2026/04/30

RUGBY SERIE B1/ Il CUS Genova chiude gli impegni a Capoterra e festeggia la promozione in Serie A.


In questo ultimo  fine settimana del mese di aprile è in programma l’ultima giornata del Campionato di Serie B, dove nel Girone 1 il CUS Genova, ormai matematicamente promosso in Serie A per chiudere effettivamente la stagione agonistica 2025/26 deve affrontare  la sempre insidiosa trasferta in Sardegna.

Il team biancorosso guidato in panchina  dal coach Paul Marshallsay (foto) andra’ ad affrontare a viso aperto l’Amatori Capoterra, vale a dire l’unico avversario che è riuscito a prevalere (17/20) anche se di misura, e proprio sul sintetico del Carlini-Bollesan! Indubbiamente è sana occasione per prendersi rivincita da quella sconfitta casalinga che in ogni modo non precluse il costante dominio del CUS in classifica, tanto è vero che da quel test gli universitari misero in ginocchio nell’ordine Cernusco (29/7), a Rho (49/5), a Varese (59/19), CUS Milano Cadetta (24/7),  a Sondrio (31/14), San Mauro (50/8)ad Asti con Unione Monferrato (19/13).

In conclusione l’attuale classifica vede quindi al comando il CUS Genova con 80 punti seguito dall’Unione Monferrato 65, RF.COM. Sondrio 63, Amatori Capoterra 58, Cernusco 46, CUS Milano/B 34, San Mauro 31, Rho 28, Ivrea 25, Varese punti 22. In Sardegna mancherà unicamente per impegni di lavoro  Francesco Imperiale e la partita si giocherà in anticipo al sabato 2 di maggio per le ore 18,00. 

Nel girone 1 il CUS Genova puo’ affrontare questo ultimo impegno senza troppi problemi d’animo avendo la promozione già in tasca, e ugualmente il Capoterra potra’ affrontare questo ultimo test casalingo cercando di bissare la vittoria  del girone di andata per completare il loro splendido campionato. Ad Asti alla Cittadella sul LungoTanaro (h. 15,30) invece è previsto un test estremamente delicato in quanto dal confronto tra Unione Monferrato e RF.COM. Sondrio scaturirà la squadra promossa come seconda classificata di questo girone.

SERIE B GIRONE  1 XVIII GIORNATA

Amatori Capoterra – CUS Genova (sab. 2/5 h.18,00 arb. Federico Palmarini di Roma), Unione Monferrato – RF.COM. Sondrio, Ivrea – Rho, Cernusco – Varese, San Mauro – CUS Milano/B.

Intanto le promozioni in Serie A quest’anno saranno ben otto, quindi questa  domenica ci sara’ quindi l’ultima giornata in programma ed oltre al CUS Genova, ai Lions Alto Lazio di Viterbo nel Girone 4 e la Primavera Roma del Girone 5, dovranno scaturire in chiusura del torneo altre due  promozioni dirette rispettivamente nei Gironi  2 e 3, con le altre societa’ che prenderanno parte ai play off come seconde  e la migliore  terza classificata.  (rr)

- le foto  2 - 3 - 4 sono di Laura Casagrande e si riferiscono al saluto finale dei ragazzi del CUS Genova rivolto al proprio appassionato pubblico -

CUS GENOVA: Granzella, Pressenda, Spada, Matulli, Migliorini, Repetto, Casellato, Bertirotti, Pendola, Satta, Armanino, Chiappori, Felici, Bortoletto, Bosìa. Dalla panchina: Abrami, Barigione, Petronio, Tessiore, Burlina, Grassi, Gesa.








RUGBY SERIE B1/ Capoterra chiude la stagione ospitando il CUS Genova.


GRAN FINALE AL COMUNALE: IL CAPOTERRA OSPITA I CAMPIONI DEL CUS GENOVA. SABATO SERA DI RUGBY, PREMIAZIONI E RICORDI

Il sipario sulla stagione 2025/26 sta per calare, ma c'è ancora spazio per un'ultima, grande sera di palla ovale. L’Amatori Rugby Capoterra saluterà il proprio pubblico con un giorno di anticipo rispetto al resto del girone: la sfida valevole per la diciottesima e ultima giornata del Campionato Nazionale di Serie B contro il Cus Genova è stata infatti anticipata a sabato 2 maggio, con fischio d'inizio alle ore 18:00.

