Il Valorugby ingaggia il pilone destro toscano: “Orgoglioso di essere a Reggio Emilia”.
Un innesto di qualità
ed esperienza in prima linea.
Alla corte dei Diavoli arriva infatti Filippo Alongi, pilone destro di 1,86 per 118 kg con esperienza internazionale maturata nelle fila di Benetton (con cui ha vinto una Rainbow Cup nel 2021), del club francese Beziers e della nazionale italiana.
Nato a Pietrasanta
(LU) il 27 aprile 2000, ma viareggino doc, Alongi è cresciuto nei Titani, il
club della sua città prima di approdare al Mogliano con cui ha esordito nel
massimo campionato italiano. Dopo diverse esperienze da permit player con Zebre
e Benetton, è proprio la franchigia veneta ad ingaggiarlo nel 2020/21. Dopo
quattro stagioni in URC con la maglia dei “leoni”, il ritorno in Serie A Élite
avviene tra le fila del Petrarca Padova con cui Alongi ha giocato le ultime due
stagioni.
Per lui anche tanto
azzurro: dall’Under 18 fino alla Coppa del mondo con l’Under 20, ma soprattutto
due convocazioni in nazionale maggiore e l’esordio al Millennium Stadium di
Cardiff nella storica vittoria dell’Italia al Sei Nazioni 2022.
«Sono orgoglioso di
approdare in un club ai vertici del movimento italiano grazie anche ai
risultati ottenuti lo scorso anno – le prime parole di Alongi in maglia granata
– Considero Reggio una ulteriore tappa del mio percorso, forse un po’ anomalo
rispetto a quello consueto avendo io esordito giovanissimo in franchigia. Ma
non lo considero un passo indietro, anzi credo di avere ancora tanti stimoli e
sono pronto a dare il meglio per i Diavoli. Qui ritrovo vecchi compagni come
Brugnara, D’Amico, Pierre Bruno e tanti altri ragazzi con cui ho condiviso
battaglie sui campi di tutta Italia».
Dal punto di vista
tecnico, Alongi si presenta così ai suoi tifosi. «Sono un pilone destro, questo
è il ruolo che sento più mio anche se posso adattarmi a pilone sinistro. Mi
piace la mischia chiusa, il gioco fisico e la lotta corpo a corpo con gli avversari.
Credo che il livello della Serie A Élite sia migliorato in prima linea, ci sono
tante ruck e mischie “ignoranti”: non vedo l’ora di scendere in campo con la
maglia granata».



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