2018/10/01



Si tinge di biancoverde il 3° torneo nazionale Giuseppe Malpaganti, disputatosi in questa calda domenica di fine settembre allo stadio 'Chersoni' di Iolo (Prato). La prestigiosa manifestazione, riservata a squadre under 14, si è chiusa con la prima piazza dello scatenato Livorno Rugby. La formazione labronica allenata da Massimiliano Ljubi, Alessandro Gragnani, Ferdinando Tavella è parsa in grandissime condizioni. I biancoverdi hanno dominato la scena. Cinque partite giocate: ben 122 punti realizzati e nessun punto incassato. Un vero e proprio trionfo. Al via dell'evento 16 squadre (due, Bologna'28 e Gubbio-Foligno, provenienti da fuori regione), divise inizialmente in 4 gironi. I livornesi hanno, nel proprio raggruppamento, battuto 17-0 il Bologna'28, 19-0 il Florentia e 38-0 i Puma Bisenzio.

Prima piazza nel girone dunque colta in scioltezza. E in scioltezza (29-0) è giunto il successo nella semifinale con il Gubbio-Foligno. I biancoverdi si sono dunque meritati l'accesso alla finale, dove hanno affrontato la compagine sinergica dei Cavalieri Prato/Sesto. Anche nell'atto decisivo del torneo, livornesi impietosi: eloquente il punteggio (19-0) con cui i biancoverdi si sono sbarazzati dell'avversario. Fare di più, oggettivamente, era difficile.. I giocatori ruotati nell'arco delle cinque 'favolose' gare: Cannone, Bernocchi, Casolaro (cap.), Giammattei, Giordano, Gizzarelli, Mazzoni, Morelli, Autorino, Brancoli, Buda, Giunta, Lubrani, Mannucci, Raffo, Coradeschi, Casini, Bianchi. Brillanti le azioni offerte da tutti gli atleti utilizzati: di spessore le giocate degli elementi del 2005 e di spessore le giocate degli elementi del 2006, al primo anno in categoria. Biancoverdi precisi in difesa – mai corso il rischio di subìre marcature – e capaci di produrre tanto gioco, mantenendo costante il possesso, concretizzato con un ingente bottino di mete.

 A completare il quadro di una domenica memorabile, il premio come miglior giocatore dell'intero torneo consegnato al biancoverde Nicola Brancoli.(FabioGiorgi)




Prove tecniche di trasmissione. La Fulgida Etruschi Livorno sta continuando a riempire il serbatoio di benzina in vista del campionato di C2, al via domenica 14 ottobre. L'esordio (puole 1 del campionato regionale) è fissato alle 15,30, contro il Lucca, sul campo amico 'Tamberi' di via Russo. E proprio sul rettangolo di gioco 'Tamberi' la formazione verde-amaranto ha incrociato le armi, in questa calda domenica di fine settembre, con il Golfo dei Poeti La  Spezia, squadra di pari categoria (anche se inserita nel girone ligure-piemontese).


(IN AZIONE DE ROBERTIS)

 L'amichevole ha fornito risposte incoraggianti al tecnico dei livornesi Marco Bargagna. Rispetto al test effettuato due settimane prima contro lo Spezia Club, il 'quindici' livornese è parso in crescita. Gli ospiti si sono imposti 7-17 (1 meta a 3), ma ben più della vittoria e del bottino di punti messo a segno, interessava ai labronici verificare la condizione generale a due settimane dall'inizio delle fatiche ufficiali. Le risposte – visto anche il valore dell'avversario – sono incoraggianti. La sgambata amichevole si è disputata sulla distanza di 75' (tre tempi da 25'). Nei primi minuti del match, sono i locali ad esercitare un certo predominio territoriale. Più cinici sono però gli ospiti, che sbloccano la situazione con una meta non trasformata: 0-5. Pronta reazione della Fulgida: l'apertura Recchi segna al 15' la meta e la successiva trasformazione e permette ai suoi di effettuare il sorpasso (7-5 alla fine del primo periodo). Nel secondo tempo verde-amaranto poco lucidi. I liguri, impietosi, ne approfittano per siglare due mete (la seconda trasformata) del definitivo contro-sorpasso: 7-17. I verde-amaranto (che pure non avevano a disposizione una panchina lunga come quella degli avversari) crescono nel terzo periodo. Buona la condizione fisico-atletica, con la squadra che migliora alla distanza la qualità della propria manovra. I locali, nonostante gli sforzi, non trovano negli ultimi 25', la propria seconda meta. Finisce 7-17. Non mancano aspetti da migliorare, ma 'le prove tecniche' sono soddisfacenti. Inizialmente utilizzati: Sanacore; Gaye, Amadori, Bitossi, Capobianchi; Recchi, Brilli; Nobile, Borella, Ruffino; Rognoni, Bonuccelli A.; Trinca, Peruzzi, Toncelli. Entrati poi anche: Ghiozzi, Frosini, De Robertis, Macchi, Colombi e Bonuccelli F..  (FabioGiorgi)