Al Campo Comunale di Via Trento è tutto pronto per accogliere gli "universitari" liguri, che sbarcano in Sardegna con i gradi di campioni del torneo e la matematica certezza della meritata promozione in Serie A, forti di un rullino di marcia impressionante di 16 vittorie.

Ma c'è un dettaglio che rende questa partita speciale: l'unica macchia nella stagione perfetta del Cus Genova porta proprio la firma dei giallorossi, capaci all'andata di espugnare il "Carlini-Bollesan" con un eroico 17-20.

ORGOGLIO GIALLOROSSO E CORSA AL TERZO POSTO

Messa da parte l'amarezza per la sconfitta di Cernusco, che ha sancito la fine del sogno playoff, il Capoterra si prepara a vivere quest'ultima gara come una grande festa. Dopo anni di sacrifici, il pubblico ha potuto ammirare una squadra di altissimo livello, capace di dare spettacolo, onorare ogni battaglia e far sognare un'intera città grazie a un gruppo solido e trascinato dai talenti del proprio vivaio. Il campionato dei sardi non è ancora chiuso matematicamente per quanto riguarda il podio: in caso di vittoria sabato sera contro i liguri, l'Amatori guarderà con interesse al big match domenicale tra Monferrato e Sondrio (decisivo per l'accesso ai playoff promozione). Una vittoria astigiana, unita a un successo capoterrese, regalerebbe infatti ai ragazzi di Garau e Ambus un prestigiosissimo terzo posto finale.

UNA SERATA DI EMOZIONI: I PREMI DAVE SMITH E MATTEO LAI

Il fischio finale darà il via a un "terzo tempo" denso di emozioni e significati. La società celebrerà la chiusura dell'anno sportivo con le premiazioni del settore giovanile, dai piccolissimi delle "Prime Mete" fino all'Under 14. A seguire, l'assegnazione dei riconoscimenti individuali: il tradizionale Premio Dave Smith verrà consegnato al miglior giocatore della stagione della prima squadra. Da quest'anno, inoltre, la società ha istituito un nuovo riconoscimento destinato al miglior giocatore del settore giovanile (categorie Under 16/18). Il premio è stato solennemente intitolato a Matteo Lai, il giovanissimo rugbista giallorosso tragicamente scomparso lo scorso agosto, il cui ricordo vive forte, ogni domenica, nel cuore e nei pensieri di tutto il club.

La direzione di gara è affidata al Signor Federico Palmarini di Roma.

LE PAROLE DI COACH GARAU

Alla vigilia dell'ultimo atto stagionale, coach Marcello Garau traccia il bilancio di un'annata da ricordare.

Coach, siamo arrivati alla fine di questo lungo e intenso campionato. È il momento di tracciare un bilancio della stagione.

“Credo che il bilancio di questa stagione sia un bicchiere praticamente pieno. Tutto il gruppo è soddisfatto, noi allenatori siamo soddisfatti, la dirigenza lo è, e credo lo sia anche il nostro fantastico pubblico per questo bel campionato che abbiamo disputato e che, fino alla penultima giornata, ci ha visto protagonisti assoluti.”

È mancato veramente pochissimo al Capoterra per alimentare il sogno della Serie A. La squadra ci ha creduto sino all'ultimo respiro. Cosa è mancato per compiere l'impresa finale?

“Il sogno della Serie A è venuto fuori in corso d'opera, più che altro quando la squadra ha preso reale consapevolezza dei propri mezzi e ha capito che c'era uno spiraglio per arrivare tra le prime due o tre di questo girone. Sicuramente è mancato proprio questo: l'essere pronti mentalmente fin dall'inizio della stagione a un traguardo simile. La Serie A era un obiettivo stagionale che non ci eravamo posti: non se lo era prefissato la società e non ce lo eravamo posti noi allenatori. Tutto è stato bellissimo proprio perché non avevamo l'ossessione o la pressione della promozione. Siamo arrivati a un soffio dal giocarcela, ed è stato, come dicevo prima, un campionato meraviglioso ed entusiasmante proprio per questo motivo.”

Ultima di campionato contro il Cus Genova. Dopo la vostra vittoria all'andata (la loro unica sconfitta), i liguri avevano "promesso vendetta". Che sfida ci aspetta sabato?

