LA CAPOLISTA del Girone 1 della Serie B, vale a dire il CUS Genova, è passata a San Mauro Torinese segnando ben otto mete contro solo tre dei piemontesi, ma nei primi quaranta minuti di gioco l’equilibrio ha tenuto con il fiato sospeso il caloroso pubblico, sempre sportivo ovviamente, del campo D’Altorio.
Ottima gara comunque dei due fratelli sudafricani, Christopher e Carl De Meyer, figli del ben noto Chris ora tecnico ad Ivrea, ma ieri a San Mauro era scritto che la capolista non poteva perdere il treno per la “stazione” della promozione. Il San Mauro in panchina come tecnici aveva Domenico Cotroneo, Mauro Vaghi, e Giovanni Ferlin (FOTO), che anni fa proprio nel CUS Genova trascorse momenti indimenticabili come atleta!
“ E’ proprio vero
difesi i colori biancorossi del CUS nel lontano 1995 – ammette l’head coach del
San Mauro – bei tempi ovviamente, e fu l’ultimo anno che Marco Bollesan guido’
tecnicamente dalla panchina la sua squadra. Per quanto riguarda invece il
nostro attuale rugby noi avevamo preparato una partita per disputarla sulla
continuità e per noi è vero orgoglio riuscire a fare trenta punti alla prima
della classe, questo è già un risultato
importante. Alla fine abbiamo anche provato a cercare di mettere a segno la
quarta meta quella del bonus, pero’ mi rendo anche conto che noi siamo una
neopromossa, loro sono una formazione iper-strutturata vuol dire che noi
possiamo ritenerci sulla strada giusta per il futuro. Abbiamo una squadra molto
giovane, aggressiva e oggi (ieri per chi legge n.d.r.) è stata una partita giocata
a ritmo sostenuto e penso sia stato un bel test per entrambe le squadre.”
Test corretto tanto che
l’arbitro astigiano non è stato
costretto ad estrarre alcun cartellino giallo, tantomeno rosso!
“ Certo anche questo è
significativo – dice FERLIN – inoltre la prima mischia si è avuta dopo ben nove
minuti di gioco, quindi vuol dire che la partita è stata giocata con una certa
continuità, giocata bene da entrambe le squadre, corretta, dura per quanto
doveva essere. Noi avevamo preparato questa partita sulla difesa in quanto i
presupposti ci consigliavano questo, ma i ragazzi hanno risposto bene e noi
siamo assolutamente contenti di questa prestazione.”
L’anno scorso eravate in Serie C, quest’anno l’importante e storico passaggio in Serie B, quali le differenze fondamentali dopo sei gare?
“ Certo l’anno passato
eravamo impegnati in un Campionato di Serie C che logicamente era di un livello tecnico,
di ritmo e d’impatto completamente diverso, e quindi abbiamo dovuto
strutturare la preparazione in funzione di questo. Abbiamo trovato un torneo di questo genere, abbiamo patito un
poco l’inesperienza all’inizio, cedendo per pochi punti sia a Capoterra che ad
Ivrea, pero’ è chiaro che l’esperienza si accumula solo giocando. Abbiamo dei
grandi numeri e siamo in grado di completare un certo turn over, quindi i
ragazzi ci credono, e direi che siamo sulla buona strada!” (rr)
(Giovanni Ferlin anno 1996)
Il trequarti torinese faceva parte del CUS Genova allora guidato in panchina da Marco Bollesan. In quel periodo gli atleti erano Beale, Pirrello, Ferlin, Rivaro, Oliva, Mongardi, Bernardini, Camoirano,, Devoto, Carosso, Scarpa, Binelli, Remaggi, Cirilli, Nasti, Bianchi, Gualdi, Segnan, Neri, Micheletti, Zanga, Maggiolo, Garrafa etc. etc.



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