Prima uscita per Under 10 e Under 12 del Rugby Mantova che domenica 30 settembre sono scese in campo nel concentramento dello Stadio Parco del Mincio. L’Under 10 guidata da coach Luigi Girelli  ha meritatamente vinto il concentramento battendo 8-6 Bassa Bresciana 1 e vincendo 6-4 Bassa Bresciana 2.

A coronare la bella giornata è arrivata poi la vittoria per 5-4 i Bresciani con una meta all’ultimo secondo di Alessio Moretti. Gli allenatori si congratulano coi ragazzi per la prova espressa e coi genitori per il tifo corretto durante tutta la partita.
L’Under 12 ha giocato invece contro I Bresciani e contro Botticino. Nonostante l’organico ridotto, la squadra di coach Matteo Tullio ha esordito battendo 15-4 contro Botticino evidenziando un ottimo gioco in velocità sulle fasce. Nella seconda gara, invece, complice anche il calo fisico è arrivata una sconfitta per 10-2 contro il forte Botticino. C’è comunque soddisfazione nello staff tecnico per aver visto una squadra lottare su ogni pallone anche quando la fatica fisica si faceva sentire.

















Salerno ha risposto alla grande all'invito lanciato dall'Ufficio Comunicazione della FIR Campania, che ha voluto far giocare tante persone di ogni genere ed età contemporaneamente in tutte le piazze della Campania. 

(Una immagine dalla spiaggia libera adiacente al Solarium di Santa Teresa)


In particolare l'Arechi Rugby, società cara al presidente Roberto Manzo, con il supporto attivo della Franchigia dei Normanni e del Salerno Rugby, ha voluto mettere in atto due appuntamenti in contemporanea in due aree diverse della provincia di Salerno: la prima in centro città, sulla spiaggia libera adiacente al Solarium di Santa Teresa, con l'ausilio di tecnici della Federazione e di una delegazione di bambini del minirugby che hanno accolto con gioia i tanti altri bambini che si sono sentiti naturalmente attratti dall'iniziativa di gioco libero; la seconda presso la sede di Montecorvino Pugliano del Decathlon, che ha visto la partecipazione di una mini-delegazione della neo-formata squadra femminile con il supporto più che attivo dell'ex capitano della Nazionale femminile di rugby, Silvia Gaudino, attualmente in forza all'Arechi Rugby nei panni di dirigente e allenatrice.

(anche all'interno della Decathlon di Montecorvino Pugliano gli Arechi erano presenti e attivi)

"Sono soddisfatto delle iniziative realizzate - ha commentato Vittorio Cicalese, dirigente responsabile dell'organizzazione di eventi di promozione - poiché abbiamo dato slancio alla nostra attività e mostrato di essere organizzati a tal punto da dar voce al nostro sport anche in punti diversi della nostra città o, come in questo caso, della nostra provincia, dando uguale credibilità e sostegno a chiunque voglia provare a cimentarsi nella nostra incredibile disciplina. Abbiamo promosso le nostre attività di rugby propedeutico per i bambini dai 3 anni in su, il minirugby che già dai 5 anni in su si può giocare direttamente sul campo e l'attività femminile che può essere un ulteriore motivo di vanto per il nostro movimento".
"Puntiamo sulla qualità - ha concluso Cicalese - così come stabilito sin dall'inizio della nostra avventura e come ribadito, con ancor più forza, quest'anno quando è stata approvata la programmazione delle attività in campo e fuori che avevo già ideato per la stagione appena iniziata. Ci regaleremo delle bellissime soddisfazioni grazie all'impegno già mostrato, sin da subito, dallo staff a disposizione".
"Bellissima esperienza che non potevo lasciar passare in sordina - ha commentato Silvia Gaudino al termine dell'iniziativa presso il Decathlon di Montecorvino Pugliano - credo tantissimo nella promozione del rugby nei luoghi di aggregazione sportiva e soprattutto credo che le attività sul territorio debbano essere sempre più frequenti per avere un risultato adeguato alle nostre aspettative.