“Sì, dopo la gara di andata ci avevano sportivamente promesso 'vendetta', ma credo che ormai gli stimoli siano cambiati per entrambe le formazioni. Loro sono giustamente già promossi in Serie A e festeggeranno, noi abbiamo un quarto posto acquisito che ci dà serenità. Credo che sul campo rimarrà solo l'entusiasmo dell'ultima gara dell'anno: i loro festeggiamenti per il salto di categoria si uniranno ai nostri festeggiamenti per la chiusura di un torneo bellissimo.”

La rosa è al completo. Sarà l'occasione per vedere qualche volto inedito dal primo minuto o per dare minutaggio a chi ha giocato meno?

“La squadra è chiaramente al completo. Cercheremo di far giocare i ragazzi che non hanno avuto tantissimo spazio durante questo campionato, perché vogliamo far divertire anche loro e se lo meritano. Bisogna considerare che i ragazzi che sono rimasti un po' più fuori sono assolutamente alla pari di quelli che sono scesi in campo con maggiore continuità.”

Un ultimo appello ai tifosi per questa chiusura stagionale.

“Sarà una bellissima occasione per fare festa tutti insieme. Giocheremo eccezionalmente sabato alle 18:00. A fine gara verrà premiato tutto il settore giovanile, verrà eletto il miglior giovane con il nuovo premio intitolato a Matteo Lai, e sarà assegnato il premio Dave Smith per il miglior giocatore dell'anno. Sarà il momento perfetto per ritrovarci, giocatori, dirigenti e tifosi, per chiudere questa annata magnifica e iniziare a pensare già alla prossima.”


L’appuntamento è per sabato 2 maggio 2026, ore 18:00, Campo Comunale di Via Trento, Capoterra. Vi aspettiamo per l'ultimo grande applauso ai nostri ragazzi!

RUGBY GIOVANILI/ Minirugby e Sanremo un binomio indissolubile!

                                               SANREMO RUGBY

 Sanremo Rugby protagonista al torneo “Bertramino” di Recco con quattro formazioni.

Un sabato da protagonisti sul campo “Androne” di Recco per gli Under 6, 8,10 e 12  biancazzurri che hanno preso parte al torneo “Bertramino” organizzato dalla Pro Recco. Annullata, invece, la partita di campionato che l’Under 18 avrebbe dovuto disputare contro VII Torino al campo comunale di Settimo Torinese.



“Desidero complimentarmi con gli organizzatori del torneo – commenta Angelo Dal Mastro, allenatore dell’Under 6 - siamo stati accolti con entusiasmo e passione, per i nostri piccoli atleti è stata una bellissima esperienza”.

“È stato un torneo meraviglioso - aggiunge Flavio Di Malta, coach dell’Under 8 - anche se i nostri ragazzi non erano al completo, si sono impegnati alla grande, raggiungendo un bellissimo quarto posto e dimostrando grande entusiasmo e dedizione”.


Per l’allenatore dell’Under 10, Stefano Formaggio, “i ragazzi stanno dimostrando di comprendere l’importanza di essere una squadra e la bellezza di giocare a rugby. Il mio ringraziamento va a loro e ai genitori che hanno reso possibile questa esperienza”.

“Con il gruppo di quest’anno stiamo lavorando sulla mentalità giusta per allenarsi e affrontare al meglio queste competizioni - conclude Manuel Calabrò, tecnico dell’Under 12 - è un percorso impegnativo, ma sono convinto che nel tempo darà i suoi frutti. Nel frattempo, eventi come questo rappresentano occasioni preziose per la crescita dei nostri ragazzi, dentro e fuori dal campo”.

RUGBY SERIE C - PROMOZIONE VENETO/ Domenica i cadetti della Rangers sfidano il Riviera.

Serie C: si fa sul serio, domenica la Rangers attende il Riviera nella prima dei playoff

I cadetti biancorossi si preparano alla corsa verso la Serie B. Prima sfida domenica 3 maggio: alla Rugby Arena arriva il Rugby Riviera 1975 con calcio d'inizio alle ore 15:30.








