Altro concentramento per l’Imperia Rugby under 14 impegnata in un ennesimo
triangolare di una stagione molto intensa e ricca di soddisfazioni soprattutto
per la crescita del gruppo ed un lavoro indefesso sulle abilità individuali e
la comunicazione.
In campo al “Pino Valle” di Imperia, sabato 14 aprile, ci sono, oltre
all’Imperia. I cugini dei Salesiani di Vallecrosia, grandi numeri per il
progetto della franchigia provinciale Union Riviera, e il Recco, scuola
importante, ma con un numero di ragazzi inferiore a quello di Imperia. E la
cosa non è poi così positiva. Tutti agli ordini dei signori Castaldo e Roggero
di Imperia.
Le prime due partite vedono Imperia e Recco sfidare i Salesiani. Questi
ultimi, espressione di una vasta realtà scolastica, ma neofiti alla disciplina
rispetto ai cicli giovanili, hanno resistito come potevano ad una Imperia molto
ispirata. E poi basta osservare per crescere. Imperia non ha lesinato impegno:
bisogna sempre giocare al massimo per onorare gli avversari.
E quindi mete di Chiappori (due), Orlandi, Luca Parodi, Nunziata e Devia
nel secondo tempo, tutte trasformate tranne quella di Orlandi. Indi si scatena
Pelle con due mete, ancora Orlandi e davvero importante la corsa da cavallone
normanno di Jacopo Terrusso che porta in meta Niccolò Bissaldi, bravo, da
pilone dinamico, a seguire l’azione in profondità. In generale, il piedino
fatato di Gheza trasforma.
E quindi è vittoria larga. Dunque Imperia in campo
con la formazione più esperta, pur mancando Liporace, già in distinta…peccato
perché Kim assicura sempre una certa imprevedibilità che può mettere in crisi
gli avversari con i suoi inserimenti.
Si giunge così al topico incontro con il Recco. Non è partita facile, è
partita molto vera, senza esclusione di colpi, con molti ribaltamenti di fronte
e buone fasi in continuità. L’introibo è battagliato, con entrambe le squadre
alla ricerca di buchi nella maglia difensiva avversaria. E alla fine lo trova
proprio l’Imperia, che va in meta in mezzo ai pali con una corsa imperiosa di
Chiappori.
Recco però non demorde e attacca a pieno organico. Di fatto si vede una
valida disposizione in campo, soprattutto dei tre quarti, che sanno passare in
velocità, non fanno “in avanti” e si ripropongono con ordine. Ne consegue una
necessità difensiva eroica dell’Imperia, che di fatto avviene orchestrata dal
solito monumentale Parodi, fresco di convocazione regionale. E la meta
recchelina è angolata, alla fine, per cui la trasformazione non entra, benché
il calciatore del Genovesato mostri potenza interessante.
Imperia non ci sta e segna nuovamente, ancora in mezzo ai pali. Chiappori è
di fatto l’arma letale a disposizione dei tecnici imperiesi, presenti in massa.
Per conto, Recco non molla mai e la meta successiva è ancora alla bandierina,
segno che la difesa imperiese, al centro, è tipo linea dei Piave. Con Pelle è
anche linea di Pieve (di Teco). Ma è la stessa storia. Bravo in ogni caso lo
squalo ospite, che si rende protagonista di un gesto atletico tale da suscitare
l’ammirazione di Alessandro “Invisibile” Roggero, nell’occasione in veste di
guardalinee.

Il secondo tempo è di fatto una replica del primo, con una prevalenza degli attacchi degli ospiti. Spesso frustrati da ottima tecnica imperiese nei placcaggi. E se da una parte a suo tempo Nunziata e soci si sono prodotti in volate sulla fascia frustrate temporaneamente degli ospiti, la pariglia è resa da Parodi è soci. La partita diventa tesa e qualcuno passa i limiti. Nel rugby però le regole sono tutto. Un placcaggio pericoloso effettuato da un recchelino è punito con 5 minuti di meditazione fuori campo. Gesto da rampognare perché inutile. Lo spear tackle può del resto portare all’espulsione definitiva e la sicurezza dei giocatori è sempre in corso di studio a tutti i livelli. Peraltro la pausa non giova alla concentrazione degli imperiesi, ancora in vantaggio per 17 a 14. Il definitivo attacco ospite viene bloccato, la mischia a favore a 5 metri dalla linea di meta produce un largo calcio di liberazione. Ma la palla all’ala avversaria è ben raccolta. La salita difensiva non di quelle memorabili e il gioco di corsa e finte di chi ha la palla viene ancora conclusa alla bandierina. E partita finita. Peccato, ma il gruppo c’è, il numero anche, le qualità di molti spingono gli altri al miglioramento ed è solo questione di lavoro e di amalgama, oltre che di comunicazione, che deve essere sempre meno timida. Insomma, basti prendere un po’ di grinta e capacità dialettica vista ed ascoltata nella battagliera “curva mamme” per venirne a capo. In attesa di vederle in campo.

Il secondo tempo è di fatto una replica del primo, con una prevalenza degli attacchi degli ospiti. Spesso frustrati da ottima tecnica imperiese nei placcaggi. E se da una parte a suo tempo Nunziata e soci si sono prodotti in volate sulla fascia frustrate temporaneamente degli ospiti, la pariglia è resa da Parodi è soci. La partita diventa tesa e qualcuno passa i limiti. Nel rugby però le regole sono tutto. Un placcaggio pericoloso effettuato da un recchelino è punito con 5 minuti di meditazione fuori campo. Gesto da rampognare perché inutile. Lo spear tackle può del resto portare all’espulsione definitiva e la sicurezza dei giocatori è sempre in corso di studio a tutti i livelli. Peraltro la pausa non giova alla concentrazione degli imperiesi, ancora in vantaggio per 17 a 14. Il definitivo attacco ospite viene bloccato, la mischia a favore a 5 metri dalla linea di meta produce un largo calcio di liberazione. Ma la palla all’ala avversaria è ben raccolta. La salita difensiva non di quelle memorabili e il gioco di corsa e finte di chi ha la palla viene ancora conclusa alla bandierina. E partita finita. Peccato, ma il gruppo c’è, il numero anche, le qualità di molti spingono gli altri al miglioramento ed è solo questione di lavoro e di amalgama, oltre che di comunicazione, che deve essere sempre meno timida. Insomma, basti prendere un po’ di grinta e capacità dialettica vista ed ascoltata nella battagliera “curva mamme” per venirne a capo. In attesa di vederle in campo.
Imperia Rugby in campo con Bissaldi, Parodi, Militello; Melle, Nonnis;
Devia; Borca, Orlandi, Nunziata, Chiappori, Pelle, Iannone. A disposizione ed
entrati: Ramenzoni, Gandolfi, Airone, Terrusso e Doria Miglietta.
Imperia – Pro
Recco 14/22, Imperia - Salesiani Vallecrosia 66/0, Pro Recco – Salesiani
Vallecrosia 60/0.


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