SABATO
PROSSIMO allo Stadio Olimpico l’Italia
sfrutterà l’ultimo appuntamento casalingo programmato nel Torneo Sei Nazioni, e
affronterà (ore 14,30) la Francia. In palio l’annuale Trofeo GARIBALDI, che si
contendono appunto metodicamente le due nazionali di rugby. Con l’arrivo del
nuovo tecnico irlandese Conor O’Shea si respira aria di novità, e la storica
affermazione del novembre scorso in quel di Firenze con i mitici Springbocks, è
ancora viva nella memoria, anche se poi proprio in questo torneo tutto europeo,
sono arrivate anche alcune pesanti sconfitte.L’altro giorno abbiamo sentito
Orazio Arancio, attualmente Presidente Comitato Regionale FIR della Sicilia, ma
con un passato agonistico eccezionale. Nazionale con gli Azzurri con 34 caps e
presente in due Coppe del Mondo, nel 1995 in Sud Africa e nel 1999 nel Galles,
uno scudetto con Benetton Treviso, Amatori Catania, Tolone, Amatori Milano,
Bologna e poi per chiudere San Gregorio Catania, ma anche Team Manager con la
Nazionale Sevens.
(da sin. Toto' Perugini ed Orazio Arancio)
“ Io personalmente vedo una Nazionale che fra
alti e bassi – dice ORAZIO ARANCIO – come è
logico che sia in quanto ha un entourage del tutto nuovo, e non è che possa
funzionare tutto e subito, ad oggi
questo nuovo staff ha dimostrato competenza e professionalità, ed il gruppo di
atleti appare compatto. Conor O’Shea sta lavorando bene e apportando
sostanziali modifiche a gioco e rosa giocatori, non poteva certo risultare immediatamente
competitivo a questi alti livelli. Il nuovo allenatore come in una struttura che comunque deve essere
ricondizionata, sta seguendo due obiettivi, intanto inserire volti nuovi e poi
cerca l’evoluzione nel gioco; è chiaro che tutti vorremmo vedere vincere e
subito la nostra nazionale, e molti si chiedono come sia potuto succedere
quella debacle iniziale sia con il Galles e anche con l’Irlanda, ma è proprio
questo il momento per dare fiducia a questo staff. C’è anche del pessimismo in giro, ma io vedo anche una buona
Nazionale Giovanile Under 20, e credo che nel tempo puo’ rinforzare la nostra nazionale
maggiore. Io personalmente sono molto confidente sul futuro della nostra
Nazionale.
L’inglese Tosh Askew lo
abbiamo incontrato allo stadio Carlini di Genova dopo il confronto di Serie A
tra il CUS Genova, che lui guida tecnicamente, e il Paspa Pesaro. Il coach
britannico tra i numerosi compiti tecnici di alto livello che ha occupato
spicca soprattutto l’impegno tecnico con
la Nazionale dell’Inghilterra Under 20.
“ Logicamente lo staff
tecnico ha bisogno di lavorare serenamente e non subire pesanti contestazioni
al minimo intoppo. Con l’Inghilterra il XV azzurro è riuscito a tenere in
scacco una della nazionali piu’ forti al Mondo, e anche in questo caso sono
stati i britannici ad accusarci di giocare a rugby con lo spirito sbagliato,
attuando una mossa difensiva antisportiva!”
(Tosh Askew trainer inglese del CUS Genova di Serie A)
“ Essendo nelle regole
– dice TOSH ASKEW, trainer inglese del CUS
Genova di Serie A - poteva chiaramente essere fatto, la cosa che invece doveva
fare la nazionale inglese avrebbe dovuto immediatamente rendersi conto del problema
tecnico, e reagire trovando una idonea soluzione. L’Italia non la vedo vincere
con il XV transalpino, e gli stessi francesi avendo visto la mossa difensiva
attuata dagli Azzurri attuerebbero immediatamente il classico pick & go, pick & go, e loro essendo fisicamente
molto forti, prevarrebbero mettendo in seria difficoltò l’Italia.”


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