a
cura dell'ufficio stampa del club - Decima
vittoria su dieci per il Pescara Rugby, domenica al Rocco Febo,
per di più contro la seconda
in classifica Falconara Dinamis. I cinque punti guadagnati
grazie al 58-0, frutto di dieci mete di cui quattro trasformate, portano ora
gli squali a dodici punti di vantaggio sui rivali marchigiani a quattro
giornate dal termine del campionato. Con 20 punti disponibili, ne bastano nove
per il salto di categoria e già le trasferte a Tortoreto prima, a Teramo poi,
potrebbero chiudere definitivamente i giochi. C'è ottimismo a Pescara ma le
parole dell'assistent coach Osvaldo Caioni tendono a calmare gli animi
"Non è ancora finita, lavoreremo queste settimane per mantenere alta la
tensione e la concentrazione”.
Veniamo
al match. Parte
subito forte Pescara e dal lavoro in touche, lo spunto finale
di Trozzola porta la prima meta. Mischia ordinata e il numero otto Di Battista
schiaccia in area di meta. Struttura studiata in allenamento per la terza meta:
conquista in touche, pallone trasmesso al dieci, movimento dei tre quarti a
lanciare l'ala Almonti che rompe tre placcaggi e sigla la meta che uccide il
match. Venti minuti di spettacolo e predominio assoluto. La meta di D'Antuono
porta il punto di bonus e quella di Vigo chiude il primo tempo, entrambe ancora
splendide e trasformate da D'Antuono stesso.
La ripresa si apre con la meta
furbesca di Di Fabio seguita da quelle di Di Battista (trasformata da
D'Antuono) e Trozzola, entrambi alla seconda segnatura. Segna anche De Grandis e
qui si capisce che gli squali, con il Falconara, l'hanno fatta grossa. Manca
all'appello il "metamen" assoluto Paolucci che attende l'ultima
azione per mettere la sua firma sul match. Trasforma Tieri e finisce con 58
punti sul tabellone. L'unica nota stonata, gli infortuni a Passeri e
Fidelibus" che speriamo riavere al più preso in campo.
Eccezionale il contributo di tutti i giocatori, compresi gli
assenti,
tra cui Giannetti che ha dovuto, suo malgrado, dare forfait a cinque minuti
dall'inizio partita per un problema al ginocchio. Difficile quindi stabilire il
"man of the match" che stavolta però va a Ernesto Trozzola.


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