanova, Cavalleri, De Pieri, Elies, Farina, Galiberti, Iandelli,
Marchi, Micco, Olivieri, Palomba, Pendola, Rocca, Sandri, Saturnino Giacomo,
Saturnino Nando, Selva.
Nella cerimonia di
apertura del torneo una banda di corazzieri ha suonato l’inno dei Cavalieri di
San Giorgio in onore del rientrante Kaiser Franz dopo un anno a rosicare nelle
sale d’attesa dei medici e nelle astanterie ospedaliere. Da tutto il Club i
migliori auguri di un proficuo proseguimento a cui si associa umilmente lo
scrivente con un semplice ma sentito “ma vattine affa……o”.
Inabile ma presente a
bordo campo in qualità di sostenitore e di utilissimo portatore d’acqua: Afelix
Celtico.
(I Cavalieri di San Giorgi al torneo di Cusago)
Sugli spalti quali
urlanti e variopinte cheerleader: Rocio, Silvia e Rita attorniate da un
esoterico branco di cani quale esplicito memento per le gesta equestri in campo.
Quattro partite con
tempo unico da quindici minuti ciascuna dirette da arbitri tutto sommato pii ed
equi (però quello che in una partita old fischia il fallo perché sul kick off
uno era davanti al calciatore andrebbe impalato!).
La prima partita:
Genova Vs Old Red Dogs
Milano = 3-1
con mete di Palomba
(2) e Marchi.
La compagine emanata
dalla ASR Milano è molto giovane e non tutti da ragazzi hanno giocato alla
palla ovale. Tant’è siamo riusciti a fare casino da soli ed a fare sì che
entrassero nella nostra area e segnare una meta.
La seconda partita:
Genova Vs Olders
Seregno = 1-0
con meta di Palomba.
E’ ormai acclarato che
le cose semplici a noi non riescono, per essere contenti come quelli le cui
schiene sono raspate da pelose panze (c.d. buliccemia del femminiello),
dobbiamo prima complicarci la vita con decine di evacuazioni pallistiche e poi
sempre se il Santo Patrono vuole, con un po’ di affanno riusciamo a segnare ed
a vincere contro squadre di evidente caratura inferiore.
La terza partita:
Genova Vs Rinocerotti
Livorno = 1-1
con meta di Palomba.
Sono ormai più di tre
anni che ogni incontro con i livornesi finisce in parità. Nel torneo hanno
schierato per tutto il tempo una pilonessa dall’abbondante peso, con molti
tatuaggi (uno dei quali, sulla attizzante coscia destra recitava “stic….”), ed un uomo
mancante di un braccio (ma solo a giochi fatti). Gilgamesh ha avuto da ridire
con un trequarti labronico (cioè dalle labbra sproporzionate) che ha sputato un
sacco di inutili cazzate vestite da minacce ma solo perché, sembra, proveniente
dal gioco della pallavolo e reiteratamente risultante negativo al test QI.
La quarta partita:
Genova Vs Rinoceronti
Torino = 3-0
con mete di Cavalleri,
Canale ed Elies.
Un sacco di
giovanottoni implumi, grandi e massicci ma molto refrattari al gioco del rugby
tanto che si è vinto in relativa scioltezza senza che potessero mai toccare la
palla.
Caduti sul campo
dell’onore: il Capo di Prima Classe R. Hartman (caviglia); il Bissanto (ha dato
un colpo d’occhio ad un gomito di Seregno) e Motifacciolafinta Jack (zigomo
contuso).
E adesso la tanto
attesa nomina di Cavaliere del Torneo. La apposita Commissione per i
riconoscimenti dei gesti atletici ha a lungo dibattuto la questione affrontando
il problema da varie angolazioni. Troppo semplice premiare i sempre bravi Gian
Gilgamesh e Roaring Nick (il reverse pass in piena velocità dall’uno all’altro
che ha condotto alla meta ha fatto ammutolire anche i bestemmioni toscani). Banale
santificare il Punico o l’Assentesista per l’impegno e le mete segnate oppure
spendere parole di elogio per Matt Channell e Schicco per essere accorsi a
rimpolpare la formazione non ostante impegni precedenti lo potessero impedire.
Quasi sacrilego conferire titoli ed onoreficenze ad un acclarato vegetariano,
anche se l’Etrusco fa sempre bene il suo dovere, in silenzio e con bravura
(facta non verba).

Alla fine la
Commissione ha voluto invece premiare il gesto nobile, l’attaccamento ai colori
ed alle persone della squadra dimostrato con la sua presenza da Afelix Celtico
che si è sobbarcato viaggio, caldo, moscerini, zanzare e spese per poter stare
vicino ai propri contubernali. Ciò sia annotato nei registri eponimi a futura
memoria.
Terzo tempo costituito
da un solo piatto contenente: lasagne, arrosto di maiale con patate al forno e
(ahimè) un unico, insignificante, minuscolo quasi offensivo pezzettino di pane.
Niente acqua e niente birra o vino se non disturbando la propria scarsella.
Per C.N.N. Da Cusago,
dai campi di Rugbiolandia, attorniato da sciami di moscerini dell’ordine dei
ditteri (vulgo conosciuti come “ehmòmhairottoil…..”), quasi digiuno
e sicuramente sobrio Nando O’Pascià ovvero Rimmo e Rubby ovunque voi siete.
(con intervento censura di RUGBYTOTALE&SOCIALE)