L’attività della Franchigia Romagna Rugby si allarga: al via un progetto per il
rugby femminile. Ieri la presentazione dell’iniziativa.
È stato
presentato ieri sera, a Cesena, il nuovo progetto dedicato al Rugby femminile
promosso dal Romagna RFC e che coinvolge le giocatrici dei Club della
Franchigia.
L’iniziativa
nasce dalla volontà dei Club delle diverse realtà romagnole di innalzare la
qualità della proposta sportiva per le proprie atlete, mettendo a sistema
risorse e competenze in un percorso comune che prevede allenamenti congiunti a
cadenza settimanale e momenti di confronto sul campo con altre realtà:
obiettivo è quello di avvicinare le atlete al rugby a 15 e di gettare le basi
per la costituzione di una formazione femminile rappresentativa di tutta la
Romagna.
Gli
allenamenti, aperti a tutte le ragazze dai 14 anni in su, si svolgeranno ogni
giovedì a rotazione nei diversi club del territorio, con due appuntamenti
mensili fissi a Cesena e due tappe che si alterneranno tra Forlì, Imola,
Ravenna e Rimini. Componente importante del progetto è la partecipazione a
momenti competitivi, a partire dai sei appuntamenti organizzati dal Comitato
Regionale nel corso della stagione, il primo in programma l’11 novembre. A
questa attività si potranno aggiungere altri appuntamenti e iniziative
organizzati dal Romagna RFC per dare alle ragazze ulteriori possibilità di
incontro e di confronto: in quest’ottica, domenica a Imola in occasione del
Romagna Rugby Day, si svolgerà un torneo di Rugby 7 femminile con la
partecipazione delle squadre romagnole.
L’intero
progetto, incentrato sulla collaborazione con i club del territorio,
rappresenta dunque una importante occasione di crescita, per le ragazze che vi
partecipano ma anche per tutto il movimento rugbistico femminile, una realtà
sempre più consistente anche sul nostro territorio sia a livello di numeri che
di qualità, con circa un centinaio di praticanti e squadre in ogni città della
Romagna. A Forlì, realtà dove il rugby femminile è maggiormente consolidato,
troviamo le Fenici, impegnate nel campionato di Serie A nel sodalizio che
dall’anno scorso le unisce al Bologna 1928, mentre a Imola ci sono le Scarlets;
Rimini e San Marino sono rappresentati dalla squadra delle Pellerossa e anche
Ravenna ha una sua rappresentativa femminile, le Muse.
Una pluralità
territoriale che si rispecchia anche nella composizione dello staff che seguirà
il progetto: accanto al Responsabile Tecnico Francesco Urbani, Direttore
Tecnico del Romagna RFC, il gruppo si compone dei tecnici Marianna Dall’Ara
(Ente Scolastico Torre di Ravenna), Paolo Ferrillo (Rimini Rugby), Alessandro
Piolanti (Rugby Forlì 1979), Stefano Raffin (Imola Rugby) e Gabriele Rossi
(Ravenna Rugby), e del team manager Rocco Benedetto (Rimini Rugby).
Entusiasmo e
soddisfazione accompagnano l’avvio di questo progetto, come si evince dai
commenti dei rappresentanti dei Club aderenti. Gianluca Mordenti, presidente del
Rugby Forlì 1979 e tra i promotori dell’iniziativa commenta: “È da diversi
anni che auspichiamo un’iniziativa condivisa di questo tipo, che costituisce
una premessa importante per costruire un progetto femminile che abbia per base
tutta la Romagna. Si tratta di un piccolo passo ma che va nella direzione
giusta, quella di unire le forze e di gettare basi solide per il futuro.”.
Anche il
presidente di Ravenna Rugby Mario Battaglia esprime soddisfazione per questa
nuova iniziativa: “Finalmente attorno al rugby femminile inizia a esserci
un’attenzione generale e condivisa, quella che il movimento merita di avere.
Questa iniziativa deve essere uno stimolo per lo sviluppo di una
progettualità a medio e a lungo termine, che proceda per gradi e che comprenda
più azioni, per esempio la formazione di una squadra Under 14, che sarà la base
necessaria allo sviluppo di tutto il progetto.”.
Stefano
Raffin, direttore tecnico dell’Imola Rugby si sofferma a sua volta sulla
condivisione di intenti alla base dell’iniziativa: “C’è una buona sinergia
tra le società che partecipano, è sempre una buona cosa quando si superano i
campanilismi e le società collaborano con un progetto strutturato, che dà la
possibilità alle atlete di emergere a livello individuale, ma che è anche una
fantastica occasione di crescita per l’intero movimento femminile.”.
Sul valore
formativo di questa iniziativa si sofferma anche Paolo Ferrillo, responsabile
della squadra femminile del Rimini: “Crediamo molto a questo progetto, per
le ragazze è una grande occasione di crescita dato che oltre agli allenamenti
collettivi e itineranti abbiamo in programma di partecipare agli appuntamenti
organizzati da CRER con una Selezione Romagna”.




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