 La rinascita del settore femminile, inoltre, garantirà ulteriore slancio alle attività promosse sul territorio e sul campo da rugby".



Caimani Del Secchia – Lyons 56-12
Lyons: Rossi, Tasha, Di Lucchio, Cavanna, Rattotti, Spezia, Dal Capo, Basilico, Petrusic, Canderle, Hoxha, Cazzarini, Groppelli, Ceresa, Groppi
A disp: Atanasov, Seccaspina
Tabellino: Primo tempo: mt Caimani Trasf.; meta Petrusic trasf. Rossi; mt Caimani; mt Caimani; mt Rattotti; mt Caimani trasf.; mt Caimani.  Secondo Tempo: mt Caimani; mt Caimani, mt Caimani; mt Caimani; mt Caimani trasf.
Sabato 29 settembre la Seconda Squadra allenata da Simone Bossi ha disputato la sua ultima amichevole precampionato, fornendo una buona prestazione dal punto di vista della voglia e dell’aggressività in casa dei Caimani del Secchia, formazione cadetta del Rugby Viadana che milita in Serie B. I giovani leoni hanno tenuto testa a un avversario fisicamente più pronto per 50 minuti, mettendo in campo grande aggressività e attenzione decisiva, finché le energie non sono terminate a causa della mancanza di cambi (i Lyons avevano solo due uomini in panchina, mentre i Caimani disponevano di una panchina completa) e della durezza della partita.
Soprattutto nel primo tempo i bianconeri hanno fornito una prestazione convincente, dando continuità alle prestazioni messe in campo nelle altre amichevoli, nonostante una partenza shock con due errori banali sul primo pallone disponibile che hanno portato alla prima marcatura avversaria praticamente a freddo.

(FOTO DA ARCHIVIO)

 Ma la reazione dei Lyons non si è fatta attendere, con Petrusic a sfruttare lo spazio creato da Di Lucchio per andare in meta e riportare la partita in parità. Il primo tempo è stato particolarmente piacevole, con le squadre che non si sono risparmiate e la meta di Rattotti a rispondere alle segnature dei neroverdi per rimanere a contatto.  Buona prova soprattutto per il pack dei Lyons, che ha messo in difficoltà una mischia più pesante e ha fornito buone piattaforme di attacco ai trequarti.
Nel secondo tempo purtroppo la stanchezza si è fatta sentire e i Lyons si sono dovuti praticamente solo difendere, subendo 5 mete e non riuscendo mai a risalire il campo in maniera insidiosa. L’allenatore Simone Bossi può comunque dirsi soddisfatto: “Sul piano dell’atteggiamento non posso dire nulla ai miei ragazzi, hanno fatto una partita di grande intensità e agonismo, quello che forse ci era mancato di più nelle altre amichevoli. Sappiamo cosa dobbiamo lavorare e in vista della prima di campionato ci concentreremo soprattutto sull’organizzazione di gioco che dobbiamo ancora perfezionare, ma è normale a questo punto della stagione.” Un pensiero poi per Hoxha, vittima di un brutto infortunio: “Sono molto dispiaciuto perché probabilmente la sua stagione è già finita. È un ragazzo giovane,che fa tanti sacrifici e su cui sappiamo di poter lavorare ma che dà già buone garanzie. In seconda linea avevamo già poche scelte, ora la nostra rosa è ancora più corta.”
Ora si prospettano due settimane di lavoro intenso per i giovani leoni che sono attesi dal debutto in campionato il 14 ottobre a Monza. La rincorsa alla tanto sognata promozione è già cominciata.



Ottima verifica del Monferrato Rugby, che in formazione ancora rimaneggiata, ottiene un pareggio esterno (0-0) contro l’Amatori Parma.
“Abbiamo giocato un’amichevole contro un club della nostra stessa categoria, la Serie B, privi di  giocatori del calibro di Zucconi, Amerio, Cavallini, Carafa e Cainzo” sottolinea il tecnico-giocatore Roberto Mandelli, che ha deciso di non entrare in campo.
A Parma è stato più che altro un allenamento, strutturato, con mischie, touche, training dei trequarti: separato, inizialmente, per poi mettere assieme i due reparti, per continuare la verifica nel gioco continuativo.

