A settembre si ricomincia, le Vespe riprenderanno il volo anche con le squadre femminili. Sono invitati a unirsi tutti: chi e' alla ricerca di uno sport sano, leale e divertente, chi vuole misurare il suo coraggio, chi non ne può più di fare panchina o di aspettare le convocazioni, chi e' interessato al terzo tempo o ai fiori che crescono sul campo in erba, chi adora fare il bagno nel fiume dopo un allenamento, chi segue il rugby solo per la birra e le grigliate, chi non si arrabbia se l'ovale rotola storto, chi s'infuria perché l'ovale rotola storto, chi non vede l'ora di tirarne giù uno grosso (ma grosso sul serio) per sentire l'effetto e il rumore che fa, chi pensa che correre a perdifiato con l'ovale stretto al petto, coi compagni a fianco che ti guardano le spalle, assomigli proprio tanto a un attimo di felicita'.Noi amiamo senza riserve le mamme del rugby, scrivono lettere bellissime: "Noi genitori li guardiamo sempre più da lontano man mano che passano di categoria: dalla U6, quando siamo ancora tutti li' intorno pronti ad accoglierli amorevoli e consolatori se ti vengono incontro in lacrime perché sono caduti, su per la U8, quando cominciano a correre in ogni direzione come api impazzite dietro la palla, e poi la U10, due anni meravigliosi e difficili dove si comincia a parlare un linguaggio strano di schieramenti, placcaggi e incroci, fino alla U12, quando in mezzo a loro, ormai figurine lontane nel prato
2019/08/09
A settembre si ricomincia, le Vespe riprenderanno il volo anche con le squadre femminili. Sono invitati a unirsi tutti: chi e' alla ricerca di uno sport sano, leale e divertente, chi vuole misurare il suo coraggio, chi non ne può più di fare panchina o di aspettare le convocazioni, chi e' interessato al terzo tempo o ai fiori che crescono sul campo in erba, chi adora fare il bagno nel fiume dopo un allenamento, chi segue il rugby solo per la birra e le grigliate, chi non si arrabbia se l'ovale rotola storto, chi s'infuria perché l'ovale rotola storto, chi non vede l'ora di tirarne giù uno grosso (ma grosso sul serio) per sentire l'effetto e il rumore che fa, chi pensa che correre a perdifiato con l'ovale stretto al petto, coi compagni a fianco che ti guardano le spalle, assomigli proprio tanto a un attimo di felicita'.Noi amiamo senza riserve le mamme del rugby, scrivono lettere bellissime: "Noi genitori li guardiamo sempre più da lontano man mano che passano di categoria: dalla U6, quando siamo ancora tutti li' intorno pronti ad accoglierli amorevoli e consolatori se ti vengono incontro in lacrime perché sono caduti, su per la U8, quando cominciano a correre in ogni direzione come api impazzite dietro la palla, e poi la U10, due anni meravigliosi e difficili dove si comincia a parlare un linguaggio strano di schieramenti, placcaggi e incroci, fino alla U12, quando in mezzo a loro, ormai figurine lontane nel prato
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