Una selezione pugliese
nata per competere sulla sabbia
Gli Hellfish – Team Puglia nascono nel 2014 per partecipare alla Magna Grecia Beach Rugby Cup, un campionato organizzato sotto l’egida della Lega Italiana Beach Rugby e articolato, generalmente, in sette-nove tappe disputate tra Puglia, Basilicata, Molise e Calabria, territori riconducibili all’antica Magna Grecia. Il circuito, nato nel 2009, permetteva alle squadre maschili e femminili vincitrici di qualificarsi direttamente alla finale del Campionato Italiano, nella quale venivano assegnati gli scudetti nazionali di beach rugby.
Il progetto Hellfish prese forma dalla collaborazione tra Fabio Manta, presidente dell’ASD Salento Rugby, e il compianto Grazio Menga, allora presidente del Comitato Regionale Pugliese della Federazione Italiana Rugby e successivamente consigliere federale FIR. L’obiettivo era riunire in una sola squadra alcuni dei migliori giocatori pugliesi di rugby sulla sabbia, provenienti da società differenti, per prepararsi nel modo più competitivo possibile al confronto con le formazioni più forti d’Italia. Gli Hellfish vinsero il circuito Magna Grecia sia nel 2014 sia nel 2015, qualificandosi prima alla finale italiana di Alba Adriatica, conclusa al decimo posto, e poi a quella di Viareggio, dove ottennero l’ottava posizione su dieci squadre di alto livello. Negli anni successivi la squadra ha continuato a riunirsi periodicamente, sempre attraverso convocazioni e inviti, partecipando a tornei di beach rugby in Puglia e, in alcune occasioni, anche a competizioni di rugby seven.
Non si tratta quindi di una società tradizionale attiva durante l’intera stagione, ma di una selezione estiva capace di unire atleti provenienti da club diversi sotto il nome e i colori della Puglia.
Divertimento,
spettacolo e promozione del rugby
L’aspetto del beach rugby che rappresenta maggiormente gli Hellfish è la capacità di coniugare agonismo, spettacolo e divertimento. Il gioco sulla sabbia è veloce, immediato e coinvolgente: le azioni si susseguono rapidamente, gli spazi sono ridotti e ogni atleta è costantemente chiamato a partecipare. Per la squadra, tuttavia, il beach rugby non è soltanto competizione, ma anche una grande festa in spiaggia costruita attorno ai valori del rugby. L’ambiente informale, la vicinanza con il pubblico e la possibilità di condividere il torneo anche al termine delle partite rendono questa disciplina particolarmente adatta a creare relazioni tra giocatori, squadre e appassionati.
Gli Hellfish considerano inoltre il beach rugby uno strumento fondamentale per promuovere la palla ovale sul territorio. Rispetto al rugby a quindici, il gioco è più semplice da comprendere per chi vi si avvicina per la prima volta ed è quindi capace di attirare nuovi curiosi, nuovi praticanti e potenziali iscritti. Attraverso gli eventi estivi, la squadra prova a mostrare un rugby accessibile, spettacolare e divertente, mantenendo intatti i principi di rispetto, sacrificio, collaborazione e spirito di gruppo.
Una wild card per
rappresentare la Puglia in Europa
Partecipare all’EBRA Master Final 2026 rappresenta per gli Hellfish un’opportunità prestigiosa e una sfida di grande valore sportivo. La wild card concessa alla selezione pugliese permetterà di presentare al torneo sia una formazione maschile sia una formazione femminile, portando il progetto Hellfish su un palcoscenico internazionale. La possibilità di disputare la finale europea proprio in Puglia, nel Salento, rende l’esperienza ancora più significativa: la squadra potrà confrontarsi con alcune delle migliori realtà continentali davanti al pubblico di casa, rappresentando non soltanto i propri atleti, ma l’intero movimento rugbistico regionale. Gli Hellfish sono consapevoli dell’elevato livello tecnico e atletico della competizione e dell’esperienza internazionale di molte delle squadre partecipanti. L’obiettivo sarà quindi affrontare ogni incontro con entusiasmo, determinazione e rispetto degli avversari, cercando di ben figurare e di dimostrare che anche una selezione costruita unendo giocatori e giocatrici provenienti da società differenti può essere competitiva. Al di là dei risultati, l’EBRA Master Final sarà un’occasione di crescita, confronto e condivisione, oltre che uno strumento per valorizzare il beach rugby pugliese e creare nuovi rapporti con le squadre europee presenti nel Salento.
Il significato del
nome e l’eredità del progetto
Il nome Hellfish, traducibile come “Pesci Diavolo”, richiama in maniera goliardica un episodio della celebre serie animata I Simpson, nella quale il nonno Abraham Simpson faceva parte di una formazione militare chiamata proprio Hellfish. La scelta rispecchia lo spirito tipico del beach rugby, disciplina nella quale i nomi delle squadre sono spesso meno istituzionali e più ironici rispetto a quelli utilizzati nel rugby tradizionale. Dietro questa componente goliardica, tuttavia, esiste un progetto sportivo preciso: riunire giocatori e giocatrici pugliesi, valorizzarne le qualità e offrire loro l’opportunità di confrontarsi con avversari di livello nazionale e internazionale. Il ritorno degli Hellfish in una competizione di grande prestigio rappresenta anche la prosecuzione ideale del percorso avviato nel 2014 insieme a Grazio Menga, figura fondamentale per il rugby pugliese, scomparso dopo una malattia.
L’EBRA Master
Final 2026 segna quindi un nuovo capitolo nella storia della selezione: per la
prima volta il progetto sarà rappresentato contemporaneamente da una squadra
maschile e da una femminile, entrambe pronte a difendere sulla sabbia del
Salento i colori e l’identità della Puglia.






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