“I ragazzi hanno fatto una prestazione più che soddisfacente: si sono viste delle belle giocate da entrambi le parti, di buon livello in alcuni momenti. Ho visto cose positive, e preso spunti su cui lavorare, ad esempio dobbiamo essere molto più efficaci nelle ripartenze, dalle fasi di conquista, mischia e touche. Comunque, lo ribadisco, bravi ragazzi, ottima verifica in vista dell’ inizio campionato” conclude Mandelli.
Certamente la differenza sabato sera a Parma l’hanno fatta anche i cambi, infatti i diciotto ragazzi del Monferrato si sono confrontati con una rosa molto più ampia, quella dell’Amatori Parma, forte di una trentina di elementi inseriti in distinta.
“Visto l’inserimento di tanti nuovi, soprattutto giovani, dobbiamo lavorare anche sul gruppo, alla ricerca dell’ affiatamento” sottolinea il vice-allenatore Diego Baldovino.

Da segnalare “la prima” da capitano per Giacomo “Jack” Farinetti, classe 1998, terza linea classe
Per la franchigia monferrina si prospetta una nuova settimana di allenamenti intensi, mentre e sabato è in programma una giornata di team building, una sorta di ritiro per meglio cementare il gruppo.

Le altre formazioni
Gli Under 16 sbagliano tante occasioni e perdono in casa (ieri ad Asti) 13-27 contro il Rugby Rho. Termina così la corsa dei Leoncini per conquistare il diritto a partecipare al torneo nazionale di categoria.



(Nella foto Jack Farinetti all'esordio con il XV monferrino)




















RUGBY COL SORRISO, rugby multietnico ! Domenica pomeriggio al campo sportivo del Ronzone di Casale Monferrato si è sviluppato un confronto a dieci atleti fra le due compagini multirazziali delle Tre Rose ed il Valledora. Rugby con regole del tutto particolari per varie ragioni, ma pur sempre rugby giocato con lo spirito giusto, spesso con il sorriso sulle labbra degli atleti, pe la quasi totalità di colore, anche dopo un duro placcaggio, comè successo ieri sul terreno casalese.

(una azione di forza delle Tre Rose)

Si è giocato senza mischie ordinate, ma i raggruppamenti logicamente ci sono stati eccome, si è giocato molto alla mano, forse con qualche errore di troppo, ma non poi così tanti “in avanti” come i piu’ scettici potrebbero ipotizzare. Si è potuto riscontrare senza dubbio fisicità e volontà da parte di entrambe le squadre scese in tenzone, arbitrate da Luca Patrucco che ovviamente ha cercato di non interrompere troppo il gioco che, alla lunga, ha potuto sapersi fare apprezzare con qualche brillante azione alla mano, con un totale di dieci mete a tre per i padroni di casa, senza dubbio piu’ esperti nel gioco del rugby. RAFFAELE CONTEMI, trainer delle Tre Rose ha lavorato molto in questi ultimi due anni con questo team: “ Effettivamente ho cominciato ad allenare questo club dieci anni fa, quando nacque la Società, quando ancora il discorso sul multietnico non era immaginabile, poi dopo una interruzione per questioni personali, due anni fa ho ripreso questo impegno.

(La squadra multirazziale delle Tre Rose di Casale Monferrato)

 E’ un compito specifico questo. In squadra abbiamo numerosi ragazzi che arrivano dai Paesi dell’Africa centrale, e facciamo integrazione con loro, questo è l’aspetto decisivo del nostro lavoro. Per quanto riguarda il rugby i ragazzi dimostrano di avere grosse potenzialità, chiaramente non sono dei giocatori professionisti, e pertanto abbiamo difficoltà in questo senso. Tra i principali nostri compiti è proprio fargli comprendere le regole, la disciplina che in questo sport come nella vita non devono mancare. “
L’aspetto sociale è ormai risaputo ed è essenziale per praticare a modo questo sport, e l’intero staff delle Tre Rose, con a  capo il presidente Paolo Pensa, ma così anche con Raffaele Contemi, portano avanti questo compito con tanta passione e volontà. Ma tra poche settimane partirà il campionato di C2, e le speranze dirigenziali appaiono piuttosto ambiziose.