 

La grande rincorsa: la della stagione dei Cadetti della Rangers Rugby Vicenza si divide esattamente in due parti. Nei primi tre turni i vicentini incassano tre sconfitte consecutive che fanno male: perdono di poco in casa contro Montebelluna, cedono nettamente al Belluno in trasferta e vengono sorpresi dal San Marco Venezia Mestre ancora lontano da casa. Tre sconfitte in tre gare, classifica in fondo al girone, stagione che rischia di prendere una bruttissima piega. Poi succede qualcosa: dal quarto turno in poi i Cadetti non perdono più. Undici vittorie consecutive fino all'ultima giornata di regular season. Con 75 mete segnate, tra i migliori dati delle squadre qualificate ai playoff, i biancorossi hanno costruito una macchina offensiva di alto livello. Questa rimonta, battendo tutte le squadre del girone e culminata con la conquista dei playoff proprio all'ultima giornata, racconta una squadra che si è ritrovata e che vuole giocare per obiettivi importanti.

 

I playoff promozione coinvolgono sei squadre suddivise in due gironi da tre, con formula all'italiana. Le qualificate del Girone 1 sono Rugby Riviera, Scaligera Rugby e Rangers Vicenza. Le prime classificate dei due gironi salgono direttamente in Serie B, la terza promozione sarà assegnata attraverso uno spareggio tra le seconde classificate, in campo neutro con sede da definire il 6 giugno 2026.

 

Il Riviera è la squadra più continua dei gironi promozione. In tutta la stagione regolare ha perso una sola volta, l'ultima giornata contro Casale, con i ragazzi di Coach Pavin, ex biancorosso nella prima stagione di Serie A di sempre, già certi del passaggio ai playoff. Ha pareggiato una volta, sempre con Casale all'andata, concedendo appena 137 punti in quattordici partite: la miglior difesa della categoria.

 

La Scaligera è una squadra solida, capace di vincere anche nelle giornate difficili. Le tre sconfitte stagionali sono arrivate col Riviera, due volte su due di poche lunghezze, e l'inaspettata debacle con il Venezia Rugby. Il Gavagnin è la loro fortezza ed i veronesi vorranno approfittarne nel loro ingresso nella competizione.

 

Le gare di questi playoff sono tutte delle finali, ma la prima sfida ancor di più: vuoi per la pressione, vuoi per la sorpresa di incontrare una formazione per la prima volta in stagione senza riferimenti di sorta. Chi vince si mette in una posizione di enorme vantaggio, ma potrebbe non bastare. Dal 3 maggio si scoprirà di che pasta sono fatte queste tre belle squadre, con Vicenza che può essere protagonista. I ragazzi di Nichols, Torregiani, Franchetti, Gregorio, Milan ed il preparatore Tonello hanno imparato dai tre k.o. iniziali e costruito un girone di ritorno di livello altissimo, fatto di grinta e determinazione e come si dice, l'appetito vien mangiando.

 

Ti aspettiamo alla Rugby Arena per sostenere i nostri ragazzi, l'ingresso è gratuito.
Forza Rugby Vicenza

 

Calendario Playoff Serie C - Girone 1
1° giornata - Domenica 3 maggio 2026
Rugby Arena, Vicenza - ore 15:30
Rangers Vicenza vs Rugby Riviera

 

2° giornata - Domenica 17 maggio 2026
Stadio Gavagnin, Verona - ore 15:30
Scaligera Rugby vs Rangers Vicenza

 

3° giornata - Domenica 24 maggio 2026
Stadio Comunale, Mira - ore 15:30
Rugby Riviera vs Scaligera Rugby

 

Davide Pelizzari

 

RUGBYTOTALE & SOCIALE - EVENTO/ A Rovato sala gremita per il confronto sullo sviluppo dei club con i vertici F.I.R.


Rugby Rovato, sala gremita per il confronto sullo sviluppo dei club con i vertici tecnici FIR.










Nel percorso del cinquantesimo anniversario, una serata formativa dedicata al movimento rugbistico territoriale con Daniele Pacini, Matteo Mizzon, Fulvio Lorigiola e Maurizio Vancini.

Mercoledì 29 aprile, alla Club House dello Stadio Giulio e Silvio Pagani di Rovato, il Rugby Rovato ha ospitato una serata di confronto dedicata allo sviluppo dei club e al rugby di base, inserita nel percorso di eventi organizzati per celebrare il cinquantesimo anniversario della società.

                (Matteo Mizzon)

Non una serata celebrativa in senso stretto, ma un appuntamento formativo pensato per il movimento rugbistico del territorio: un’occasione per mettere a disposizione di dirigenti, tecnici, allenatori e appassionati alcuni tra i principali riferimenti tecnici e istituzionali della Federazione Italiana Rugby.









