Con il cuore
ancora pieno e tanto ritardo
(il messaggio
nella bottiglia ha percorso mari tumultuosi)
Ecco a voi:
diario di
bordo #1 solo una parola “FAMIGLIA” la nave dei pirati è approdata sulla
spiaggia di casa, a Castel
Volturno.
Quest anno ho
fatto parte anche io di questa magnifica esperienza per la prima volta con la
ciurma guidata da Alessandro Fusco e Marcellino Panella, spiegandoci e dandoci
consigli molto utili per far sì che i padroni di casa facessero paura a tutti tra un riscaldamento e
l’altro, che più che un riscaldamento sembrava un balletto coordinato quanto
imprevedibile, ma grazie a questa
danza e al supporto di chi da sempre ci accompagna talvolta a casa, talvolta su
tutte le spiagge d’Italia, siamo riusciti ad arrivare in finale contro gli
spruzzi pazzi finita 5 a 2 per i pirati.
La parola che era presente lì con noi era solamente FAMIGLIA, ognuno aiutava l’altro senza aggredirci o parlarci sopra, ma ascoltando qualsiasi consiglio o suggerimento chiedendo scusa quando si commetteva un errore, ovviamente gli errori ci sono stati, ma la parte che conta di più è quella di lasciarlo alle spalle e continuare a pestare ed avanzare su ogni placcaggio, ogni pallone e calpestare quanti più granelli di sabbia è possibile togliendone molti all avversario. Una ciurma che non ha mai smesso di lottare per la muta arrivando con caparbietà e freddezza in finale vincendo il primo premio alzato dal CAP Piero Savoldelli le sensazioni di questa esperienza sono state tranquillità e divertimento ma ancor più importante far parte di un gruppo, anzi no una FAMIGLIA.
Grazie a
chiunque abbia fatto parte del cerchio, a chi avrebbe voluto, a chi non può
più.
Un gesto che
sa di amore e che speriamo ogni anno@sia sempre più grande







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