(Raffaele Contemi tecnico de Le Tre Rose)
“ Noi sappiamo bene che il rugby è uno sport molto complesso – chiosa l’allenatore campano, da anni residente in Piemonte – difficile da giocare, i ragazzi crescono di anno in anno e si cerca di cancellare le loro storiche lacune. Il nostro presidente fa delle valutazioni affettive, certo vorrebbe vincere tutti i tornei, purtroppo la realtà è diversa. Ci sono delle difficoltà oggettive rispetto agli allenamenti, rispetto alla partecipazione, pero’ la qualità c’è eccome, e se potessimo contare su di un gruppo continuo sarebbe proprio un’altro discorso. Alcuni vanno via per esigenze personali, economiche, e poi la maggior parte di loro vive in Comunità, pertanto con dei problemi per organizzarsi la loro vita. Anche un semplice infortunio potrebbe diventare molto delicato da gestire. Comunque questi ragazzi si dimostrano maggiormente competitivi, sono cresciuti anche tecnicamente, quindi mi fa ben sperare anche per il futuro campionato, anche se non conosco bene il livello dei prossimi avversari. A livello giovanile collaboriamo con la nuova Società Marengo, e con loro mi auguro che potranno migliorare sotto tanti aspetti. 

“ Domenica prossima attesa trasferta in quel di Varese per il test con l’altro club multirazziale dei Diavoli Rossi.
Confronto piacevole, dunque, a Casale Monferrato, in una giornata soleggiata, e con la presenza in campo del Valledora, altra espressione rugbistica multirazziale seguita tecnicamente da PAOLO FORNETTI, ex atleta del club di Alpignano anni 70, con esperienza nella squadra dell’Esercito durante la Leva Militare, poi in Francia ed ancora nel Valledora. Serie B con il team dei neroverdi, di seguito intensa attività come arbitro ed infine anche come coordinatore degli stessi arbitri  del Piemonte. Ora Fornetti collabora con il Comitato FIR piemontese per gli scambi con la Francia. 

(nella foto da sin. Paolo Fornetti, il capitano del Valledora e Paolo Pensa)

“ Sono ormai sette anni che porto avanti i Progetti Scuola – dice appunto il tecnico – lavoro molto soprattutto con le scuole medie della zona ovest di Torino, in particolare ovviamente Alpignano, Val di Susa  dove è nato un movimento di aggregazione di ragazzi provenienti dalle varie etnie, creando delle squadre di giovani, anche femminili raggiungendo anche il livello nazionale. Io vivo a soli cinque chilometri da Alpignano dove si è creata questa bella realtà, la quale ospita ben 219 ragazzi provenienti dall’Africa centro sahariana, e mi hanno interpellato per fargli fare dell’attività. Ho iniziato questo impegno solo dal mese dell’aprile dell’anno scorso, e in questa formazione presente qui a Casale avevamo ben quattro esordienti assoluti.

(da sin. Paolo Fornetti, il capitano de Le Tre Rose, Francesco Eskiu, e Paolo Pensa)

 Questi ragazzi li alleno una sola volta la settimana, pertanto confrontarsi con gli amici di Casale, che invece già da qualche anno portano avanti questo lavoro, questo test è stato senza dubbio test difficile. Attualmente abbiamo tredici tesserati, ma presto contiamo di averne a disposizione almeno una ventina, ed in qualche modo confrontarci con partite amichevoli e chissà mai che un prossimo anno potro’ proporre anche io una squadra a quindici atleti per poter gareggiare in C2. “

(l'immancabile terzo tempo a base di riso con gustosissima ricetta della Guinea del cuoco Ousmane)

Paolo Fornetti poi ci conferma anche che un’altra importante sfida nel quartiere Vallette, rione molto particolare di Torino, c’è un’altra associazione che si occupa del disagio giovanile, e tirano su una squadra di rugby femminile e di giovanissimi.   

FOSSANO RUGBY/ 2015-2016: IL GERMOGLIO E LA NASCITA

Proviamo a dirlo con estrema sincerità: del rugby, in fondo, non ce ne frega niente. Di solito un club prende forma quando un gruppo di ...