Probiotical Amatori Rugby Novara (NoVeGa) 22 – URPA Alessandria 12
Freccia Nera
Lo scontro al vertice del gironcino di consolazione tra le due
squadre imbattute al vertice,si risolve a favore dei padroni di casa che fanno bottino in una gara
piuttosto strana e di difficile lettura.
Squadre piuttosto equivalenti nelle fasi statiche con leggero
predominio novarese in mischia ordinata,mentre in rimessa laterale meglio nel complesso quella
mandrogna. Pack novarese più lento nel gioco aperto, sezione cavalleggeri alla pari con guida a
trazione 10 di entrambe le linee.
Piano di gioco affidato alla dorsale nr.2 – 8 e 10 per gli ospiti,
più palloni all’apertura per soluzioni larghe per i padroni di casa. Quindi dove sta la differenza
considerando l’enormità di calci di punizione fischiati contro il Novara (ben 18 solo nel secondo
tempo) e la enorme disponibilità di possesso palla consegnata agli ospiti? Direi la difesa novarese
abile nell’isolare il portatore palla per ottenere il turn over e la tattica poco lungimirante dell’Urpa che
si intestardisce nelle cariche frontali piuttosto che utilizzare lo spazio al largo. Il fattore K
per il Novara è stato poi l’ingresso in campo del giovane Magnaghi che ha lasciato il segno (positivo) per
i colori azzurri.
Coach Fadda presenta un XV quasi identico a quello dello scorso
match, recuperando Enrico Panigoni ma senza Husson fermato dal protocollo. Pertanto si parte
con Tosi, Bertacco, Gumberidze in prima linea, Tasso e La Iacona dietro e a chiudere il pack
capitan Stofella, Comin e Enrico Panigoni; Piazzano e Sacchi jr. sono alla regia con Leoncavallo e
Guarnera centri e al triangolo allargato le ali Menzago e il neofita Bellan e Alberto Panigoni
estremo. Sacchi senior con la bandierina delle grandi occasioni presidia la
fascia,insostituibile supporto alla direzione arbitrale.
In 3 minuti:prima penalty touche per il Novara che non dà frutti e
prima mischia ordinata a introduzione Urpa che prova un attacco ben rintuzzato dalla
difesa.L’arbitro ravvisa un fallo che il 10 ospite capitalizza al piede per il vantaggio degli ospiti. Al
5’ primo vero attacco del Novara con Sacchi che cerca l’inserimento al largo di Alberto Panigoni,bravo
nella corsa e nella fissazione,meno nel passaggio verso Menzago giudicato in
avanti.All’8’ l’apertura ospite bissa di piede un’altra punizione per il 6 a 0. La riscossa del Novara
arriva al 12’: Alberto Panigoni avvia un contrattacco al piede con un calcio a seguire quasi recuperato,ma
che comunque vale una penalty touche per l’ottimo lancio sulle mani di Comin,cassaforte ben
costruita che arriva fino in meta a firma Bertacco,mentre Sacchi firma 2 punti da posizione non banale
per il 7 a 6.Sul restart recupero palla difficile e conseguente fallo per una penalty touche che
fortunatamente non porta punti all’Urpa, che però si rifà parzialmente al 17’ sempre sfruttando
la piazzola con il preciso piede del suo nr.10. Urpa avanti 9 a 7. Al 21’ il Novara attacca largo verso
Menzago che spara lungo al piede: si lotta in velocità e poi a terra sul possesso da cui sembra
prevalere Enrico Panigoni ma la palla finisce alla difesa che però viene punita dall’arbitro.I due
successivi lanci in penalty touche non portano punti perché prima la cassaforte non va e poi il
successivo attacco viene viziato da un fallo in attacco.Al 27’ prodezza al piede di Sacchi che coglie un bel
50/22;ancora buono il lancio e la presa con cassaforte in avanzamento che però arriva corta;ci prova
lì vicino Enrico Panigoni e si lotta tra avanti fino a che l’ovale schizza in alto e arriva a
Sacchi,bravo a controllarlo e a passarlo con maestria a Guarnera che attacca,trova un varco,spinge e arriva
in meta. Sacchi trasforma il 14 a 7.Il momentum è ancora del Novara che al 33’ si riporta nei pressi
della linea di meta ospite e avrebbe l’occasione per incrementare con 3 punti da posizione
facile.Invece opta per la touche che non ha esito.Meglio al 35’ quando Sacchi porta a casa il macinato
e incamera i 3 punti a fissare la metà match sul 17 a 9.
