Fiamme Oro Rugby
v S.S. Lazio Rugby 1927 48-17 (22-10)
Marcatori: 5’ m. Cornelli (5-0), 14’ cp Calandro
(5-3), 16’ m. Parisotto tr Buscema (12-3), 28’ m. Fragnito (17-3), 36’ m.
Bacchetti (22-3), 40’+4’ m. Giacometti tr Calandro (22-10); s.t. 43’ m. Amenta (27-10), 47’ m. Quartaroli
tr Roden (34-10), 51’ m. Zago tr Buscema (41-10), 58’ m. Roden tr Roden
(48-10), 70’ m. Antl tr Ceballos (48-17)
Fiamme Oro Rugby:
Edwardson;
Sepe, Quartaroli (53’ Massaro), Gabbianelli, Bacchetti; Buscema (42’-47’, 53’
Roden), Parisotto (53’ Calabrese); Amenta (45’ Licata), Cristiano (50’ Favaro),
Bianchi; Cornelli (63’ Zago), Fragnito; Iacob (54’ Ceglie), Moriconi (50’
Kudin), Zago (54’ Cocivera). A disposizione: Kudin, Cocivera, Ceglie, Favaro, Licata, Calabrese, Roden,
Massaro. all. Guidi
S.S. Lazio Rugby 1927: Antl; Di
Giulio, Giacometti (61’ Santoro), Ceballos; Bonavolontà F.; Calandro (41’
Vella), Giangrande (64’ Cristofaro); Freytes; Pagotto, Cicchinelli; Pierini,
Riedi (61’ Calabrò); Leibson (41’ Forgini), Cugini, Di Roberto (55’ Marsella).
A disposizione: Forgini, Amendola, Marsella, Valente, Cristofaro, Calabrò, Vella, Santoro.
all. Montella
A disposizione: Forgini, Amendola, Marsella, Valente, Cristofaro, Calabrò, Vella, Santoro.
all. Montella
Arbitro Liperini (Livorno), AA1: Meconi, AA2: Angelucci (Livorno); Q.U.:
Romani (Roma)
Calciatori: Buscema (Fiamme Oro Rugby) 2/5, Calandro (S.S. Lazio Rugby
1927) 2/2, Roden (Fiamme Oro Rugby) 2/3, Ceballos (S.S. Lazio Rugby 1927) 1/1
Cartellini: 55’ giallo a Giacometti (S.S. Lazio Rugby 1927), 80’+2’ giallo
ad Antl (S.S. Lazio Rugby) e Ceglie (Fiamme Oro Rugby)
Man of the Match: Niccolò Zago (Fiamme
Oro Rugby)
Punti
conquistati in classifica: Fiamme Oro
Rugby 5 S.S. Lazio Rugby 1927 0
Missione compiuta per le Fiamme Oro Rugby che,
con la vittoria netta (48 a 17) sulla Lazio nel Derby della Capitale, accedono
per la seconda volta da quando militano in Eccellenza alla fase finale del
Campionato.
Risultato praticamente mai in discussione a Ponte Galeria, con i cremisi di
coach Gianluca Guidi che hanno mostrato gande lucidità e determinazione nel
raggiungere l'obiettivo prefissato ad inizio stagione del raggiungimento dei
play-off. Lazio combattiva, ma apparsa davvero stanca in alcuni tratti
dell'incontro soprattutto quando nel secondo tempo i cremisi sono riusciti a
sopravanzare nettamente i laziali nel punteggio.
Gianluca Guidi già pensa al prossimo
avversario da affrontare, il Petrarca Padova: «Sono contento per l’obiettivo
raggiunto; abbiamo espresso il miglior rugby della stagione, ma adesso la testa
va subito a Padova. Questa squadra si è guadagnata sul campo il diritto di
giocarsi questi playoff. Sono arrivato qui per lavorare su un progetto
triennale e al primo anno abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo
prefissati. Ci sono ancora molte cose da sistemare, ma l’importante è che il
risultato sia arrivato proprio in un momento in cui la squadra era con le
spalle al muro: siamo andati a vincere sia a Viadana sia a San Donà, che erano
le nostre dirette concorrenti e oggi abbiamo vinto contro una squadra
pienamente in salute e che, sabato scorso, aveva strapazzato i campioni
d’Italia in carica e, contro la quale, abbiamo sempre gestito al meglio il
gioco per tutto il match. Ora, dobbiamo alzare l’asticella, sapendo che Padova
è in piena forma ed è una squadra che, potenzialmente, può farci molto male
soprattutto negli spazi allargati e su questo lavoreremo molto nelle due
prossime settimane. Però, ripeto, questa squadra quando viene messa con le
spalle al muro reagisce alla grande e tira fuori tutto il meglio di sé. Io sono
veramente contento di allenarla e sono molto orgoglioso di questo gruppo
composto da gente valorosa».
L’allenatore della Lazio Daniele Montella "Voglio innanzitutto ringraziare tutti per la stagione che abbiamo
concluso insieme, abbiamo attraversato momenti importanti con l'aiuto di tutta
la rosa, nessuno escluso. Al di là della prestazione di oggi dove
ovviamente gli obiettivi tra le due squadre erano molto diversi, il
ringraziamento va in particolare a Jacopo per tutto quello che ha dato a questa
squadra e alla maglia della società più antica d'Italia, che ci unisce e ci
gratifica in ogni momento e in ogni stagione".
Si chiude dunque per la Lazio una stagione in cui i
biancocelesti con tanti giovani in campo, spesso neofiti del massimo campionato
nazionale,sono riusciti a chiudere a +8 sull'ultimo posto con quattro
partite portate a casa , esattamente il doppio rispetto lo scorso anno.
La sostituzione al 67' tra il mediano di mischia
Jacopo Giangrande, che saluta oggi il rugby giocato dopo 12 stagioni in
biancoceleste, ed il 2000 Niccolò Cristofaro testimoniano emblematicamente la
bontà del progetto tecnico e societario biancoceleste, ormai consolidato nelle
ultime stagioni.


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