Le categorie Under 8, Under 10 e Under 12 hanno preso parte alla 40ª edizione del Torneo “Marco Sanfelici”, una delle manifestazioni giovanili più attese del calendario rugbistico piemontese, ospitata sui campi dell’ASD Rugby Lyons.
Un evento di dimensioni straordinarie
I numeri parlano chiaro: oltre 500 giovani rugbisti in campo, 14 società partecipanti e 47 squadre coinvolte nelle categorie U6, U8, U10 e U12. Una cornice di colori, entusiasmo e rugby di qualità, in una location che ha fatto da palcoscenico ideale per una giornata di sport autentico.
Il livello tecnico espresso dai partecipanti è stato
unanimemente giudicato molto alto, segno di una crescita costante del movimento
giovanile sul territorio.
I ragazzi di Alessandria: spirito di squadra sopra tutto
I giovani atleti alessandrini
hanno disputato le loro partite con grinta e determinazione, affrontando ogni
sfida con il giusto atteggiamento agonistico. Vittorie, pareggi e sconfitte si
sono alternate nel corso della giornata, ma ciò che ha colpito di più è stato l’atteggiamento:
mai un passo indietro, mai la testa bassa, sempre in lotta fino al fischio
finale.
Particolarmente positivi i
progressi mostrati dagli Under 8 e dagli Under 10, cresciuti in modo evidente
nel corso della stagione. Ottima anche la prova degli Under 12, protagonisti di
partite intense e combattute contro avversari di alto livello, affrontate con
carattere, organizzazione e un solido spirito di gruppo.
La collaborazione con Tortona e Voghera
Degna di nota anche la
collaborazione in campo con i compagni di Tortona Rugby e Rugby Voghera, con
cui è stata condivisa questa splendida esperienza. Un segnale importante di
come il rugby sappia costruire relazioni e amicizie che vanno oltre il
rettangolo di gioco.
Le parole del direttore tecnico
A sintetizzare lo spirito della
giornata è stato Bobo Baldovino, direttore tecnico di Alessandria Rugby:
“Torniamo
da un torneo di altissimo livello con la consapevolezza di essere cresciuti
ancora. I ragazzi hanno lottato in ogni partita, senza mai arrendersi: qualche
vittoria, alcuni pareggi e diverse sconfitte, ma sempre con coraggio e spirito
di squadra. È questo il risultato più importante: cadere, rialzarsi e ripartire
ancora più forti. Complimenti ai nostri giovani atleti, agli Educatori e ai
Genitori, protagonisti anche di uno splendido terzo tempo vissuto insieme,
all’ombra degli alberi, nello spirito più autentico del rugby.”
Grazie a chi rende tutto questo possibile
Un torneo come questo non esiste
senza le persone che ci credono ogni giorno. Un ringraziamento va agli
educatori, ai genitori e a tutti coloro che, con passione e dedizione, rendono
possibile vivere giornate fatte di sport, amicizia e valori. Perché il rugby,
soprattutto quello giovanile, è molto più di un gioco.







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