Amatori
Rugby Capoterra – Amatori Union Rugby Milano 20-29 (mete 2-4)
Grandi
ragazzi, lo sapevamo bene che siete molto più forti di quello che dice la
classifica! La trasferta di Capoterra è una delle più difficili del
campionato, se non altro per la sveglia a ore antelucane per
fiondarsi in aeroporto a prendere il primo aereo del mattino:
è esperienza
comune a tutte le squadre del girone che la partita in Sardegna è quella in cui
il “fattore campo” pesa di più. Ma oggi l’autorevolezza con cui i ragazzi in
nero, bianco e giallo hanno preso in mano la partita nel secondo tempo
attestava senza dubbio che i veri padroni del campo erano i nostri. La
squadra sarda lamentava parecchie assenze, ma che dovremmo dire noi, con metà
organico in infermeria? Quello che inizia a vedersi però è che anche giocatori
relativamente fin qui poco impiegati sono ormai ben inseriti
nell’organizzazione del gioco, e hanno preso confidenza con ruoli inizialmente
ricoperti solo in situazioni di emergenza: in altre parole, la squadra sta
iniziando a dimostrare di aver sviluppato flessibilità e intercambiabilità, e
di saper efficacemente integrare qualsiasi giocatore in una logica di gioco
condivisa. Oggi l’integrazione ha riguardato lo stesso Mike, al suo
rientro all’interno del rettangolo di linee bianche dopo aver per anni
stazionato “in panchina”: e non c’è dubbio che il ritorno sia stato felice.
La
conquista del bonus offensivo arrotonda il bottino a cinque punti d’oro in
classifica, ma il risultato davvero importante è l’acquisita consapevolezza di
poter riprendere il filo di un percorso da troppe giornate smarrito. Altri
impegni durissimi aspettano i nostri ragazzi, ma se non va perduto lo spirito
“sardo”, non c’è dubbio che sapranno affrontarli con onore. Bravi, avanti così!



Nessun commento:
Posta un commento