venerdì 11 maggio 2018


 L’AMATORI RUGBY GENOVA è entrato nella storia ! Il club azulgrana da un paio d’anni ha cambiato letteralmente passo, e rinforzata la prima squadra ha ottenuto una promozione che sino a pochi anni fa appariva come una vera e propria utopia! PAOLO BARABINO, Presidente della Società della Valpolcevera, esprime il suo pensiero:
“Credo che collaborare con altre società non significhi snaturare l’idea di sport e di rugby che l’Amatori da sempre ha, se non c’è contaminazione non si possono avere nuovi stimoli.  La via tracciata da Massimo Rattazzi nostra figura storica della società sulle giovanili è stata sempre portata avanti, e ancora oggi è quello il settore dove si concentrano i nostri sforzi per migliorare costantemente. Avere per esempio ragazzi della prima squadra che danno supporto tecnico ai coach delle giovanili è fondamentale per far crescere il livello tecnico, ed allargare il movimento.
 L’obiettivo raggiunto dai ragazzi della prima squadra è frutto di un lavoro di gruppo, ad Ivrea dove abbiamo raggiunto la promozione erano 23 in campo ma vorrei ricordare tutti quelli che da 3 anni hanno giocato per questa maglia e anche prima quando magari la nostra prima squadra faticava non poco a scendere in campo.”
Un risultato forse insperato all’inizio del campionato di Serie C1, anche se il tecnico Paul Marshallsay non ha mai esluso questo importante passaggio.

“Direi che il brillante risultato ottenuto dal nostro coach della prima squadra è solo una piccola parte di come sta crescendo la nostra società, il settore giovanile si va consolidando e i risultati sulle nostre under 14, 16 e 18 ci confortano. Importantissimo è il contributo dei genitori dei nostri ragazzi, volontari prestati alla causa che permettono alle nostre tante squadre di andare in campo ogni domenica.
 Il settore propaganda è anch’esso cresciuto sia numericamente che sotto il profilo dell’offerta tecnica. Il progetto di far diventare allenatori dei più piccoli alcuni giocatori delle categorie superiori come l’under18  sta dando buoni frutti, i ragazzi grandi acquistano fiducia in se stessi, mentre i piccoli hanno esempi a cui ispirarsi.

(Paul Marshallsay dopo la vittoria d'Ivrea)

 Anche sotto l’aspetto organizzativo siamo cresciuti molto, e con grande soddisfazione che quest’anno è ripartito il Torneo Rugby Fave e Salame che ha visto la partecipazione di 12 squadre impegnando i nostri genitori in una organizzazione quasi perfetta. E’ proprio a tutto lo staff che ha contribuito all’organizzazione che va il nostro grazie per avere ripristinato una così bella tradizione e che ha visto come al solito la vittoria delle nostre Mamme Catering su un campo in cui non hanno rivali: la cucina!”

(Il presidente dell'Amatori Genova, Paolo Barabino, alla fine del test vincente d'Ivrea)

L’Amatori Genova di anno in anno appare sempre piu’ stimolato da nuovi obiettivi, ma continuando i consueti Campus estivi in quel di Pratolungo di Gavi, ma soprattutto aprendosi a nuovi orizzonti, a inediti contatti umani!

“Una delle ragioni del buon momento degli Amatori Genova – dice BARABINO - crediamo sia stata la capacità della società di aprirsi e coinvolgere nuove forze di genitori/dirigenti, sponsor, il territorio di Sant’Olcese grazie alla proficua collaborazione con le istituzioni locali ed altre società sportive del territorio ed anche giocatori senior provenienti da società genovesi e no: in questi anni abbiamo accolto e coinvolto romani, siciliani, abbruzzesi, inglesi francesi ed anche olandesi nelle nostre squadre con l’obiettivo di farli sentire parte della nostra BigFamily.

(Una immagine dal test d'Ivrea dove l'Amatori Genova ha conquistato la promozione in serie B)

Crescere significa anche mischiarsi e contaminarsi e forse i segnali positivi che si vedono sulla palla ovale genovese sono proprio grazie a questo: è inevitabilmente cambiato il vento nel mondo della palla ovale genovese, dopo anni di stasi, il movimento sembra respirare nuova aria. Le società genovesi presenti sul territorio Cus Genova ed Amatori Genova , ognuna per i propri obiettivi stanno alzando il livello tecnico e ne sono evidenti i risultati. La collaborazione tra i club è sicuramente frutto di un approccio diverso dal passato e che forse da sempre ha frenato il movimento ligure, ognuno guardava gelosamente al proprio orto e l’osmosi tra società era una utopia.
 Le società hanno chiaramente obiettivi diversi ma che sono complementari all’ innalzamento del livello tecnico del rugby genovese con l’obiettivo di portare Genova nel rugby di alto livello. Scaramanticamente non facciamo auguri ma attendiamo la partita di Padova, a buon intenditore…”

La crescita del rugby ligure, nonostante la criticità economica che si evidenzia in un momento delicato per l’intero Paese, è tutta o quasi nelle mani del settore tecnico?

“L'importanza nella crescita tecnica è tutta nelle mani dei nostri coach che hanno una passione enorme nell'educare i nostri ragazzi e condividono appieno i valori che la società ritiene fondamentali. Non è facile trovare persone valide e capaci per questo tipo di ruolo, che è si un tecnico ma anche e sopratutto un educatore. E devo dire che all'Amatori siamo fortunati, di queste persone ne abbiamo molte e ne siamo molto orgogliosi.”

















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