Il secondo tempo si apre con un bell’attacco in multifase
dell’Urpa che trova bei ricicli e buoni sostegni e conseguente pericoloso avanzamento che i pur buoni
placcaggi dei nostri faticano a fermare;ci pensa un in avanti ospite a consegnarci una mischia
ordinata da cui il piede di Sacchi ha buon gioco a riportare in su la squadra.Al 7’ Sacchi usa con
maestria l’ovale in kick pass per Alberto Panigoni appostato all’ala,ma in partenza viziata tanto da
rendere vano un interessante placcaggio sul recuperatore ospite;riparte veloce il numero nove
mandrogno a guadagnare metri fin oltre metà campo cove l’Urpa guadagna altri 3 punti sempre al piede,sempre
del nr.10,sempre da calcio di punizione speso male dai nostri in posizione centrale
rispetto ai pali. Risultato riaperto sul n 17 a 12 e soprattutto inerzia del match che passa di mano e
comincia a far sudare freddo i tifosi novaresi. Causa crescita Urpa e fallosità novarese,i nostri non
riescono a risalire il campo e vengono schiacciati nella propria metà campo se non nei propri 22 metri .
Al 14’ multifase Urpa pericoloso che si risolve a fatica grazie a un fallo in attacco.Il rifiato
dura poco perché Gumberidze commette uno dei suoi soliti falli e riconsegna di fatto l’ovale agli
ospiti che,ancora una volta,si fanno pericolosi ma non riescono a segnare. Coach Fadda cerca soluzione
nelle forze fresche di Antoniazzi per Menzago, Barrera per l’ottimo Bertacco,Di Valentino
per Tosi e soprattutto ingresso del giovane Magnaghi che sarà determinante per l’esito favorevole
del match per i nostri colori.Infatti il nostro si presenta con un paio di bei placcaggi
che tarpano le ali alla manovra ospite.
Al 25’ timida apparizione in campo ospite del Novara che attacca
da mischia ordinata da sotto i pali:la spinta è ancora in divenire,ma Piazzano anticipa l’uscita
smistando al largo dove Guarnera cerca l’intervallo ,ma questa volta perde palla. Entra anche Cattaldo
per La Iacona. Al 30’ Alberto Panigoni recupera palla sull’out e prova il grabber lungo per la
corsa di Magnaghi che quasi ci arriva,ma la palla esce per un 50/22 davvero sprecato da un orrido
lancio di Barrera.Al 31’ ancora Urpa in attacco multifase favorito dai continui falli spesi dai
nostri,ma di riffa o di raffa la difesa tiene.Al 36’ cambio inusuale di Gobbi per Comin e di Persico per
Enrico Panigoni.Sembra che la buriana sia passata e si possa respirare con una mischia
all’incirca a metà campo da cui Persico riparte da numero 8 e passa l’ovale al sostegno fantasma a
sembianze dell’arbitro su cui si avventa di piede il numero 8 mandrogno che spedisce a rotolarsi verso la
nostra meta. Sembra cosa fatta la beffa finale ma spunta come un fulmine Magnaghi che compie un
recupero del pallone a terra da manuale,salvando capra,cavoli e risultato.Infatti mischia ordinata
su nostra introduzione e fallo a favore che ci consente di rifiatare e andare in attacco e
qui…capolavoro:touche veloce presa da uno stoico Tasso,passata a Piazzano e smistata a Sacchi;la difesa sale
veloce e Sacchi intuisce la profondità libera che esplora al piede ad oval rotolante verso la
meta inseguita dall’ultimo difensore che sembra in vantaggio ma viene letteralmente bruciato da una
progressione impressionante di Magnaghi che gli soffia la palla sotto il naso e vola in meta tra
gli applausi meritatissimi di tutto il pubblico! Score 22 a 12 :meta,fischio e vittoria.
Vittoria si,ma che fatica!Se l’Urpa deve recitare il mea culpa per
non aver capitalizzato l’enorme minutaggio di possesso palla,il Novara può rallegrarsi di una
difesa eroica anche se un po’ troppo fallosa e di uno spirito di squadra sempre più coeso. L’innesto di
giocatori giovani di buon prospetto provenienti dalla under 18 è di buon auspicio per il
futuro ed è la via da perseguire. Per la scelta del man of the match farò una eccezione: come regola lo
assegno a un giocatore che abbia disputato tutta la partita,ma oggi non posso esimermi
dall’assegnarlo a Magnaghi che in 20’ ha offerto un concentrato di ottimo rugby offensivo,difensivo e
fisico sublimato dalla prodezza della meta finale che fa il paio con la meta salvata nell’azione
precedente.Bene Bertacco che con Tasso e Comin ha compattato il pack e un bravo a Sacchi e a Guarnera per i
tre quarti. Premio Paguro a La Iacona che in una concitata fase di attacco dell’Urpa nel secondo
tempo si trova a gestire un calcetto a seguire dell’apertura ospite che rotola in area di meta e,tra un
saggio e doveroso annullamento a terra (troppo facile) o un calcio diretto fuori in zona di pallone
morto (banale) ,opta per un originalissimo calcio in semi rovesciata verso i nostri 22 metri
di cui si impadronisce in evidente fuorigioco il sodale Bellan giusto per dare un’altra possibilità
di segnare all’Urpa.Il campionato continua domenica prossima con il return match con il Cuspo che
sarà disputato in quel di Verbania alle 15.30.
(Stefano Paracchini)


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