2018/04/16


Partita da dimenticare per i cinghiali quella di domenica 15 aprile contro il Chieri . Pur non subendo la sconfitta più pesante di sempre è difficile ricordare una prova più negativa di questa, con così poche note positive e così tanti errori difficilmente giustificabili.
Ma andiamo con ordine.
Rinviata l’andata per due volte causa neve e con avversario mai incontrato prima , questa partita di ritorno era attesa con trepidazione dal Val Tanaro Rugby, che arrivando dalla batosta della settimana scorsa ricevuta dal Biella aveva tutte le motivazioni possibili per dare il 100% .
Fin dal fischio d'inizio il Chieri si rivela essere una squadra solida ma non imbattibile, i pacchetti di mischia hanno subito l'occasione di misurarsi a vicenda dove i val tanarini reggono come spesso accade ai tentativi di asfaltamento costringendo presto il tallonatore a optare per un gioco di astuzia cercando si calciare l'ovale direttamente verso il proprio mediano. Per i primi minuti di gioco i padroni di casa non hanno una strategia ben definita, cercano di far giocare i loro migliori portatori di palla senza riuscire a sfondare , sbagliando quel tanto che basta da permettere al Val Tanaro di segnare la prima meta col solito Giraudi.
Inspiegabilmente però , a partire dall'azione successiva , dove il Chieri sa reagire e riportare il risultato alla parità, i cinghiali perdono la bussola e non sanno approfittare della guerra lampo che avrebbero benissimo potuto scatenare coi primi sette punti: dimenticano il loro gioco, non creano occasioni, sbagliano i passaggi, diventano come ovvio nervosi e regalano calci di punizione per mani in ruck e placcaggi alti e in definitiva sprecano un sacco di energie mentali e fisiche senza incanalarne nessuna. Inutile da qui fare una descrizione della partita, il Chieri è bravo ad approfittare della situazione creata dai val tanarini, che per la fretta di fare qualcosa finiscono per non fare nulla di concreto, entrando senza aspettare il sostegno, oppure tardando sulle pulizie, perdendo ogni maul, rovinando la loro prestazione contro un avversario che era nettamente superiore solo sul gioco aereo in touche, ma forte di anni di esperienza in più ha saputo portare a casa il risultato sapendo approfittare di una squadra che non ha potuto fare altro che guardare i Picchi Verdi e Neri segnare una meta dopo l'altra, vedee la sconfitta annunciarsi, concretizzarsi e manifestarsi in tutto il suo dramma , proprio come fa il Tanaro quando si gonfia, straripa e porta via tutto quel che trova, mentre chi vive presso le sue sponde cerca di salvare il salvabile.
Già, cosa si può salvare di questa prestazione? 
Difficile dirlo, a parte i minuti sparsi di lucidità dove il VTR ha saputo creare delle difficoltà inanellando fasi di gioco ordinate ed efficaci, fino a quando non è arrivato l'immancabile errore portato dalla fretta e dal black out che si è presto fatto totale e generale.
Se una frase giusta è mai stata detta è che nel rugby vale molto di più la testa e il cuore dei muscoli.
Cosparsi di cenere il capo, si pensa alla prossima partita, con la coscienza ben salda che il Val Tanaro può e sa dare molto di più se crede in se’ stesso ,se crede nel gioco di squadra e se si muove e pensa come un unico corpo; se ad ogni azione, ad ogni mischia e ad ogni ruck ogni suo componente sa di essere parte di un ingranaggio che funziona solo se tutti gli elementi sono collegati,perché questo significa essere una squadra, perché si vince solo prendendo questa via.
Risultato finale : 50-7

Nessun commento:

Posta un commento

RUGBYTOTALE & SOCIALE - EVENTO/ Al "Priami" di Stagno la ormai famosa sagra del Pane e Pomodoro.

Quella dei Lions Amaranto Livorno è una consolidata realtà nel panorama rugbistico nazionale. Curiosa la storia che ha determinato la scelta...