La sala della Club House era gremita, con una partecipazione qualificata da parte di persone provenienti dal mondo del rugby bresciano, bergamasco e lombardo. Presenti al tavolo Daniele Pacini, Responsabile Tecnico della Federazione Italiana Rugby, accompagnato da Matteo Mizzon, Responsabile sviluppo Area 2, area che comprende il Nord-Ovest italiano. La presenza istituzionale è stata garantita dall’avvocato Fulvio Lorigiola, consigliere nazionale FIR, e da Maurizio Vancini, presidente del Comitato Regionale Lombardo FIR. La serata è stata coordinata dal giornalista Gianluca Barca.

In sala anche Albertina Carrara, consigliere regionale FIR, e Luca Raza, vicepresiden dall’appuntamento anche all’interno del contesto federale regionale regionale FIR, a testimonianza dell’interesse suscitato.













(Daniele Pacini)


Ad aprire la serata è stato il vicepresidente del Rugby Rovato 1976, Bernardo Faletti, con un saluto introduttivo. Prima dell’avvio del confronto tecnico, spazio anche a un momento particolarmente sentito per la comunità rossoblù: Elvio Simionato, padre nobile del rugby a Rovato, primo allenatore e figura decisiva nella nascita dell’esperienza rugbistica rovatese, ha presentato un’opera dedicata al rugby, realizzata insieme ad altri artisti del gruppo Tornitori Franciacorta.

Il cuore dell’incontro è stato l’intervento di Daniele Pacini, che ha affrontato il tema dello sviluppo del club in una prospettiva ampia, non limitata alla sola dimensione tecnica o alla formazione degli allenatori. Pacini ha posto al centro il concetto di complessità: quella del rugby, quella delle relazioni, ma anche quella del contesto sociale in cui oggi bambini, ragazzi, famiglie e società sportive si muovono.

Uno dei passaggi più significativi ha riguardato il rapporto tra sport, giovani e trasformazioni sociali. Pacini ha richiamato l’attenzione sul ruolo crescente dei dispositivi digitali, sull’isolamento, sulla minore tolleranza all’errore e sulla difficoltà, sempre più diffusa, di costruire relazioni frontali e durature. In questo quadro, il club sportivo diventa un luogo educativo essenziale: non solo uno spazio in cui imparare a giocare, ma una comunità capace di rispondere a bisogni profondi di appartenenza, relazione e crescita.

Da qui il richiamo al ruolo delle famiglie, considerate alleate fondamentali nel percorso formativo dei ragazzi, e alla necessità per i club di lavorare non solo sui giocatori, ma sulle persone. Il successo di una società, è emerso nel corso dell’intervento, non si misura soltanto nei risultati sportivi, ma anche nella capacità di entrare in relazione con le famiglie, fidelizzare i ragazzi, trattenere nel tempo chi ha attraversato il club e costruire continuità tra generazioni diverse.

Pacini ha sottolineato anche l’importanza degli ex giocatori, dei volontari, dei dirigenti e di tutte quelle figure che, restando legate alla società, contribuiscono a trasmettere il valore della maglia e il senso di appartenenza. Un club, per definizione, ha l’obiettivo di durare: per farlo non può limitarsi a riproporre modelli del passato, ma deve saperli contestualizzare dentro i bisogni del presente.

Particolarmente significativo anche il passaggio dedicato agli sponsor e alle aziende, non visti soltanto come sostenitori economici, ma come possibili partner all’interno di una rete di relazioni, competenze e opportunità. In questa prospettiva, il club diventa un luogo capace di formare cittadini, creare legami e generare valore anche oltre il campo da gioco. Matteo Mizzon ha poi riportato il confronto su un piano operativo e territoriale, invitando le società a osservare con attenzione i propri percorsi interni: quanti ragazzi entrano nelle prime categorie, quanti proseguono, dove si registrano gli abbandoni, quali passaggi funzionano e quali possono essere migliorati. Il suo intervento ha ribadito il valore del club come “comunità educante” e ha richiamato l’importanza dei percorsi formativi messi a disposizione dalla Federazione per dirigenti, tecnici e figure operative delle società.

Mizzon ha ricordato come lo sviluppo di un club passi anche dalla capacità di valorizzare tutte le componenti del movimento: dal settore giovanile all’attività femminile, dal ruolo dei dirigenti a quello degli arbitri, dagli ex giocatori ai volontari e alle famiglie, solo per citare alcuni degli ambiti richiamati nel corso dell’incontro. Una rete di persone che, se formata e responsabilizzata, può contribuire concretamente alla crescita della società e del territorio in cui essa opera.

