Sabato ultima trasferta stagionale per i Lions Amaranto Livorno, che in questo sabato post pasquale renderanno visita all’Olbia. Drop d’inizio alle 15.30, con diretta sul canale youtube della stessa società giallonera gallurese. Favori del pronostico tutti dalla parte sarda, ma i labronici, imbottiti di giovani e giovanissimi, proveranno a lottare su ogni pallone e se possibile anche a strappare (almeno) un punto, così come è accaduto nelle recenti gare con Gubbio e Perugia, le due squadre umbre in lotta con lo stesso Olbia nella zona nobile della classifica.
Gli amaranto, nelle ultime uscite – e in particolare nel match casalingo vinto con l’UR Firenze cadetto – sono parsi tonici e in crescita, sotto tutti i punti di vista.
SITUAZIONE IN CIMA. L’incontro in questione, che
sarà arbitrato da Federico Uccheddu di Nuoro, è in programma sul campo ‘Basa’
ed è valido per il 17° e penultimo turno di serie B, girone 4. Un
raggruppamento, quello del centro Italia, che ha già emesso il suo verdetto più
atteso, quello relativo al primo posto: i Lions Alto Lazio, che finora hanno
sempre vinto e che hanno all’attivo ben 76 punti, sono aritmeticamente certi di
chiudere il torneo in vetta alla classifica e sono dunque certi della
promozione diretta. Alle spalle dei viterbesi, in successione, figurano il
Perugia, l’Olbia e il Gubbio, rispettivamente con 61, 60 e 58 punti. La formula
prevede l’accesso ai playoff delle seconde di tutti i cinque gironi
territoriali e della miglior terza. In questo momento, la miglior terza è, nel
girone 2, il Rovato, con 63 punti all’attivo. Per farla breve l’Olbia, per
tenere vive le speranze di partecipare agli spareggi playoff, dovrà ottenere il
massimo nelle sue restanti gare di regular season, con i Lions Amaranto questo
sabato e a Viterbo contro i Lions Alto Lazio sabato 2 maggio.
AMARANTO NONI. La parte bassa della
classifica recita: Colleferro 22 p.; Lions Amaranto 17; Roma Olimpic cadetta 9.
In realtà di punti sul campo i Lions ne hanno racimolati 21, ma per colpa dei
problemi logistici incontrati in occasione della trasferta del primo marzo a
Roma – di fatto per una serie di contrattempi non dovuti alla propria volontà
gli amaranto sono giunti sul campo capitolino con due ore di ritardo – stanno
scontando quattro punti di penalizzazione. Quell’incontro è stato omologato, a
tavolino, con il punteggio di 28-0 per i locali. Tutto lascia supporre che in
occasione di quell’incontro esterno – non giocato – con il fanalino di coda
Roma Olimpic cadetto – che nelle 15 partite regolarmente disputate ha sempre
perso ed ha racimolato solo quattro punti – gli amaranto avrebbero ottenuto un
risultato positivo, ma ovviamente non può esserci la controprova. Domenica 12
aprile si giocherà proprio il derby laziale tra Colleferro e Roma Olimpic cadetto,
mentre nell’ultimo turno, il 3 maggio, si giocheranno Lions Amaranto –
Colleferro e Roma Olimpic cadetto – UR Firenze cadetto. Calcoli alla mano,
appare molto probabile che i Lions Amaranto chiuderanno il torneo in nona
posizione, dietro al Colleferro e davanti all’Olimpic cadetta. Non sono
previste retrocessioni. Per i Lions Amaranto la stagione ora agli sgoccioli sta
risultando utile per aprire un nuovo ciclo e far acquisire a tanti giovani e
giovanissimi preziose esperienze. Nel match di Olbia saranno chiamati in causa
anche ragazzi classe 2007, normalmente impiegati nel campionato élite under 18,
nelle fila della squadra sinergica del Granducato 2025 ‘Titolo’.
RICORRENZA MOBY PRINCE. L’incontro in programma sul
comunale ‘Basa’ sarà preceduto da una toccante iniziativa, inserita anche nel
programma del Comune di Livorno, per la ricorrenza della tragedia del Moby
Prince. Nel pomeriggio di venerdì 10 aprile, al Porto Mediceo di Livorno, i
familiari delle vittime del Moby Prince consegneranno ai Lions Amaranto
25 rose che saranno gettate in mare, alle 8.00 circa di sabato 11, dai
giocatori amaranto, nel mare del porto di Olbia. È significativo che il
gesto sarà compiuto da sportivi livornesi che quando, il 10 aprile 1991, si
verificò la tragica collisione tra il traghetto della Navarma e la petroliera
Agip Abruzzo non erano ancora nati. Anche i giovani vogliono fortemente che
quella strage non finisca nell’oblio.
(Fabio Giorgi)
- foto di Chiara Mattei dal test Lions Amaranto vs UR Firenze/B -
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