Vicenza, “Rugby Arena” - sabato 11 aprile 2026
Soladria Serie A Elite Maschile - XVI giornata – Diretta TRC
Rangers Rugby Vicenza v Biella Rugby Club 47-41 (pt 17-26)
Marcatori: p.t.: 2’ cp Heymans (3-0); 20’ m Nastaro (3-5); 25’ m
Zavallone tr Cruciani (3-12); 29’ m Zucconi tr Cruciani (3-19); 33’ m Ghelli tr Cruciani (3-26); 33’ m Vunisa
tr Perello-Alvarez (10-26); 42’ m Castro- Ansaldo tr Perello-Alvarez (17-26); s.t.: 41’ m Perello-Alvarez
(22-26); 44’ m Vunisa (27-26); 48’ m Dabala tr Cruciani (27-33); 52’ m Ferrara (32-33); 57’ m Casiraghi (32-38);
60’ m Leaupepe (37-38); 65’ cp Perello- Alvarez (40-38); 77’ m Perello-Alvarez tr Perello-Alvarez (47-38);
80’ cp Cruciani (47-41)
Rangers Vicenza: Sperandio; Vaccaro, Castro-Ansaldo, Leaupepe,
Coppo (40’st Filippetto); Heymans (30’ Perello-Alvarez), Panunzi © (75’ Gregorio); Vunisa (78’
Franchetti), Pretz, Ferrari; Mugnaini, Riedo; Leso (30’ Bettinelli), Ferrara (78’ Chimenti-Borrell),
Zago. A disp: Fioravanzo, Mirenzi. All. Cavinato
Biella Rugby Club: Ghelli; Nastaro, Foglio-Bonda (16’ Loro),
Grosso, Dapavo; Cruciani, Dabala’ (76’ Besso); Ledesma (62’ Efthymiopoulos), Zucconi, Mondin (65’
Ouattara); Eschoyez (57’ Barilli), De Biaggio ©; Vecchia (45’ Pavesi), Zavallone (53’ Casiraghi), Sorbera (45’ De
Lise).
All. Benettin
ARB Dario Merli (AN), AA1 Daniele Pompa (CH) AA2 Simone Boaretto (RO), TMO Alex Frasson (TV)
Cartellini: 12’ giallo Castro-Ansaldo (Rangers).
Calciatori: Heymans (Rangers) 1/1; Cruciani (Biella) 5/7;
Perello-Alvarez (Rangers) 4/8.
Note: giornata soleggiata e ventilata, temperatura gradevole,
terreno in perfette condizioni, 500 spettatori, osservato un minuto di silenzio in memoria di Franco Zani azzurro
numero 187.
Simecom Player of the Match: Perello-Alvarez (Rangers).
Punti conquistati in classifica: Rangers Vicenza 5; Biella 2.
Oggi Vicenza è andato in scena uno spettacolo più simile a un
duello medioevale che ad un semplice match di campionato. Al “Rugby Arena”, Biella Rugby esce
sconfitto 47-41 contro i Rangers Vicenza, ma lo fa al termine di una gara spettacolare,
ricca di marcature e, soprattutto, di segnali incoraggianti.
L’avvio è di marca vicentina, con i padroni di casa che muovono
per primi il punteggio dalla piazzola. Biella però non resta a guardare: costruisce, insiste,
si installa nei ventidue avversari per dieci lunghi minuti, ma spreca tutto con un in avanti a un passo
dalla linea. È il preludio a ciò che arriverà poco dopo.
(Foto Davide Pelizzari)
La reazione gialloverde è concreta: una controruck restituisce
possesso e iniziativa, Nastaro prende la fascia e vola in meta. È il segnale che la partita
cambia direzione. Al 25’ la piattaforma è perfetta: touche e maul avanzante con Zavallone che finalizza. Tre
minuti più tardi è Zucconi a colpire, chiudendo in bandierina una bella azione corale. Poi
arriva anche la firma di Ghelli, in solitaria: quarta meta e bonus offensivo già in tasca. Biella
scappa fino al 3-26, mostrando il suo volto migliore.
Vicenza però non è squadra che si arrende, soprattutto quando
gioca sul campo di casa. Prima dell’intervallo accorcia con due mete, riaprendo un match che
sembrava indirizzato. Al rientro dagli spogliatoi il copione si ribalta completamente: nel giro di pochi
minuti i veneti trovano due marcature pesanti e si portano avanti 27-26.
Da lì in avanti è un continuo botta e risposta. Dabalà riporta
avanti Biella, Vicenza replica, poi Casiraghi firma il nuovo sorpasso ospite per il 32-38. È una
partita giocata sul filo, dove ogni possesso può cambiare la storia. I padroni di casa trovano però
l’allungo decisivo: dal 60’ meta e piazzato per il 40-38.
Biella ha ancora energie e coraggio. Due punizioni, in favore, nei
ventidue avversari e sceglie la via più ambiziosa: niente pali, si va in touche a caccia della
meta. Una scelta che racconta lo spirito della giornata, anche se il colpo decisivo non arriva. Al
75’ Vicenza segna ancora, mettendo due marcature piene tra sé e gli ospiti.
Nel finale c’è comunque tempo per l’ultimo guizzo gialloverde:
punizione in favore di Biella, pali centrati da Cruciani al piede e bonus difensivo conquistato.
A fine gara, l’head coach Alberto Benettin, legge così la
prestazione: “Finalmente una bella partita per noi. È arrivata una forte prova di carattere: i
ragazzi hanno costruito una delle migliori gare dell’anno. In attacco si sono viste tante cose buone, mentre
in difesa abbiamo ancora difficoltà su cui lavorare. Nel complesso però è un passo avanti
importante. Certo, vincere avrebbe dato più morale, ma dal punto di vista tecnico ho visto segnali
molto positivi”.
Resta il rammarico per un risultato sfuggito, ma anche la
consapevolezza di una squadra che, quando riesce a esprimersi con continuità, può mettere in
difficoltà anche gli avversari più navigati.
Al primo anno in categoria non è poco.
(Paola Giacchetti)



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