
|
Fonte CUS Ancona
Si può fare
Ogni volta che prendiamo in mano una rivista, un opuscolo, un documento o un articolo che parla di rugby troviamo, con differenti sequenze e intensità, la esaltazione di tutti i valori di questo sport, verosimilmente possiamo dire che ognuno poi si sceglie ed esalta i suoi prendendoli come punto di riferimento. Personalmente per la mia attività lavorativa, ad esempio, trovo molte affinità con il settore dei trapianti e della donazione di organi, sangue e plasma; vedo il sostegno, l’aiuto, vedo in quello strano e astruso movimento che sta alla base del gioco, quello che io chiamo “UN PASSAGGIO INDIETRO PER ANDARE AVANTI”.
(Moreno Perucci è l'allenatore del CUS Ancona che ha portato il team marchigiano in C1)
C’è poi chi esalta la disciplina, il rispetto dell’arbitro e dell’avversario,
la forza del gruppo, il terzo tempo e gli umori della clubhouse o ancor meno
prosaicamente la passione smodata per i derivati del luppolo (che comunque
dicono che fanno bene!!).
Insomma in questo sport fatto di forza, agilità, velocità, energia, rapidità di pensiero e astuzia dove le differenti qualità fisiche si mescolano in un ratatouille di sgraziati tallonatori, perticoni di seconda linea, eleganti ali, superbi trequarti e piloni decollati (ovvero senza collo) ognuno può trovare il suo ruolo ed ogni appassionato, giocatore o non, il suo VALORE.
Tuttavia quest’anno in Ancona abbiamo avuto l’onore ed il piacere di scoprire
un nuovo valore, sinceramente non sappiamo come chiamarlo, è una cosa che è
nata poco a poco e che ancora non riusciamo bene a mettere fuoco, ecco
possiamo chiamarlo “SI PUO’ FARE” o meglio alla anconetana “SE PO FA’”
Insomma abbiamo rispolverato un allenatore che aveva ormai trovato una
inopinata eleganza nei completini da arbitro federale, un gruppo di
sconsolati reduci da retrocessione e concussion varie, qualche presunto
vecchietto che già spartiva birra nelle old, degli appassionati studiosi di
Arrosticini ed altri prodotti della terra e gli abbiamo detto: signori
partiamo con otto punti di penalizzazione che ne pensate? La risposta,
pazzesca, è stata: “SI PUO’ FARE – SE PO FA’”.. ….e lo hanno fatto, mannaggia
se lo hanno fatto.
Adesso qualcuno dirà ma tante squadre, in diversi sport, hanno vinto scudetti e/o guadagnato promozioni, sì è vero ma…………. non partivano da meno otto. Al momento non sappiamo quale futuro ci si prospetti adesso è il tempo di festeggiare. Di una cosa però siamo certi quei trenta ragazzi (…se fa per dì) di fronte ai rimbalzi ovali che la vita può riservare avranno sempre dalla loro una esperienza vissuta, una gioia incontenibile, una unione fraterna ed una convinzione ………. SE PO FA’. |



Nessun commento:
Posta un commento