Nel confronto moderato da Gianluca Barca, Fulvio Lorigiola ha offerto una riflessione sul cambiamento delle società sportive italiane negli ultimi decenni, evidenziando come oggi non sia più possibile vivere “per inerzia”, ma sia necessario costruire strutture più consapevoli, capaci di programmare, coinvolgere persone e mantenere vivo il legame con chi ha fatto parte del club. Anche Lorigiola ha richiamato l’importanza della presenza degli ex giocatori nella vita societaria e la necessità di ripensare le modalità di comunicazione e scouting alla luce dei cambiamenti sociali.

La serata è proseguita con una lunga e partecipata sessione di domande dal pubblico.

Nonostante l’ora, l’attenzione è rimasta alta: molti interventi dalla sala hanno aperto ulteriori spunti di confronto con Pacini, Mizzon, Lorigiola e Vancini, confermando il bisogno, da parte delle società, di occasioni concrete di ascolto e dialogo.

Proprio Maurizio Vancini, in chiusura, ha sintetizzato il senso dell’incontro con parole  semplici e significative: “Stasera abbiamo fatto una cosa bella e importante: siamo stati insieme e siamo tornati a parlare di rugby”.

Al termine della serata, Bernardo Faletti ha omaggiato i relatori con la nuova cravatta celebrativa del cinquantesimo anniversario del Rugby Rovato, realizzata con il logo dedicato e l’indicazione 1976-2026. Un gesto simbolico, nel solco della tradizione dei club di rugby, che ha accompagnato la chiusura istituzionale dell’incontro.

La serata si è poi conclusa nel modo più naturale per il mondo del rugby: con un terzo tempo fatto di dialoghi, sorrisi, confronto informale e convivialità.

Per il Rugby Rovato, l’appuntamento ha rappresentato un ulteriore tassello del percorso del cinquantesimo anniversario: non soltanto memoria e celebrazione, ma anche volonta’ di offrire al territorio momenti di contenuto, formazione e partecipazione, mettendo il proprio percorso al servizio del movimento rugbistico più ampio.

2026/04/29

RUGBY SERIE A ELITE - MERCATO/ Loretti e Casiraghi lasciano il Biella

Biella Rugby comunica che i giocatori di mischia Luca Loretti (seconda linea) e Giacomo Casiraghi (tallonatore, ex Nazionale Under 20) lasceranno il club per intraprendere nuovi percorsi personali e professionali.

Dopo quattro stagioni in maglia gialloverde, Luca Loretti ha deciso di concludere la sua esperienza a Biella per assecondare i suoi impegni lavorativi e fare ritorno alla sua squadra d’origine: “Questa è stata per me la quarta stagione con la maglia del Biella e ho deciso di lasciare per dedicarmi agli impegni lavorativi che in questi anni ho cercato di gestire in maniera parallela.

Non lascerò del tutto il rugby giocato, semplicemente tornerò alla mia squadra d’origine: il Novara. Ringrazio la società, che è stata fantastica e mi ha accolto a braccia aperte: qui mi sono integrato pienamente e ho potuto realizzare un sogno: quello di giocare nel massimo campionato italiano. Porto con me il ricordo di un gruppo meraviglioso, con cui mi sono divertito sia dentro che fuori dal campo. Di sicuro, appena possibile, sarò sugli spalti a tifare i ragazzi e a festeggiare insieme i loro prossimi successi”.

Giacomo Casiraghi ha scelto di chiudere, almeno per ora, il suo percorso nel rugby giocato per dedicarsi a una nuova passione e intraprendere una carriera come coach nell’ambito dell’allenamento con i pesi: “Ho sempre amato lo sport e per tanti anni il rugby è stato al centro della mia vita. Ho realizzato molti sogni che avevo nel cassetto, come l’Accademia di Milano, la Nazionale Under 20 e la possibilità di giocare nel massimo campionato italiano. 

Ora, però, è arrivato il momento di prendermi una pausa per dedicarmi a un’altra mia grande passione, l’allenamento con i pesi, intraprendendo una nuova strada come coach. Non so quando e se tornerò sul campo da rugby, ma ne esco a testa alta, fiero di ciò che ho fatto e delle persone che ho conosciuto. Ringrazio tutte le persone che mi hanno aiutato e i compagni di squadra incontrati lungo il percorso: è tempo di lavorare al prossimo capitolo.”

