Sia per la realtà delle ‘Pecore Nere’ (la squadra dei detenuti dell’istituto penitenziario de ‘Le Sughere’ di Livorno, allestita e allenata da tesserati Lions Amaranto e RinoCerotti), sia per tutte le rugbiste del gentil sesso attive nelle varie squadre Old, la stagione ora agli sgoccioli ‘passerà agli annali’, per le difficoltà incontrate nel giocare regolari partite con tanto di punti in palio.
Difficoltà affrontate dai tanti tesserati anche solo indirettamente coinvolti, con il vero spirito proprio dello sport della palla ovale e superate – in modo completo per le rugbiste, in modo parziale per la squadra delle ‘Pecore Nere’ – grazie alla solidarietà e al sostegno di tutto l’ambiente. È significativo che l’annata così piena di problemi finisca con una partita, da giocare sul sintetico del ‘Manrico Soriani’, il terreno di gioco situato all’interno del carcere de ‘Le Sughere’, tra le stesse ‘Pecore Nere’ ed una rappresentativa di giocatrici, impegnate nelle squadre Old e touch di Livorno, Cecina, Pisa e Firenze.
La partita in questione si disputerà alle 14.00 di sabato 30, con regole touch e avrà come tema il ‘sostegno’, sostantivo tanto caro a tutti i rugbisti quando scendono in campo ed hanno la necessità di un appoggio da parte dei compagni di squadra: c’è bisogno di ‘sostegno’ da parte delle ‘Pecore Nere’ per appoggiare la causa delle ragazze e c’è bisogno di ‘sostegno’ da parte delle giocatrici per appoggiare la causa di questa specialissima formazione composta da detenuti.
PECORE NERE OUT DAL
TORNEO OLD. Dalla stagione
2019/’20 fino all’annata 2024/’25, sia pur con speciali deroghe e senza poter
puntare al traguardo delle finali nazionali, le ‘Pecore Nere’ hanno
regolarmente disputato il campionato toscano Old. Va da sè che tutti gli
incontri previsti si sono giocati sul terreno di casa ed è evidente come il
progetto di un pallone da far rotolare all’interno di una casa circondariale
vada ben oltre l’aspetto prettamente tecnico. All’inizio della stagione
2025/’26 si è registrato un ostacolo insormontabile dettato da una stretta
nelle regole da rispettare: il fondo del rettangolo di gioco in sintetico
intitolato all’indimenticato Chico Soriani (colui che ha lanciato il progetto
‘Pecore Nere’) è troppo duro e non può essere omologato per partite del
campionato Old. La formazione dei detenuti, di fatto, per le caratteristiche
specifiche del proprio terreno di gioco, è stata esclusa dal torneo e si è
dovuta limitare ad ospitare partite d’allenamento, con le altre squadre toscane
dei veterani che, a rotazione, si sono presentate all’interno del carcere per
giocare gare con regole touch.
RUGBISTE FUORI DAL
TORNEO OLD. Sia pur per un
motivo differente, la stretta imposta dalla FIR ha coinvolto anche le
giocatrici, impossibilitate a disputare il torneo Old, riservato, per
regolamento, solo ad atleti maschi. Le compagini Old del centro Italia (si
tratta di otto formazioni toscane, ‘RinoCerotti’ e ‘Pecore Nere’ incluse, ed
una emiliana) hanno però fatto quadrato ed hanno deciso, di comune accordo, di
accogliere ugualmente nelle proprie fila le giocatrici. E cioè, rispettando il
calendario originario, si è deciso di giocare ugualmente le partite (con in
campo le ragazze) e di affrontare tutti gli impegni senza arbitri e quindi
senza omologazioni ufficiali. Formalmente si sono giocate amichevoli
autogestite. In realtà, sempre in autogestione, le partite hanno determinato
una vera classifica, che sta consentendo alle prime due in graduatoria, i
Pirati Livorno e i Ribolliti Firenze, di proseguire il proprio cammino: le due
succitate compagini giocheranno, proprio il 30, a Monza, le finali nazionali
(rispettivamente per il primo e per il terzo posto). Un gesto, quello di far
giocare le atlete, condiviso, che ovviamente non ha falsato l’esito sportivo
delle gare giocate. Potenza del gioco del rugby….
(Fabio Giorgi)





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