Anche i responsabili della “Cooperativa
Sociale Nuova Vita” giudicano positivamente l’iniziativa, ecco le loro parole:
“Il richiedente asilo Prosper Afekhide Babatunde gioca per la società CUSPO di
rugby da circa 5 mesi, avendo da lungo tempo manifestato il forte desiderio di
poterne fare parte. Prosper ha accettato di buon grado l’opportunità, mostrando
fin dal principio una grande serietà e costanza nell’affrontare l’impegno
preso: tre allenamenti settimanali e la partita domenicale. Ammirevole è la forza
di volontà dimostrata dal ragazzo, che si reca da Bozzole a Giarole per gli
allenamenti sulla sua bicicletta, nel momento in cui gli operatori del CAS non
riescono ad accompagnarlo, dimostrando così tutta la sua passione e il suo
entusiasmo. Prosper dichiara di essersi sempre sentito a suo agio all’interno
del team; i suoi compagni lo hanno accolto con entusiasmo, dimostrandosi
altamente favorevoli nell’includerlo all’interno della squadra, “non mi sono
mai sentito straniero in mezzo a loro, i loro sinceri gesti di amicizia mi
hanno accolto fin da subito”.
(Ecco nella foto Propser Afekhide Babatunde con la divisa da gioco del CUS PO)
Tale occasione sta inoltre permettendo a Prosper
di potenziare la lingua italiana; sono evidenti infatti i suoi miglioramenti
nella conversazione. Riteniamo che, l’inserimento di Prosper nella squadra di rugby,
sia un chiaro tentativo di integrazione con la popolazione locale, che si
articola in un graduale ed attivo coinvolgimento del ragazzo immigrato in una
realtà sportiva italiana. Il suo esordio, avvenuto domenica 8 aprile, è stato
un evento emozionante e particolarmente sentito dai cittadini di Giarole, i
quali lo hanno acclamato calorosamente, facendolo sentire parte integrante
della comunità. Al termine dell'incontro, Prosper era molto soddisfatto e
sinceramente grato verso la squadra, molto felice per l'incoraggiamento
ricevuto da parte dei tifosi. Anche il Presidente del Comitato Regionale della
Federazione Giorgio Zublena ha voluto dedicare alcune brevi dichiarazioni:
“Sono molto orgoglioso di essere presidente di un Comitato in cui molte società
di appartenenza stanno interpretando al meglio i principi di solidarietà
fratellanza e superamento delle difficoltà che sono alla base del rugby ed
hanno fatto dell’impegno sociale il pilastro della loro attività … È un
percorso certamente difficile che deve abbattere pregiudizi e luoghi comuni, ma
che porterà sicuramente a quell’inclusione sociale che sta alla base di questa
iniziativa. I nostri valori : SPORTIVITA’ , SOSTEGNO, RISPETTO, CORAGGIO devono
essere utilizzati dai giocatori e dai loro accompagnatori per superare il
momento sicuramente problematico e pieno di difficoltà che stanno vivendo in
Italia ed attraverso essi cercare quell’integrazione sociale auspicata da
tutti. E’ grazie proprio all’aiuto di Società come il CUSPO che queste
difficoltà vengono appianate e l’obiettivo finale raggiunto più facilmente. A
Voi tutti i miei migliori auguri e che questo sia solo l’inizio di un percorso
che non sia solo di crescita sportiva, ma anche e soprattutto umana e
culturale.”


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