A nome della società, è intervenuto l’head coach Alberto Benettin: “Come ogni anno, purtroppo, c’è chi va e chi resta, e oggi è il turno di Luca Loretti e Giacomo Casiraghi.

Considero Luca un ragazzo davvero speciale: in questi anni ha dato un contributo importante alla squadra, dentro e fuori dal campo, partecipando attivamente ai successi conquistati nelle ultime stagioni. Lo ringraziamo anche per gli sforzi fatti: affrontare quotidianamente la tratta Novara-Biella per allenarsi è un impegno notevole, che ha sempre onorato con grande serietà. Giacomo, nonostante la giovane età, ha già maturato esperienza ad alto livello: lo ringraziamo per l’impegno e la dedizione dimostrati. Ha deciso di intraprendere un nuovo percorso e noi, rispettando la sua scelta, non possiamo che augurargli il meglio.”

(Paola Giacchetti)

- FOTO DI ANTONIO MANTOVAN -

RUGBYTOTALE & SOCIALE - GIOVANILI/Il Torneo che Vale dell’1 e 2 maggio viaggerà con PizzAutobus


Un meraviglioso weekend è in arrivo al Centro Sportivo Venegoni – Marazzini.

Venerdì 1° maggio e sabato 2 maggio è in programma il TORNEO CHE VALE – MEMORIAL VALERIO ANTONIONI, che quest’anno vedrà in campo la categoria Under 14 maschile nella giornata di venerdì e le Under 14 e 16 femminili il giorno successivo.

Sono attesi al Red&Blue Stadium circa 400 atleti per il torneo maschile e 150 per il torneo femminile: numeri importanti che testimoniano quanto questa manifestazione sia cresciuta nel tempo, diventando un punto di riferimento per il rugby giovanile. Saranno due giornate intense, scandite da partite avvincenti, spirito di squadra e grande partecipazione da parte di famiglie, tecnici e appassionati.

Una bellissima due giorni di rugby per ricordare Valerio Antonioni, il nostro Vale, indimenticato giocatore, allenatore e amico. Il Torneo non è solo competizione, ma anche un momento di condivisione e memoria, in cui i valori dello sport – rispetto, impegno e inclusione – si intrecciano con il ricordo di una persona che ha lasciato un segno profondo nel nostro Club. Dopo la splendida edizione dello scorso anno, si rinnova quell’esperienza fatta di sorrisi, sacrificio e passione, lo stesso spirito che ha sempre contraddistinto Valerio dentro e fuori dal campo.

Il Torneo sarà anche l’occasione per assistere all’avvio della collaborazione tra Rugby Parabiago Cares e PizzAut nel progetto PizzAutobus, un’iniziativa ideata da Nico Acampora, papà di un ragazzo autistico, che unisce sport e impatto sociale con un obiettivo concreto: portare valore sul territorio e promuovere l’inclusione lavorativa.

Il debutto ufficiale del Food Truck sarà infatti il 1° maggio al Red & Blue Stadium. Il mezzo sarà presente anche sabato e domenica in occasione delle partite in calendario, offrendo a tutti i presenti la possibilità di gustare ottime pizze e, allo stesso tempo, sostenere un progetto ad alto valore sociale. Da lì, il PizzAutobus inizierà a sfornare pizze non solo durante gli eventi sportivi, ma sarà anche disponibile per eventi aziendali, feste scolastiche e altre iniziative.

Si tratta di un’iniziativa che va oltre lo sport, creando opportunità concrete per ragazzi e ragazze con autismo e disabilità e sensibilizzando il pubblico su tematiche fondamentali per la crescita della comunità.

Vi aspettiamo al Red & Blue Stadium per vivere insieme un weekend di grande rugby, emozioni e condivisione, nel ricordo di Valerio e con lo sguardo rivolto a un futuro sempre più inclusivo, viaggiando con PizzAutobus.

(Daniela Rocca)

RUGBY SERIE C - SICILIA/ Il San Gregorio Catania promosso in Serie B, ne parla il coach Vincenzo Delfino.

Ho voluto prendermi un po’ di tempo prima di mettere nero su bianco queste parole. Volevo aspettare la chiusura ufficiale di questo anno spo...